Formula 1

Published on Novembre 24th, 2015 | by Bruno Brida

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F1: in arrivo il motore indipendente?

L’iniziativa della Fia di mettere a disposizione dei team di F1 un motore “indipendente” low cost (2,5 litri turbo senza kers, 650 kW circa, 5-6 milioni ad unità) sta prendendo corpo.

La disponibilità di questo motore indipendente per la F1 a partire dal 2017  dovrebbe essere ufficializzata la settima prossima, nonostante l’opposizione (non vincolante) di Ferrari, Mercedes e Renault.

Al bando di concorso indetto dalla Federazione internazionale su input del suo presidente Jean Todt ha risposto prontamente la Ilmor (fondata nel 1984 da Mario Illien, Paul Morgan e Roger Penske e presente come motorista in F1 negli anni Novanta), a cui si è aggiunta in questi giorni l’AER (Advanced Engine Research), attualmente presente nel Wec con un V6 biturbo che potrebbe servire da base per la futura unità.

Pedro De la Rosa sull'HRT dotata del "motore indipendente" Cosworth al GP di Gran Bretagna del 2012.

Pedro De la Rosa sull’HRT dotata del “motore indipedendente” Cosworth al GP di Gran Bretagna del 2012.

All’appello della Fia non ha risposto, invece, la Cosworth che in F1 ha scritto pagine importanti. Le ragioni addotte sono lo scarso tempo a disposizione per realizzare un progetto “credibile”, “affidabile” che comunque avrebbe costi di sviluppo notevoli, stimati attorno ai 20 milioni di sterline.

La Cosworth è anche molto scettica su come si possa arrivare ad un equilibrio di prestazioni tra quelle del motore indipendente e le attuali unità ibride. Insomma, per la storica azienda inglese, è alto il rischio di rimediare figuracce che possono compromettere la sua credibilità di competenza tecnica.

Tra l’altro, in Cosworth non si sono ancora rimarginate le ferite di un’altra operazione “motore indipendente”.

Successe quando, su pressione dell’allora presidente Fia Max Mosley, teorico della politica cosiddetta del budget cup, l’azienda costruì un propulsore low cost che avrebbe dovuto favorire l’arrivo di nuovi team nel Mondiale. Introdotto dal 2011 al 2013, fu montato con scarsa fortuna  da Williams, Virgin ed HRT.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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