Formula 1

Published on Settembre 3rd, 2015 | by Bruno Brida

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Gli scoppi di Spa? Colpa della sporcizia in pista!

La Pirelli ha comunicato oggi a Monza i risultati delle indagini sugli scoppi di pneumatici avvenuti quindici giorni fa a Spa.

Come era logico attendersi, il colpevole dell’accaduto non è il costruttore di pneumatici o il pilota o il team o il regolamento Fia, bensì l’anello più debole di quella catena d’interessi che è la Formula 1: l’autodromo belga!

La Pirelli ha, infatti, escluso la presenza di difetti strutturali sulle sue gomme ma, per sommo scrupolo, ha deciso di aumentare la pressione di gonfiaggio degli pneumatici e l’angolo di camber consigliato, in vista del GP Italia in programma a Monza in questo fine settimana.

“Pirelli – si legge in una nota – ha individuato ben 63 tagli nei battistrada degli pneumatici utilizzati dai team di Formula 1 nel week-end di Spa. Tagli provocati dalla quantità anomala di detriti lasciati dai numerosi incidenti avvenuti nelle gare di contorno. Nei precedenti 15 eventi (10 gare e cinque sessioni di test), la media di tagli è stata di 1,5 tagli per evento”.

“E’ sufficiente che un piccolo pezzo di carbonio penetri nella parte strutturale dello pneumatico (se utilizzato per un periodo prolungato è più debole) per provocare un problema ben diverso da quello di una foratura normale, che è caratterizzata da una perdita di pressione. Ed è quanto è successo sulla Ferrari di Vettel”.

Pirelli ricorda che dopo le qualifiche a Spa, notando “l’eccezionale numero di tagli alle gomme” aveva chiesto alla Fia di far pulire meglio la pista.

Da parte sua la Federazione internazionale afferma che “un esame microscopico è stata condotto su sezioni prese attraverso alcuni tagli effettuati a pneumatici usati di diversi team. I risultati hanno evidenziato un caso in cui il taglio aveva raggiunto la cintura, ma senza causare problemi”.

“Lo spessore del battistrada residuo sugli pneumatici posteriori di Sebastian Vettel era circa al 30 per cento al momento dello scoppio, rendendo lo pneumatico più suscettibili ai danni da piccoli pezzi di detriti”.

In conclusione, la Fia si è dichiarata soddisfatto con la completezza delle indagini e le conclusioni della Pirelli per quanto riguarda i motivi dei cedimenti degli pneumatici in Belgio. “Sulla base di questi dati, la Fia è disposta a prendere in considerazione eventuali raccomandazioni di sicurezza formulate dal fornitore di pneumatici per il GP d’Italia e per il resto della stagione”.

E cosa ha detto di queste conclusioni Sebastian Vettel, il più duro ad accusare la Pirelli per la qualità delle sue gomme? Il tedesco della Ferrari si è limitato a dichiarare che “è stato molto serio e professionale il modo in cui è stato trattato il caso: servirà a migliorare la situazione … La sensazione che ho avuto parlando con gli ingegneri Pirelli è più importante di ogni comunicato”.

Insomma, come si dice, “tanto tuonò che piovve” e gli unici responsabili di quanto accaduto a Spa sono gli organizzatori che non hanno fatto pulire bene l’asfalto prima che scendessero in pista i signori della F1.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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