Formula 1

Published on Settembre 2nd, 2015 | by Bruno Brida

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GP Italia: i timori dei piloti, l’insofferenza di Bernie

Domani si entra ufficialmente nel clima di GP Italia 2015, con la sessione autografi del pomeriggio.

Gli addetti ai lavori stanno arrivando alla spicciolata in autodromo e l’argomento del giorno verte su cosa succederà nel week-end per quanto riguarda gli pneumatici.

Pirelli, infatti, sta portando a Monza gli stessi che hanno creato tanta polemica a Spa, con gli scoppi sulle monoposto di Nico Rosberg in prova e di Sebastian Vettel in gara. Quest’ultimo era stato protagonista nel dopo gara belga di un rabbioso confronto con Paul Hembery, direttore Pirelli Motorsport, che ha accusato apertamente di aver messo in pericolo la sua vita con prodotti non sicuri.

Probabilmente su sollecitazione di Rosberg e Vettel, l’associazione piloti Grand Prix (GPDA) ha chiesto ufficialmente di trovare velocemente una soluzione al preoccupante decadimento delle gomme.

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Paul Hembery (Pirelli) preso d’assalto dai giornalisti dopo la conclusione del GP Belgio di fine agosto.

Sottoposta a questo violento fuoco di fila e con la Michelin pronta ad entrare in lizza, la Pirelli ha annunciato che produrrà proprio a Monza una specie di memoria difensiva su quanto successo a Spa sulla Ferrari di Vettel.

Il quotidiano inglese Telegraph scrive di essere entrato in possesso di una copia di questa memoria secondo la quale l’origine dell’incidente di Vettel sarebbe simile a quella che ha provocato lo scoppio dello pneumatico sulla Mercedes di Rosberg: un piccolo taglio sulla carcassa provocato da un detrito o dal passaggio troppo aggressivo su un cordolo. Una “fragilità” strutturale dei prodotti della Casa milanese che, se confermata, di certo non tranquillizzerà i piloti, date le caratteristiche ultra-veloci del circuito su cui domenica si disputerà il GP Italia.

Nessuna novità, invece per ora, per quanto riguarda il futuro della corsa a Monza. Bernie Ecclestone attende solo che gli venga assicurato della Sias, società che gestisce l’Autodromo Nazionale, il pagamento di quanto richiesto.

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Il palco dei relatori alla presentazione del Gran Premio d’Italia 2015.

Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione del GP Italia 2015, il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha dichiarato ha sorpresa che “mentre il Governo non metterà un centesimo nell’operazione (e ci mancherebbe altro, il Paese ha ben altre priorità, ndr), la Regione è pronta a mettere 70 milioni in dieci anni, a condizione che il GP resti a Monza. Domenica vedremo se ciò sarà possibile”.

Il contratto (se firmato) costerà attorno ai 20 milioni l’anno … quindi i 70 milioni in dieci annunciati da Maroni non spostano di molto l’ago della bilancia in campo positivo, mentre valgono elettoralmente, visto che nel 2016 si voterà in Lombardia.

Tra l’altro, l’Autodromo ha bisogno di una radicale opera di ammodernamento, nelle strutture e nel tracciato. Opere di ammodernamento che costeranno non poco e che sono destinate ad allargare la voragine del bilancio Sias.

Grandi assenti nell’operazione di salvataggio dell’impianto sono le forze economiche locali che, nei piani della Sias, avrebbero dovuto attivarsi sull’onda dell’intervento della Regione.

Insomma, per ora, grandi proclami, tante parole d’ordine, tante azioni plateali come la raccolte di firme. Ma manca la più importante: quella su un congruo assegno da consegnare ad un sempre più insofferente Ecclestone.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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