Published on Marzo 10th, 2014 | by redazione

F1 GP Australia: alla prova le nuove Pirelli con meno degrado

Dopo le sessioni di test pre-stagionali a Jerez e Bahrain, durante le quali i team hanno provato per la prima volta le loro nuove monoposto, la stagione 2014 di Formula 1 prende il via in Australia con molte novità tecnica, tra cui una gamma completamente rinnovata di pneumatici, quarto range di gomme proposte da Pirelli dal suo rientro nel Mondiale.

Per il week-end di gara australiano (nella foto, l’edizione 2013) Pirelli ha scelto la combinazione P Zero White medium e P Zero Yellow soft, le due mescole che meglio si adattano al circuito cittadino di Melbourne. Come tutte le mescole del range 2014, sono leggermente più dure e più durevoli rispetto alle omologhe dello scorso anno.

«I test pre-stagione hanno mostrato quanto sia impegnativa, per tutti, la sfida posta dalle nuove regole – dichiara Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli – ma abbiamo lavorato molto duramente lo scorso anno e quest’inverno per progettare una gamma completamente rinnovata di pneumatici che meglio si adattassero alle monoposto di ultima generazione. Abbiamo sviluppato nuove mescole e costruzioni che riducono il degrado, pur mantenendo lo stesso livello di prestazioni. Come risultato, a Melbourne ci attendiamo due-tre pit stop a vettura, anche se saremo in grado di fare previsioni più esatte dopo le prime prove libere. La prima gara della stagione è sempre imprevedibile, ma quest’anno lo sarà ancora di più».

Per Jean Alesi, «la gara di quest’anno sarà difficile. Con il ritorno del turbo, la Formula Uno ha subito una radicale trasformazione, sia in termini di tecnologia sia di stile di guida».

«C’è più coppia in accelerazione e in uscita di curva spiega l’ex ferrarista – il che significa che gli pneumatici devono essere ancora più resistenti al pattinamento e alle accelerazioni laterali. I piloti dovranno considerare tutti questi elementi, ed evitare di accelerare in modo troppo brusco».

Il circuito di Melbourne, che ospita il Gran Premio australiano dal 1996, ha un basso grip ed è abbastanza scivoloso: ciò aumenta il pattinamento e, di conseguenza, il degrado delle gomme. «La frenata è un altro elemento importante a Melbourne. Ci sono delle aree di frenata – spiega Alesi – dove la forza di decelerazione tocca i 5g. Questo può determinare il bloccaggio delle ruote, causa, a sua volta, di un’usura irregolare degli pneumatici».

Quest’anno le monoposto adottano un nuovo sistema di gestione elettronica della frenata che regola la pressione frenante fornita alle ruote posteriori per compensare gli effetti dei nuovi sistemi di raccolta di energia. Anche questo ha un certo effetto sugli pneumatici posteriori.

«Ci sono nove aree di accelerazione piena sul circuito – prosegue Jean Alesi – dove le monoposto cercano di scaricare tutta la loro potenza a terra, circa 760 cavalli. Questo spesso causa più pattinamento e, conseguentemente, più degrado. Il carico aerodinamico è stato ridotto quest’anno, con un effetto sulle gomme. Più scivolamento può causare un’usura irregolare e più graning , anche se, come osservato durante i test pre-season, questoè stato ridotto e l’effetto blistering è scomparso, nonostante la riduzione di carico».

«Lo pneumatico posteriore sinistro – conclude la sua analisi l’ex ferrarista – è particolarmente sollecitato su questo circuito, che conta dieci curve a destra e sei curve a sinistra. Le forze longitudinali sulle gomme sono più significative delle forze laterali».

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