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Published on Giugno 2nd, 2013 | by redazione

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Lamborghini Blancpain Super Trofeo a Silverstone: in gara 1 il successo è di Cédric Leimer

La griglia di gara1 a Silverstone.

La griglia di gara1 a Silverstone.

A Silverstone, Cédric Leimer ha ritrovato la via per la vittoria nel Lamborghini Blancpain Super Trofeo, persa momentaneamente a Misano dove non era riuscito a salire sul gradino più alto del podio.

Gara 1 ha preso il via sabato e Adrian Zaugg ha messo in mostra la consueta fuga in testa al gruppo, continuata fino al momento del pit-stop.

Con l’avvicinarsi della boa di metà gara Andrea Amici, secondo in quel momento, ha optato per una sosta anticipata, imitato in questo da Fabian Hamprecht, Andrea Mamé, Leonardo Geraci e Cédric Leimer.

Dei piloti di testa solo Zaugg ha ritardato al massimo il momento del cambio pilota, cosa che ha fatto al 12esimo passaggio non appena è entrata in pista la Safety-Car: una volta uscito dalla vettura, il volto del pilota sud africano tradiva la frustrazione per aver visto la vettura della Direzione Gara cancellare un vantaggio che aveva costruito impegnandosi al massimo.

Il partner di Zaugg, Federico de Nora, si è trovato quindi al comando del gruppo quando la finestra del pit-stop è stata chiusa, ma al restart dopo il periodo di “caution” ha dovuto gestire la grandissima pressione esercitata sia da Amici, con la vettura dell’Autocarrozzeria Imperiale, che da Leimer. Alla fine il pilota del team Bonaldi è stato costretto a cedere due posizioni, e Amici ha preso la testa della corsa.

Più indietro nel gruppo Adrian Newey, Direttore Tecnico della Red Bull, ha messo a segno una bella partenza. Dal 14° posto ha recuperato posizioni, prima che un testacoda lo facesse scivolare di nuovo indietro costringendolo a ricominciare l’opera, cosa che ha fatto con successo: quando la Safety-Car è entrata cancellando il vantaggio di Zaugg-De Nora, la vettura VIP n°1 è uscita infatti uscita dai box nella top ten, ora nelle mani del Direttore di Autosprint Alberto Sabbatini.

Al 19° giro, il leader della gara Andrea Amici e Leonardo Geraci, terzo in quel momento, hanno entrambi patito una foratura, con il primo che ha dovuto affrontare un intero giro su tre ruote prima di rientrare ai box e cambiare lo pneumatico, operazione che lo ha fatto precipitare al 13° posto. Ad approfittarne è stato Leimer, che ha ereditato il comando delle operazioni. Quanto accaduto ha invece in parte compensato la sfortuna di Zaugg, visto che i pit-stop imprevisti di Amici e Geraci hanno permesso a De Nora di risalire in seconda posizione.

A chiudere il podio sotto la bandiera a scacchi è stato il 22enne Rupert Svendsen-Cook, alla sua prima esperienza su una vettura ruote coperte e alfiere dell’Automobili Lamborghini Racing Team Germany. Il pilota britannico ha concluso nel migliore dei modi il buon lavoro iniziato dal compagno di squadra Fabian Hamprecht, che gli aveva consegnato la vettura in quinta posizione.

La gara endurance è stata sicuramente la più animata e si è svolta in una domenica soleggiata, dopo che la pioggia caduta nei giorni precedenti e soprattutto la nebbia avevano fatto ritardare il programma del sabato. La prima parte della prova ha visto protagonista Renaud Kuppens (tra l’altro si è aggiudicato le prime due corse) che, scattato dalla pole position, ha dovuto superare Alan Simoni, prima di prendere il comando che ha mantenuto fino al pit stop obbligatorio.

E’ proprio in questo frangente che si sono decise le sorti del podio. Cola e Gobbo, che fino a quel momento erano quinti, riescono a prendere la testa della corsa, sfruttando anche alcune situazioni fortunate, come l’uscita di scena di Ange Barde che ha perso il primo posto a causa della rottura del semiasse, oppure di Mikkel Mac, fuori dai giochi per problemi alle gomme. Gobbo e Cola hanno quindi tagliato per primi il traguardo non senza brividi, vista la foratura al pneumatico anteriore destro proprio nell’ultima curva, ma con margine sufficiente sui secondi classificati, Andrea Gardelli/Fabio Venier dello Swiss Team. Sull’ultimo gradino del podio sono invece saliti Riccardo Romagnoli/Mauro Calamia.

Simoni/Ragazzi hanno perso l’opportunità di chiudere tra i primi a causa di un drive through che hanno dovuto scontare per essere passati sulla linea bianca all’uscita dei box dopo il cambio pilota. Stessa penalizzazione anche per Pierre Marie De Leener e Delli Guanti/Boccellari.

Anche questa volta a Renaud Kuppens non riesce la tripletta, come accaduto in Francia al Paul Ricard dove aveva trionfato in due prove su tre. Per lui hanno pesato sicuramente i 20 secondi di extratime da scontare nel pit stop, previsti dal regolamento per i primi cinque equipaggi più veloci, ma soprattutto una foratura mentre si trovata in sesta posizione.

Nella mattinata si è disputata anche gara 2, che come detto ha visto vincere il belga Renaud Kuppens, di fronte al danese Mikkel Mac e all’italiano Aberto Cola, che festeggia in questa domenica un doppio podio.

Al termine delle tre gare in terra tedesca nessuno dei piloti saliti sul podio ha festeggiato il risultato ottenuto in pista, in segno di rispetto per la scomparsa di Pietro Stragliati, collaboratore di AF Corse, deceduto giovedì, per le conseguenze di un incidente accaduto nel paddock.

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