Oltre 26.000 spettatori si sono riversati a Zandvoort questo fine settimana per assistere al GT World, che ha offerto un weekend ricco di emozioni e colpi di scena sul leggendario circuito costiero. Protagonista assoluto è stata la GT World Challenge powered by AWS Sprint Cup, e la decima edizione dell’evento olandese si è rivelata a tutti gli effetti spettacolare
Il pubblico ha assistito a uno degli incontri di Sprint Cup più imprevedibili degli ultimi tempi. Molti dei soliti favoriti hanno faticato a trovare il ritmo sul giro singolo in qualifica, trovandosi in svantaggio e permettendo a due team molto apprezzati di conquistare le loro prime vittorie assolute del 2026.
Nella Gara 1, il team Garage 59 ha trionfato con la sua McLaren numero 58, diventando la prima vettura della Gold Cup a conquistare una vittoria assoluta nella Sprint Cup. Tom Fleming ha preso il comando fin dalla partenza e non si è più voltato indietro, cedendo poi il volante a Louis Prette per sigillare un risultato di grande impatto.
Nella gara di domenica, l’Emil Frey Racing è tornata in testa con uno stile brillante. La corsa si è combattuta tra gli equipaggi Ferrari della scuderia svizzera ed è stata di fatto decisa da un periodo di neutralizzazione a circuito intero. Konsta Lappalainen era al comando, seguito dal compagno di squadra Ben Green, ma quest’ultimo, fedele al suo soprannome, ha reagito per primo alla ripartenza. Senza esitazione, il pilota britannico ha premuto a fondo l’acceleratore e ha superato il compagno di squadra. Ha poi ceduto il volante a Thierry Vermeulen, che è diventato il primo pilota olandese a vincere la gara di casa dal 2014.
Questo ha preparato un finale di Sprint Cup epico sul Circuit de Barcelona-Catalunya, dove ben otto equipaggi si contenderanno il titolo. Il team Porsche Lionspeed GP è in vantaggio dopo il secondo posto di Bastian Buus e Ricardo Feller in Gara 2, ma la lotta rimane serratissima in vista della tappa spagnola








