F.1 e Topolino, da Palladio a Paperelli

Di Carlo Baffi

Kimi Antonelli debutta su Topolino in occasione del Gran Premio d’Italia. Sul popolare settimanale pubblicato da Panini Comics, il leader del Mondiale sarà protagonista di un’avventura ambientata nel Circus insieme a Topolino, Minni, Pippo, Paperone e agli altri eroi di carta dell’universo Disney.

È l’ultimo campione dello sport ad entrare a far parte della grande famiglia di Topolino. Parliamo di Andrea Kimi Antonelli che, per l’occasione, cambia le proprie generalità in Kimi Paperelli. Il ventenne bolognese sarà caratterizzato dal suo immancabile sguardo sorridente da ragazzo vivace e dai capelli mossi. Non mancheranno la tuta e il cappellino griffati dalla Stella a Tre Punte Mercedes.

La storia verrà pubblicata sul numero 3693, in uscita il prossimo 2 settembre, proprio a ridosso del weekend monzese. Intanto, sul numero di Topolino uscito il 26 agosto e attualmente in edicola, gli appassionati possono gustarsi un’anteprima grazie al capitolo speciale presente nell’inserto di 145 pagine “Accendete i motori”. Un numero da collezione nel quale, oltre ai fumetti, sono presenti interviste a sceneggiatori, disegnatori e varie curiosità sulla partnership tra Disney e Formula 1.

Tante le iniziative, come quella appena citata e altre già in cantiere. Un matrimonio tra due potenti colossi, ufficializzato in occasione del Gran Premio di Las Vegas 2025 e prolungato fino al 2028. A Monza, nell’ambito del Gran Premio, è previsto anche un giro di pista di Saetta McQueen, la celebre auto antropomorfa protagonista nei tre episodi del film di animazione “Cars”, prodotti dalla Pixar e distribuiti nelle sale cinematografiche tra il 2006 e il 2017.

Prima di Antonelli era già toccato ad altri celebri fuoriclasse essere “paperizzati”. Qualche nome illustre? Sinner (Quacknick Spinner), Totti (Papertotti), Donnarumma (Paperumma), Buffon (Tuffon), Icardi (Icarduck), Bebe Vio (Bebe Pio), Nibali (Paperibali), fino ai miti di Coppi e Bartali, rappresentati nell’iconica immagine del passaggio della borraccia. Attenzione, però: sono molti gli altri atleti che arricchiscono l’elenco e non ce ne vogliano se non sono stati citati.

Ma la Formula 1 targata Disney non è una novità. Facciamo un balzo nel tempo e torniamo al 2 settembre 1984. Anche allora mancavano pochi giorni al Gran Premio d’Italia quando, sull’albo numero 1501 di Topolino, fecero il loro esordio le monoposto del Circus. Il titolo era eloquente: Zio Paperone e l’avventura in F.1, una storia in due puntate scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Giorgio Cavazzano. Oltre a Paperino, pilota della “Turbopaper MK1”, esordiente e totalmente inesperto, e ai personaggi di Qui, Quo, Qua, Zio Paperone e il perfido Rockerduck, troviamo i protagonisti della stagione agonistica rivisitati in chiave umoristica e con i nomi storpiati. C’è ovviamente la Ferrari, rinominata Perrari, con tanto di Drake raffigurato, affidata all’italiano Michele Alberetto. La Renault diventa la Perault, guidata dal francese Patrick Tamburay (Tambay). Seguono le due McLallen di Alain Crost e del celebre Niki Bagnacauda (Prost e Lauda in forza alla McLaren). E poi ancora la Plotus, la Polleman, la Brabham e l’Alfa Marameo, affidata a Riccardo Pretese. C’è spazio anche per il telecronista Mario Bolsonieri, parodia della celebre voce della RAI Mario Poltronieri, raffigurato mentre commenta la corsa su tracciati quali Kyalami, Zolder, Monte Carlo e Monza, fino al round finale all’Autodromo di Paperopoli.

In quel numero è anche la volta di Fulvio Maria Ballabio che diventa Fulvio Maria “Palladio”. Ballabio, dopo esperienze in F.2, tentò il passaggio in F.1 nel 1984. Prese accordi con la Mondadori e la Walt Disney Company che gli garantirono la sponsorizzazione necessaria per poter correre con la Spirit. Anche Ballabio appare nella storia “Zio Paperone e l’avventura in Formula 1”, uscita in due parti sul settimanale Topolino proprio nel 1984. Nel fumetto appare parodiato, come tutti gli altri piloti, come Fulvio Maria Palladio, che si occupa di fare da coach a Paperino, intento ad iniziare la sua carriera in F1.

Trascorrono ventotto anni ed il 4 settembre 2012, cinque giorni prima del Gran Premio d’Italia, sul numero 2962 esce un’altra saga dedicata alla categoria regina, sempre in due episodi, dal titolo “DoubleDuck: Pole Position”, con testi di Roberto Gagnor e disegni di Stefano Intini. Protagonista è la “Duckson Racing”, una piccola e modesta scuderia che sta emergendo contro la Perrari e la McGnagnen. La livrea bianca con ali gialle richiama la Brawn GP, la compagine ex Honda che nel 2009 stupì il mondo conquistando sia il titolo piloti con Jenson Button sia quello costruttori. Pilota di punta della Duckson è Alonso Paperonso, parodia del due volte campione del mondo Fernando Alonso. Il personaggio, con la chioma nera e folta, richiama chiaramente l’aspetto dell’asturiano. Anche in questo caso vengono raffigurati circuiti celebri come Monaco e la Cina. Non manca nemmeno uno dei personaggi più iconici del Circus, Bernie Ecclestone, ribattezzato Buddy Paperstone. La sua acconciatura è quella a caschetto con frangia sopra gli occhialini, mentre l’abbigliamento richiama la classica camicia bianca abbinata ai pantaloni neri. Insomma, non manca proprio nulla degli elementi che caratterizzano i Gran Premi.

L’ultima tappa del nostro viaggio a ritroso ci porta al 28 agosto 2024, quando il Gran Premio d’Italia era in programma il 1° settembre. Sul numero 3588 viene pubblicato “Fast Track Mickey”. Anche in questo caso si tratta di un albo speciale da collezione, ma molto diverso dai precedenti. È una storia autoconclusiva scritta, sceneggiata e disegnata da Claudio Sciarrone, stampata in 3D e leggibile con appositi occhialini allegati alla pubblicazione.

Ora non resta che attendere l’episodio con il nostro Andrea Kimi Antonelli, una simpatica anteprima del prossimo round iridato che attende questa grande rivelazione del motorismo italiano.

 

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