Il circuito di Bremgarten, la pista svizzera di Berna, era un tracciato stradale semipermanente, ritenuto tra i più belli ma anche tra i più pericolosi del mondo per le sue curve per i suoi continui saliscendi.
Il tracciato era stato inaugurato con una gara motociclistica nel 1931 e nel 1934 inizia la storia del Gran Premio di Svizzera con la vittoria dell’Auto Union di Hans Stuck. La pista del Cantone Bernese ha visto le sfide tra le vetture tedesche nelle edizioni anteguerra. Oltre a Stuck, i protagonisti sono stati Rudolf Caracciola, Bernd Rosemeyer e Herman Lang con le frecce d’argento.
Le gare riprendono nel 1947 e l’edizione dell’anno successivo diventerà tristemente famosa per le tragedie alla curva Eymatt dove perdono la vita Omobono Tenni, campione di motociclismo, e Achille Varzi, campione di automobilismo. Tre giorni più tardi, durante la gara, rimase ucciso anche il pilota locale Christian Kautz.
Con l’inizio delle Formula 1, il Gran Premio di Svizzera viene inserito tra le gare mondiali. Saranno cinque le edizioni disputate al Bremgarten, ma quella del 1954 rimarrà l’ultima gara disputata sul suolo elvetico.
L’edizione 1954 è la settima gara stagionale delle Formula 1. Il 22 agosto 1954 sarà Juan Manuel Fangio a salire sul gradino più alto del podio seguito da José Froilán González su Ferrari e da Hans Herrmann, come l’argentino sulla Mercedes. Con questa vittoria il pilota delle stella a tre punte si è aggiudicato con due gare di anticipo il suo secondo titolo mondiale.
La domenica piove a dirotto sull’asfalto svizzero, Fangio si sbarazza senza troppi problemi di Gonzalez, che aveva ottenuto la pole position. Pochi giro dopo Gonzalez è superato anche dalla Mercedes di Stirling Moss, ma in seguito l’inglese è costretto al ritiro lasciando il secondo posto al pilota della Ferrari. Intanto, Fangio si scatena vincendo la gara doppiando tutti gli avversari tranne Gonzalez, che arriva quasi un minuto dopo di lui. L’argentino conquista anche il secondo titolo mondiale della sua carriera e diventò il primo, e tuttora, unico pilota a vincere il titolo mondiale con due scuderie diverse.
Oltre alla F.1, nello stesso fine settimana si corre anche il Gran Premio Motociclistico sul tracciato svizzero. Nel 1954 Geoff Duke vince la classe in 500, ottenendo matematicamente il titolo di Campione del Mondo. Fergus Anderson conquista la gara della 350 davanti al compagno di Marca Ken Kavanagh. La gara della 250 viene dominata dalle NSU, che occupano per intero il podio. Nei sidecar, il rientrante Eric Oliver terminò solo al quinto posto la gara vinta da Wilhelm Noll.
Nel 1955 in seguito alla tragedia alla 24 Ore di Le Mans il governo svizzero abolirà ogni genere di gare all’interno dei confini dello Stato. Il Bremgarten cessa di esistere, il Gran Premio di Svizzera tornerà nel calendario iridato nel 1975, con una gara non valida ai fini della classifica, e in seguito nel 1982, ma in entrambi i casi le gare si correranno in Francia.










