Immagini ©Massimo Campi – Raul Zacchè/Actualfoto
La Cadillac numero 12 del Team JOTA, equipaggiata con un motore V8, è stata la novità con cui Le Mans si è svegliata stamattina: l’hypercar color oro brillante era lanciata a tutta velocità, consolidando il suo dominio nella 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, con BMW e Toyota che cercavano di inseguirla.
Durante la notte, la notizia principale è stata la cocente delusione per Sébastien Bourdais e la Cadillac numero 38. Mentre lottava per la testa della corsa, la Cadillac dorata del Team JOTA Hertz è stata costretta a rientrare ai box per problemi meccanici. Quindici minuti dopo, fuori dai giochi, la numero 38 è rientrata in gara con una montagna da scalare per tornare in lizza per le prime posizioni nella classifica Hypercar.
La vettura gemella numero 12 ha avuto molta più fortuna. Dopo aver messo a punto la sua strategia durante la notte, la macchina americana si trova in una posizione privilegiata per la vittoria, grazie alle prestazioni superlative di Norman Nato, Will Stevens e Louis Delétraz. Brendon Hartley si rammaricherà dell’errore commesso all’inizio della serata, quando un’uscita di pista eccessiva gli ha fatto perdere tempo prezioso, permettendo alla Cadillac di recuperare terreno e superarlo durante il pit-stop.
La BMW M Hybrid V8 numero 20 è la principale rivale della Cadillac, mentre la casa bavarese cerca la sua prima vittoria assoluta a Le Mans in oltre 25 anni. La strategia ai box potrebbe ancora rivelarsi decisiva, con la scuderia tedesca a soli 20 secondi dal leader. Basta un solo errore e la lotta per la vittoria si riaprirà.
Con la vettura numero 15 purtroppo fuori gara dopo il dramma accaduto ieri al tramonto, la vettura gemella sta facendo tutto il possibile per aiutare la causa comune, provando diversi carichi di carburante e opzioni di pneumatici: un vero e proprio banco di prova per simulare vari scenari prima di applicarli alla vettura in testa alla corsa.
La Cadillac #101 del team WTR ha continuato la sua gara senza intoppi e, in seguito al ritiro della vettura #38 del team Hertz JOTA, ha ereditato la quarta posizione. Tuttavia, allo stato attuale, rimane piuttosto distante dalla lotta per il podio.
La Alpine numero 35, che sembrava perdere terreno con l’arrivo della notte, ha mantenuto una posizione tra le prime cinque e, durante la notte, è stata l’unica vettura in grado di gestire efficacemente le gomme medie, riuscendo così a entrare nella top five.
La Toyota numero 7 ha continuato la sua rimonta durante la notte e, all’alba, era salita tra le prime sei. Ha ingaggiato diverse battaglie con la Ferrari AF Corse 499P numero 51 alle sue spalle, ed entrambe le vetture si stanno avvicinando rapidamente all’Alpine che la precede.
I vincitori del 2025, AF Corse, sono ora saliti all’ottavo posto dopo un’ottima notte di lavoro, davanti alla Genesis numero 17. Il team coreano desidererebbe ardentemente un piazzamento nella top 10, così come l’Aston Martin Thor Team, che punta a portare la Valkyrie tra i primi dieci. Attualmente occupano rispettivamente la decima e la dodicesima posizione.
La vettura numero 19 del team Genesis Magma Racing si è fermata in pista due volte: la prima tra Mulsanne e Indianapolis, e la seconda a Tertre Rouge due ore dopo. Il motore si è spento pochi istanti dopo la ripartenza. La vettura è comunque riuscita a ripartire e a rientrare in gara in 14ª posizione.
Nella categoria LMP2, il vantaggio è di Duqueine. Il team francese ha dominato la gara per tutta la durata della corsa notturna, ma è stato tallonato da vicino dalla vettura numero 43 dell’Inter Europol Competition. La vettura numero 34 dell’Inter Europol Competition occupa attualmente l’ultimo gradino del podio, con la numero 9 della Proton Competition e la numero 26 come avversarie più vicine.
A poco più di nove ore dalla fine, Dane Cameron, a bordo della #99 AO by TF, ha calcolato male il punto di frenata in discesa verso la curva di Mulsanne, incastrando Rocky contro le barriere e causando un rallentamento della vettura.
Pochi istanti dopo, la ORECA numero 3 del team DKR Engineering ha perso il controllo del veicolo nella sezione centrale della chicane di Daytona, con John Farano che è andato in testacoda nelle prime ore del mattino. Il canadese è stato fortunato perché un gruppo di quattro vetture LMGT3, in lotta tra loro, lo ha evitato per un soffio.
Anche i migliori possono trovarsi di fronte a momenti drammatici: Kévin Estre ha perso la sua ORECA numero 14 del team TDS Racing, finendo contro le barriere a Indianapolis proprio mentre stavamo per pubblicare!
TF Sport ha disputato una notte di lavoro eccezionale, portando la Corvette numero 33 in testa alla categoria LMGT3. L’Aston Martin numero 27, partita dalla pole position, non è riuscita a eguagliare il ritmo della vettura americana, ma sembra comunque saldamente al secondo posto.
Tuttavia, con ancora otto ore a disposizione, dovrà anche tenere d’occhio gli specchietti retrovisori, perché la Lexus del team Akkodis ASP, che ha ritrovato il suo ritmo ora che il sole è sorto, ha deciso di ripartire a razzo.










