Centocinquantacinque vittorie, 12 Campionati del Mondo Piloti e 10 Titoli Mondiali Costruttori, uno storia incredibile per il motore finanziato dalla Ford e progettato da Keith Duckworth e Mike Costin. Il Ford Cosworth DFV (Double Four Valve) è Il motore di maggior successo e più longevo nella storia della Formula 1: otto cilindri aspirato da 3,0 litri ha debuttato il 4 giugno del 1967 e subito ha fatto centro salendo sul gradino più alto del podio.
Pole position con Graham Hill e primo gradino del podio con Jim Clark al volante delle Lotus 49, una storia incredibile che ha subito fatto capire la potenza di quel progetto rivoluzionario per la massima categoria del motorsport.
Il Ford-Cosworth può essere definito il vero cuore della Formula 1 degli anni ’70, con lui è nata la democratizzazione della Formula 1 e una serie di opportunità per giovani squadre che hanno saputo sfruttare le sue doti vincenti e fare un salto di qualità, mentre molte alte ci hanno potuto comunque provare ad entrare nel mondo dei grandi.
I grandi pregi del DFV sono stati sostanzialmente due: la progettazione nata come elemento portante, la sfruttabilità delle sua potenza unita alla commercializzazione. Il Cosworth è stato il primo motore di Formula 1 realizzato come elemento portante del telaio che veniva fissato direttamente alla scocca dietro l’abitacolo nella parte anteriore e al cambio nella parte posteriore, eliminando la necessità di ingombranti telai ausiliari.
Il V8 inglese con una inclinazione a V di 90° è realizzato partendo da due unità 4 cilindri Ford usate in F.3 e F.2 accoppiate. La cilindrata è di 2.993 cc, la distribuzione è a 4 valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa (DOHC), mentre il peso è di circa 168 kg. Inizialmente la potenza è di 400 cv ma nelle successive evoluzioni arriva a oltre 510 CV a 11.200 giri/minuto. Dopo i primi successi con la Lotus, Cosworth e Ford hanno reso il motore DFV disponibile a team indipendenti. I “garagisti” McLaren, Tyrrell e Williams, sono subito passati all’unità inglese facendo un netto salto di qualità nelle prestazioni che hanno contribuito alla conquista di Titoli Mondiali Piloti e costruttori portando il V8 inglese nella storia della Formula 1.
Immagini ©Massimo Campi













