GIACOMO AGOSTINI DA’ IL VIA AL BERGAMO HISTORIC GRAN PRIX 2026

Con l’intervento di un mossiere d’eccezione come Giacomo Agostini alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi nella serata di ieri presso la Concessionaria Mercedes-Benz Lodauto a Bergamo, ha preso ufficialmente il via la 22.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix, in programma il prossimo 31 maggio in Città Alta. Presenti all’evento anche i rappresentanti delle Autorità cittadine, il presidente dell’Organizzazione Simone Tacconi e l’esponente pop art Gianni Moramarco che realizzerà delle opere dedicate alla manifestazione.

Nessuno come il campionissimo bergamasco – che ha lasciato momentaneamente i lavori del suo museo pur di non mancare all’appuntamento a cui è molto legato arrivando come sempre in motocicletta nonostante le bizze del meteo -, grande interprete sia con le due – specialità dov’è tuttora imbattuto dall’alto dei suoi 15 titoli iridati – che con le quattro ruote, può riunire le anime dei due mondi che convivono appassionatamente nella classica manifestazione bergamasca che dal 2004 ha saputo via via ritagliarsi un ampio risalto a livello internazionale.

Anche quest’anno, infatti, le griglie di partenza si presentano particolarmente fitte, con oltre un centinaio di partecipanti provenienti da diversi paesi, che al volante delle loro automobili, suddivise nelle categorie Anteguerra GP/Sport e GTS/Sport a rappresentare la produzione delle più blasonate case automobilistiche per un arco temporale che va dagli anni ‘20 al 1975, oppure in sella alle loro motociclette, GP e Sport, sfileranno sul “Circuito delle Mura” che nel GP di Bergamo 1935 vide trionfare Tazio Nuvolari su Alfa Romeo P3. Per l’occasione, il percorso di 2.980 metri tornerà quindi attivo e sarà chiuso al traffico.

Come ogni anno l’evento bergamasco celebra alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno spiccano  i 50 anni della Porsche 935, autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, non solo per le prestazioni ma per l’approccio progettuale, nell’interpretazione estrema delle regole, spingendosi a volte anche oltre i limiti, pur di migliorare continuamente. Autorlando Sport porterà a Bergamo una di queste vetture, tuttora in attività nelle gare internazionali.

In questa 22.ma edizione uno spazio importante sarà dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del “Drago” e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia.

Tra le tante altre vetture di spicco che hanno già confermato la propria presenza in Città Alta, un posto di rilievo spetta certamente alla Maserati 6 CM del 1938 che vanta un palmarès di assoluto prestigio: questa monoposto, pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938/1940. Restando in ambito monoposto, da segnalare anche una Bugatti 35B del 1925 e una Diatto GP del 1922.

Di sicuro effetto, inoltre, la Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano -della “la cubana” per via della particolare storia che vanta -, che all’ingresso della concessionaria della Stella ha calamitato gli sguardi degli appassionati intervenuti alla serata, così come la De Sanctis che per prima ha portato in gara un motore Alfa Romeo – 1600 cc – nella categoria Formula 3 che ha lanciato quasi tutti i più grandi campioni dell’automobilismo.

Peraltro, a calamitare certamente gli sguardi degli appassionati anche una fantastica coppia di Ferrari 512 BB che faranno da pace car alle manche dedicate alle Anteguerra/GP, mentre le Turismo GT/GTS saranno “accompagnate” da modelli di spicco Mercedes-AMG.

Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix; Rumi; Honda; Norton, Laverda; Ducati; Gilera.

Il format dell’evento, che ha saputo conquistarsi sempre maggiore prestigio anche a livello internazionale confermato ogni anno da una folta schiera di partecipanti provenienti da nazioni europee e non solo, come da tradizione prevede quattro manche – ciascuna di 30 minuti – per le auto storiche, suddivise nelle categorie Anteguerra/GP e GTS/Sport oltre alle Turismo stradali, e due manche dedicate alle moto storiche. Tutte concentrate nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.30.

Ad accendere ancora di più lo spettacolo contribuirà l’avvio delle due manche riservate alle vetture a ruote coperte, con la partenza in modalità Le Mans “old style”, che vedrà i piloti schierati dal lato apposto del nastro d’asfalto correre verso le macchine schierate a spina di pesce per prendere il via.

Tuttavia già dalla mattina le auto e le moto partecipanti saranno esposte nell’area di Colle Aperto, perciò grazie al libero accesso il pubblico potrà ammirare da vicino autentici gioielli che ripercorrono un secolo di storia dell’industria motoristica e del motorsport nazionale e internazionale, a due e quattro ruote.

Automobili e motociclette che nel pomeriggio entreranno in azione sui 2.980 mt. del Circuito delle Mura che il mitico Tazio Nuvolari, vincitore con l’Alfa Romeo P3 dell’unica edizione del GP bergamasco nel 1935, definì “sublime”.

Va infine ricordata anche la finalità benefica dell’evento bergamasco, che nell’occasione raccoglie fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo.

Info e aggiornamenti: www.bergamohistoricgranprix.com.

 

 

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