Grande festa dei motori storici quella disputata nello scorso fine settimana tra le strade del Principato monegasco grazie alla 15° edizione del Gran Premio di Monaco Storico. La novità di questa edizione è stata la possibilità di partecipazione anche alle vetture Turbo, grazie alle modifiche del regolamento FIA che hanno consentito al Comitato Organizzatore e di Selezione dell’Automobile Club de Monaco (ACM) di riservare una classe specifica per loro, come originariamente previsto per il 2022, quando fu introdotta la Race G, per le monoposto di F1 che hanno corso al Gran Premio di Monaco dal 1981 al 1985.
Le vere protagoniste, tuttavia, e con grande gioia di chi ha nostalgia dell’epoca d’oro della F1, sono comunque le monoposto con motore da 3 litri. Generalmente equipaggiate con motori Ford Cosworth DFV V8, la loro introduzione nel 1966 ha cambiato radicalmente l’immagine e la reputazione della Formula 1, monoposto in gara, nelle classi dalla D alla G, in perfetto stato di conservazione, capaci di correre più velocemente di cinquant’anni prima sulle strade di Monaco, in condizioni di aderenza molto migliori e in totale sicurezza.
Desiderosi di preservare l’identità del Gran Premio, gli organizzatori hanno deciso di mantenere la Gara A1, riservata esclusivamente alle vetture d’epoca, considerando che le Bugatti (35, 37 e 51) e le Maserati rappresentano il DNA del Gran Premio di Monaco.
Per il resto, la Gara A2 (dopoguerra, motori anteriori) e la Gara C (sportive) sono invariate, così come le altre cinque griglie di partenza della F1, che rappresenteranno l’evoluzione delle corse di Gran Premio in quasi 40 anni (dal 1946 al 1985).
Nella gara A1, quella delle anteguerra, è stata la Frazer Nash Monoplace del 1935 di Patrick Blakeney a tagliare per prima il traguardo dei 10 giro di gara, seguita dalla ERA di Brad Baker. La classe A2, quella delle F.1 a motore anteriore dedicata a Juan Manuel Fangio, è prevalsa la Scarab di Mark Shaw.
La Ferrari 1512 di Joe Colasacco ha vinto la gara dedicata a Graham Hill, dove si sfidavano in pista le F1 di 1,5 litri. Il suono del suo piccolo 12 cilindri boxer ha deliziato il pubblico presente e contro la rossa di Maranello nulla ha potuta fare il nutrito gruppo di monoposto inglesi con Marc Shaw secondo al volante di una Lotus 21 Climax.
Come tradizione in gara anche le sport che hanno disputato la gara tra il 1952 e il 1957, con la Maserati 250S di Wilson Richard davanti a tutti.
Le F1 di tre litri sono quelle che hanno entusiasmato il pubblico sugli spalti. Nella categoria E, dedicata a Jackie Stewart ha prevalso la Surtees TS9 di Michael Lyos davanti all’altra Surtees di Ewen Sergisons. Tra gli italiani in gara anche Bruno Ferrari, 10° assoluto con la sua March 701 ex Ronnie Peterson. La categoria ha visto, almeno in qualche giro durante le prove, anche la presenza di Jean Alesi che è uscito di pista durante le libere del venerdì con la Ferrari 312. In gara non è partito per un problema meccanico.
Uno scroscio di pioggia ha condizionato gli ultimi giri della classe E, dedicata a Niki Lauda. La McLaren M23 di Stuard Hall è passata per prima sotto la bandiera a scacchi seguita dalla Lotus 77 di Nicholas Padmore. Quinto Vincent Potolicchio con la Ensign del Team Saette di Marco Fumagalli e Massimo Pollini. 10° la Shadow DN1 ex Graham Hill pilotata da Fabrice Notary, preparata dalla HPC di Franco Fraquelli. Sfortuna invece per l’altro pilota del team varesino, Fred Lajux, vittima di una uscita di strada alla Rascasse per colpa del fondo scivoloso durante gli ultimi giri di gara mentre era 4° assoluto.
Nella serie dedicata a Gilles Villeneuve la vittoria è andata a Michael Lyons con la Hesketh 308E. Quarto assoluto il canadese Bertrand Godin con la Arrows A1B ex Riccardo Patrese che ha voluto omaggiare il compianto Gilles indossando il casco con i suoi colori. Sul podio anche Joanna Villeneuve che ha premiato con Jacky Ickx i vincitori.
L’ultima gara del giorno è stata quella con le F1 più recenti, con molti incidenti in pista che hanno condizionato la prova. La vittoria è andata alla March 821 di Stuard Hall, mentre l’italiano Valerio Leone è arrivato 4° assoluto con la Arrows A6 del 1983.
In pista anche la Ferrari Parade, con i piloti delle Ferrari Corse clienti che hanno fatto rombare le monoposto tra le strade del Principato e Jacky Ickx che è sfilato al volante della Ferrari 312 con cui ha corso e vinto la sua prima gara in F.1 nel 1968.
Immagini ©Massimo Campi











