Con il Blimp Good Year sopra l’Autodromo del Santerno

Viaggiare a 300 metri dal suolo sopra la pista di Imola con le vetture del WEC che sfrecciano sull’asfalto è stata una grande emozione possibile con il famoso “Blimp” della Good Year, il dirigibile promozionale della famosa fabbrica di pneumatici che ha sorvolato per tutto il fine settimana la pista di Imola per la prima prova stagionale del World Endurance Championship.

Una emozione unica vedere dall’alto storiche curve, dalla Tosa alla Rivazza con il Santerno che lambisce la pista pensando a tutte le sfide che si sono svolte su questo tracciato. Sotto le vetture che sfrecciano, mentre il dirigibile sale dolcemente nel cielo azzurro, un grande contrasto tra la velocità dei bolidi e la lentezza del pallone.

Il dirigibile Goodyear, uno degli unici quattro “Blimp”, come vengono chiamati negli Stati Uniti, del noto marchio di pneumatici, è un dirigibile semi-rigido, dotato di una struttura di supporto interna che lo differenzia sia dai vecchi Zeppelin con intelaiatura rigida che dai veri e propri “Blimp”, dove a tenere il pallone gonfio contribuisce solamente la pressione del gas.

Il pallone che ha un diametro di circa 17,5 metri ed una lunghezza di 75 metri, è riempito di ben 8.425 metri cubi di elio, il gas più leggero dell’aria che permette al veicolo di volare. Sotto al pallone c’è la “gondola”, ovvero la stiva con la cabina di guida per i due piloti e 14 passeggeri. Il dirigibile si muove grazie a tre motori da 200 Cv ciascuno che contribuiscono insieme all’elio a far volare il mezzo fino a 125 km/h di velocità massima. Il Blimp Good Year viaggia a un’altezza di crociera ideale di 300 metri, pesa quasi nove tonnellate e può volare fino a 22 ore consecutive.

Il pallone promozionale, prodotto e gestito dalla Zeppelin, ha debuttato alla 24 Ore di Le Mans nel 1973 e da oltre 50 anni affianca il motorsport in giro per il mondo come immagine per la Good Year. Oltre alle mitiche curve della pista romagnola, dai finestrini del Blimp è stato possibile ammirare dall’alto anche i palazzi del centro storico di Imola che hanno contribuito a creare una emozione unica di questa particolare esperienza.

Immagini ©Massimo Campi

 

Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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