Comincia ad entrare nel vivo il conto alla rovescia verso il Bergamo Historic Gran Prix 2026, in programma domenica 31 maggio, scandito dalle iscrizioni che stanno via via piovendo sul tavolo degli Organizzatori. Oltre ai soliti affezionati, che data la limitatezza dei posti disponibili (80 auto tra Anteguerra/monoposto e GT/Turismo e 50 moto) non vogliono rischiare di mancare l’appuntamento, si affacciano diverse new entry, stimolate anche dagli anniversari celebrati ogni anno dall’evento bergamasco.
In questa 22.ma edizione, l’anniversario di spicco riguarda senza dubbio il centenario della Bugatti Type 40, sia per la particolarità del modello sia perché le vetture francesi sono una presenza costante sul Circuito delle Mura. Inoltre, l’occasione sarà anche un omaggio al pilota bergamasco Giulio Foresti, che corse per la casa francese a cavallo degli gli anni ‘20 e ‘30.
La Type 40, commercializzata tra il 1926 e 1930 in più varianti di carrozzeria per un totale di 790 esemplari e considerata l’ultima Bugatti “popolare”, aveva un telaio passo corto ed era spinta da un motore 4 cilindri di 1,5 litri con distribuzione monoalbero in testa a tre valvole per cilindro, in pratica lo stesso della Type 37 da competizione ma con rapporto di compressione ridotto, per una potenza di 45 CV a 4.500 giri/min e una velocità massima di 121 km/h. Le sospensioni, con balestre semiellittiche all’anteriore e balestre a quarti di ellisse al posteriore, ed i freni, a tamburo sulle quattro ruote, derivavano dalla Type 38. Nonostante l’abitabilità un po’ sacrificata, la Type 40 si fece apprezzare oltre che per il prezzo relativamente ridotto anche per i buoni consumi e le soluzioni tecniche raffinate. Dovrebbero essere due le Type 40 presenti all’evento bergamasco.
Tra le tante altre vetture di spicco che hanno già confermato la propria presenza in Città alta, una fantastica coppia di Ferrari 512 BB che faranno da pace car alle manche dedicate alle Anteguerra/GP, mentre le Turismo GT/GTS saranno “accompagnate” da modelli di spicco Mercedes.
Il format dell’evento che ha saputo conquistarsi sempre maggiore prestigio anche a livello internazionale, confermato ogni anno da una folta schiera di partecipanti provenienti da nazioni europee e non solo, come da tradizione prevede quattro manche per le auto storiche, suddivise nelle categorie Anteguerra/GP e GTS/Sport oltre alle Turismo stradali, e due manche dedicate alle moto storiche. Tutte concentrate nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.30.
Ad accendere ancora di più lo spettacolo contribuirà l’avvio delle manche delle vetture a ruote coperte, con la partenza in modalità Le Mans “old style”, che vedrà i piloti schierati dal lato apposto del nastro d’asfalto correre verso le macchine schierate a spina di pesce per prendere il via.
Tuttavia già dalla mattina le auto e le moto partecipanti saranno esposte nell’area di Colle Aperto, perciò grazie al libero accesso il pubblico potrà ammirare da vicino autentici gioielli a quattro e due ruote che ripercorrono un secolo di storia dell’industria motoristica nazionale ed estera, a due e quattro ruote.
Automobili e motociclette che nel pomeriggio entreranno in azione sui 2.980 mt. del Circuito delle Mura che il mitico Tazio Nuvolari, vincitore con l’Alfa Romeo P3 dell’unica edizione del GP bergamasco nel 1935, definì “sublime”.
Va infine ricordata anche la finalità benefica dell’evento bergamasco, che nell’occasione raccoglie fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo.
Info e aggiornamenti: www.bergamohistoricgranprix.com.









