Di Carlo Baffi
Presentata a Maranello l’arma, con cui la Scuderia cercherà di riscattare la deludente stagione 2025. L’imperativo è vietato sbagliare.
In una giornata tipicamente invernale caratterizzata dal freddo e dal cielo grigio, sul circuito di Fiorano ha mosso i primi passi la nuova Rossa. Per la precisione, trattasi della 72^ monoposto, quella con cui il Cavallino affronterà il prossimo Mondiale di Formula Uno, il cui inizio è previsto l’8 marzo in Australia. Questo modello apre un nuovo ciclo regolamentare che segna l’inizio di una fase completamente inedita per la massima categoria. Una nuova era, caratterizzata da vetture più leggere frutto di un profondo ripensamento dei concetti aerodinamici e da una nuova generazione di power unit. La presentazione si è svolta nella mattinata in cui prima Lewis Hamilton e poi Charles Leclerc hanno percorso al volante della SF-26 i 15 chilometri previsti per lo shakedown. Folta la presenza degli inossidabili tifosi del Cavallino radunatisi sin dalle prime ore dell’alba, come da tradizione.
La nuova frontiera – La SF-26 nasce in un contesto di regolamenti completamente rinnovati, che hanno portato ad una revisione approfondita dell’architettura della monoposto. Il telaio abbandona l’effetto suolo a favore di un approccio aerodinamico differente, con linee più pulite ed una filosofia complessiva orientata alla riduzione del peso e ad una maggiore efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla F.1 per il ciclo tecnico di quest’anno. Anche la power unit rappresenta una svolta: il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo ed un’ancora più stretta integrazione tra telaio e power unit.
La monoposto – Complici le nuove direttive, la SF-26 presenta una linea più pulita e razionalizzata, con proporzioni che trasmettono visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. La vettura riflette l’obiettivo di semplicità funzionale che ha guidato il lavoro dei progettisti fin dalle prime fasi, con l’obiettivo di ottenere una piattaforma robusta, ma anche pronta ad essere sviluppata nel corso della stagione, man mano che affluiranno i dati dalla pista. La nuova livrea collega passato, presente e futuro della Scuderia e ne guida l’ingresso nel nuovo ciclo tecnico, rappresentando il principale elemento visivo di continuità, ma nel contempo pure ricco di trasformazioni rispetto a ciò che ha contraddistinto il recente passato della Scuderia Ferrari HP. Tra gli elementi più distintivi emerge il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di tonalità opaca. Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più acceso ed intenso, con un carattere forte, immediato e accattivante, che si ispira nel disegno alla livrea speciale introdotta a Monza il settembre scorso. Il colore si colloca inoltre in continuità con il rosso utilizzato nel decennio a cavallo con il cambio di millennio riaffermando i valori fondati sulla passione, il coraggio e l’identità. Accanto al rosso c’è il bianco — presenza storicamente limitata, ma distintiva nelle livree Ferrari — che assume un ruolo nuovo. Posizionato nell’area dell’abitacolo e sull’engine cover, contribuisce a produrre un contrasto visivo netto ed equilibrato, rafforzando la riconoscibilità complessiva della vettura. Nel loro insieme, rosso e bianco definiscono un equilibrio che va oltre l’aspetto cromatico: un dialogo tra radici consolidate e visione orientata al futuro, in cui l’identità storica della Ferrari continua ad evolversi per affrontare nuove sfide tecniche e sportive.
Dress code – Anche le tute e l’abbigliamento 2026 riflettono l’identità visiva di questo nuovo capitolo. Il rosso resta, naturalmente il colore protagonista, simbolo inconfondibile della Scuderia, mentre il bianco si conferma come elemento distintivo, volutamente collegato al passato della squadra è presente nella parte superiore della tuta, all’altezza delle spalle, e avvolge l’intero collo. Un equilibrio cromatico che rafforza il legame tra tradizione e rinnovamento e che accompagnerà i piloti Ferrari in tutto il mondo nel corso del campionato.
In pista! – Con l’inizio dei test, che si aprono con uno shakedown collettivo a Barcellona da settimana prossima, a cui faranno seguito due sessioni in Bahrain, la Scuderia entra in una fase in cui il focus si sposta dalla progettazione alla comprensione della vettura in pista. Nel contesto tecnico completamente nuovo per tutti, l’approccio rimarrà quello che da sempre caratterizza la squadra: ovvero il lavoro metodico, l’attenzione al dettaglio e l’analisi dei dati con l’obiettivo di avere una progressione controllata e solida.
Piloti, tecnici ed il resto dell’organico sono consapevoli del compito non facile di riportare la Scuderia ai vertici del Circus. Una missione complicata, ma non impossibile e soprattutto obbligatoria. I drivers appaiono molto carichi. Questa l’opinione di Charles Leclerc:” Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Ferrari abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo.”
Sotto la lente d’ingrandimento si trova ovviamente l’eptacampione Lewis Hamilton reduce da un annus horribilis.”Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa. Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È un challenge che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi.”
Sebbene gli sia stato rinnovato il contratto, anche il Team Principal Frederic Vasseur, finito più volte nel mirino delle critiche, è sotto esame:” La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali pianificare il lavoro in vista dell’inizio della stagione.”











