Ferrari SF-26 per l’inizio di una nuova era

La Ferrari ha presentato la SF-26, la monoposto che avrà per l’ennesima volta il compito di riportare il Cavallino alla vittoria. Dichiarazioni caute e aspettative non ancora del tutto espresse per una monoposto nata con una “architettura che ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione”, come dichiarato da Vasseur.

Nell’anno zero della Formula 1, i cambi regolamentari consigliano prudenza. La tecnologia della SF-26 ha ben poco a che fare con la vettura precedente. Con il passaggio alle nuove regole 2026, la Ferrari ha dovuto ridisegnare completamente la monoposto per ospitare una Power Unit radicalmente diversa e un’aerodinamica che cambia forma mentre l’auto è in corsa.

Il nuovo regolamento ha eliminato l’MGU-H, puntando tutto su una ripartizione della potenza quasi paritaria (50/50) tra il motore termico V6 e la parte elettrica. Il motore elettrico (MGU-K) ora eroga circa 350 kW (rispetto ai precedenti 120 kW). La sfida della SF-26 sarà quella della gestione dell’energia: evitare di “finire la batteria” sui rettilinei lunghi come quello di Baku o Monza. Il V6 di Maranello per il 2026 è stato ottimizzato per bruciare carburanti sintetici mantenendo un urlo che, per quanto possibile, onora la tradizione.

La SF-26 è una “macchina mutante”. Per compensare la resistenza all’avanzamento e gestire la potenza elettrica, la vettura adotta l’aerodinamica attiva sia sull’ala posteriore che su quella anteriore. La SF-26 si presenta più corta di 20 cm e più stretta di 10 cm rispetto alla SF-24. È un’auto più agile, nervosa, che ricorda quasi le proporzioni delle monoposto dei primi anni 2000. L’aerodinamica varia a seconda del percorso variando in due modalità operative. Nella Z-Mode si ha un assetto ad alto carico per le curve, con le ali spalancate per incollare l’auto all’asfalto. Nella X-Mode si un assetto a bassa resistenza per i rettilinei, dove le ali si appiattiscono per massimizzare la velocità di punta.

Cambia anche la livrea: il colore della SF-26 è un rosso più chiaro e brillante, con inserti in fibra di carbonio a vista per sottolineare la tecnologia applicata e il richiamo alla livrea delle monoposto del periodo Lauda con l’abitacolo contornato dal bianco.

Ora sarà la pista a decretare se la nuova monoposto avrà i numeri per fare ritornare il cavallino nelle posizioni di punta.

 

Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

ARTICOLI CORRELATI