AutoClassica 2025 – dai prototipi storici Ferrari alle moderne hypercar

 

Immagini ©Massimo Campi

Milano AutoClassica 2025, nei padiglioni della Fiera Milano Rho, si è aperta ospitando una delle esposizioni più prestigiose dedicate al Cavallino Rampante. L’edizione di quest’anno celebra l’eccellenza, l’innovazione e la storia di Maranello, con un focus sul ventesimo anniversario del Programma XX, uno dei programmi più iconici del cavallino rampante destinato a facoltosi appassionati e gentleman driver.

Il taglio del nastro della quindicesima edizione di Milano AutoClassica è avvenuto alle Regine della manifestazione, ovvero tre Ferrari FXX, mostri sacri dell’innovazione ingegneristica che hanno trasferito il know-how della Formula 1 alla pista.

La Ferrari FXX del 2005, derivata dalla Enzo, è dotata di un V12 da oltre 800 CV assimila tutta l’esperienza e il bagaglio tecnico derivato dalla Formula 1 che, sublimando il know how della Casa, viene riversato per tradizione nelle serie speciali a loro volta straordinario banco prova per l’evoluzione delle granturismo del Cavallino. La Ferrari 599XX del 2010, derivata dalla Ferrari 599 GTB Fiorano, insieme alla sua successiva versione Evo sono gli unici esemplari nel XX Programme con la collocazione anteriore del motore V12, che sviluppa 730 CV mantenendo un’erogazione progressiva e ben gestibile. La vettura è dotata del sistema Higt Performance Dynamic Concept che offre la massima reattività nella guida e impiega per la prima volta l’Actiflow Sistem, tecnologia che contribuisce a incrementare il carico verticale riducendo la resistenza aerodinamica. Materiali innovativi per la carrozzeria, compositi e fibre di carbonio, ne esaltano le doti sportive. La Ferrari FXX-K del 2014 è una vettura da laboratorio ibrida, dove K indica la presenza del sistema di propulsione Hy-Kers nato per le competizioni, implementato sulle monoposto del Campionato del Mondo di Formula 1 e basato sul recupero dell’energia cinetica. L’affinamento delle soluzioni prestazionali ha poi generato una versione migliorata nel pacchetto aerodinamico, la FXX-K Evo, entrambe le versioni sono l’evoluzione del Programma XX, libero da vincoli omologativi e regolamenti, destinato a selezionati clienti in un programma di ricerca e sviluppo in ottica prestazionale su vari circuiti, con soluzioni senza compromessi sviluppate in funzione di una guida estrema.

Infine Omaggio a un mito: la celebrazione dei 30 anni della Ferrari F50 A tre decadi esatte dalla sua prima apparizione ufficiale al Salone di Ginevra, la Ferrari F50 si riafferma come una vera e propria leggenda del Cavallino Rampante, simbolo dell’anima più estrema della casa di Maranello a metà degli anni Novanta. Questa supercar fu la prima nella storia Ferrari a montare un potente V12 aspirato in posizione centrale-longitudinale, un motore con un’architettura da competizione che includeva cinque valvole per cilindro. La F50 fu l’apice del trasferimento tecnologico dalla Formula 1, non solo per il propulsore derivato dalla monoposto del 1989, ma anche per l’adozione di un avveniristico telaio monoscocca in carbonio. La vettura offre un’esperienza di guida senza filtri e per veri puristi: una scelta radicale evidenziata dall’assenza intenzionale di ABS e servosterzo.

Rossocorsa Classiche rinnova il proprio ruolo di riferimento nell’universo delle vetture storiche del Cavallino, presentando una selezione che attraversa alcune delle epoche più significative della produzione Ferrari. Il pubblico di Milano AutoClassica ha l’opportunità di ammirare: Ferrari F50, l’hypercar celebrativa di metà anni ’90; Ferrari 512M, l’ultima evoluzione della serie Testarossa, altra icona degli anni ’90; Ferrari Scuderia Spider 16M, l’esclusiva versione celebrativa della vittoria Ferrari nel Campionato del Mondo F1 2008; Ferrari 365 GTB/4 “Daytona”, una delle Gran Turismo più eleganti e potenti mai prodotte; Ferrari 360 Modena, un classico moderno che ha definito la nuova era del design Ferrari. In occasione del suo 50° anniversario, inoltre, verrà esposta una Ferrari 308 GTB Vetroresina, ospitata presso lo stand di ACM e ACI Storico.

Le icone dei Musei Ferrari A completare questa straordinaria rassegna, due auto storiche dei Musei Ferrari sono presenti a testimonianza del filo conduttore che lega il passato glorioso all’innovazione estrema. Queste due icone del motorsport rafforzano la narrazione di una Casa che da sempre definisce gli standard di eccellenza. Ferrari 750 MONZA del 1954, dalla mostra Scuderia Ferrari, la storia completa. Il formidabile 4 cilindri in linea dimostra la versatilità motoristica di Maranello per l’applicazione nelle varie formule di competizioni. La 750 rappresenta il primo passo verso una nuova tipologia di barchette che hanno nella leggerezza strutturale e nell’agilità i suoi punti di forza. Origini nobili anche nell’allestimento: la prima di Pinin Farina, portata al debutto al Gran Premio Supercortemaggiore a Monza vinto da Umberto Maglioli e Mike Hawthorn e la successiva, allestita da Scaglietti, il più felice interprete di questa piccola Sport denominata Monza in ricordo della prima vittoria al debutto sul celebre autodromo; i successi nelle competizioni valide per il Campionato italiano e nelle prove per il Mondiale Sport, contribuiscono alla conquista del titolo1954.

La Ferrari 499P MODIFICATA del 2023 per il Museo Enzo Ferrari di Modena e protagonista della mostra “Supercars exploring the exclusive supercars archive” è nata per celebrare lo storico ritorno di Ferrari nella top class delle corse endurance a partire dalla stagione 2023. La 499P Modificata è una vettura in serie strettamente limitata per l’uso non competitivo in pista. Rispetto alla 499P, vincitrice per tre volte consecutive alla 24 Ore di Le Mans, da cui deriva, ha l’obiettivo di stabilire un nuovo punto di riferimento per le emozioni di guida in pista.

La 499P Modificata è la vettura a ruote coperte più prestazionale (870 CV di potenza massima e velocità > 300 Km/h) mai offerta dalla Casa di Maranello per l’utilizzo non competitivo in pista, nell’ambito del nuovo programma Sport Prototipi Clienti.

Nel Padiglione 16, in collaborazione con ASI,  ci sono altre tre straordinarie Regine, che si sono distinte nella leggendaria 24 Ore di Le Mans. L’Alfa Romeo 8C 2300 Le Mans (1931) proveniente dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese che vinse la maratona francese nell’edizione del 1931. Delle due vetture ufficiali schierate quell’anno vinse quella affidata a Sir Henry Birkin, in esposizione a Milano AutoClassica, ritrovata nel 1966 in una miniera di stagno in Nigeria, prima di entrare nella collezione del Museo Alfa Romeo. L’Osella-BMW PA8 (1980) che debuttò alla 6 Ore di Brands Hatch con Lella Lombardi e Marco Rocca nel marzo del 1980 e vinse, due settimane dopo, a Varano de Melagari con Giorgio Francia, cui seguirono altre cinque vittorie, che le assicurarono il titolo. Nello stesso anno partecipò alla 24 Ore di Le Mans con Lella Lombardi e Mark Thatcher (figlio di Margaret), concludendo alla 15^ ora, a causa di un incidente. Infine la Tiga 287 Gruppo C (1987), della categoria Sport Prototipo Gruppo C2 realizzata dal produttore britannico Tiga Race Cars. La vettura esposta in fiera è presentata nella livrea 24 Ore di Le Mans 1988, dove si classificò 20^ assoluta, alla guida di John Sheldon, Tim Harvey e Chris Hodgetts.

L’area celebrazioni della Club House di Milano AutoClassica quest’anno rende omaggio a Rolls Royce, un brand che è sinonimo di classe, eleganza, ma anche qualità assoluta ed esclusività, con pezzi unici realizzati a mano. Dieci straordinari modelli, per la maggior parte ricercate carrozzerie fuoriserie, raccontano alcune delle tappe più significative del brand, nell’anno del centenario di Phantom, che la Casa Costruttrice festeggia con una edizione speciale, costruita in soli 25 esemplari.

L’esposizione è curata da Davide Bassoli, massimo esperto in Italia di Rolls-Royce, autore di libri e Presidente della Sezione Italiana del Rolls-Royce Enthusiasts’ Club.   Nel dettaglio: Phantom I con carrozzeria tourer 4 porte, classe 1927, realizzata da Brewster; 20/25HP del 1933 esposta in fiera, con un’elegante carrozzeria coupé fuoriserie realizzata dalla carrozzeria Park Ward; Silver Wraith del 1954 con una carrozzeria Touring Limousine, di Freestone & Webb; Silver Cloud I Estate familiare del 1958, la prima di soli due esemplari costruiti, firmata da  H. J. Mulliner per i pannelli della carrozzeria e Harold Radford per gli interni e dotata di fuciliera per andare a caccia, da cui l’appellativo “Safarii”; Silver Cloud II drophead coupè (cabriolet) amata e posseduta da star del jet-set internazionale, tra cui Elizabeth Taylor e Sophia Loren; festeggia i 60 anni  la  Silver Shadow primo modello della casa inglese ad avere la scocca portante, le sospensioni indipendenti e i freni a disco. Ellie è il nome della Silver Shadow I del 1969 in esposizione a Milano AutoClassica, in configurazione sedan, dalla livrea in Regal Red, tetto apribile Continental Webasto Sunroof e set pic-nic in tinta con la straordinaria vettura che ha goduto di un restauro conservativo a firma Giorgio Fiorenza; Corniche fixed head coupé (a due porte) dalla carrozzeria fuoriserie realizzata da Mulliner-Ward, fu l’auto, tra gli altri, del pugile  Cassius Marcellus Clay Jr e della supermodella, attrice e cantante britannica Twiggy; Silver Spur II del 1993 nota al pubblico italiano perché protagonista di un famoso spot con l’indimenticabile e super efficiente autista Ambrogio alla guida; una rara Corniche S, una delle ultime 25 Corniche costruite dalla Rolls-Royce ed equipaggiata solo per questa versione con motore V8 turbocompresso; una Phantom II del 1930 vettura di prestigio internazionale, con all’attivo 8000 ore di restauro durato 9 anni, per riportarla allo splendore originario.

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