Ultimate GT Sprint Cup: 8 costruttori, 24 auto e 4 gare entusiasmanti nel round finale

 

Di Carlo Baffi

L’ultimo appuntamento della Ultimate GT Sprint Cup 2025 ha visto la griglia di partenza più impressionante dell’anno. Al Paul Ricard, numerosi costruttori si sono affrontati nell’ultima sfida. La Mercedes AMG C63 DTM del team Racetivity è stata protagonista conquistando tre vittorie. Lyle Schofield (SR&R) si è invece aggiudicato il titolo di campione assoluto.

Aveva tutte le credenziali per mettere le mani sul titolo ed ha completato la sua missione. Parliamo di Lyle Schofield, il pilota della scuderia italiana SR&R di Manfredi Ravetto e Paolo Ruberti. L’irlandese ha conquistato i punti fondamentali che l’hanno laureato nuovo campione dell’Ultimate GT Sprint Cup. Ma non è finita qui, perché l’alfiere del team scaligero s’è aggiudicato anche l’Ultimate Cavallino Tridente Cup (UCTC) contribuendo in modo determinante al trionfo della SR&R nella classifica riservata alle squadre dell’UCTC.

Grande risalto ha ottenuto la partecipazione della Mercedes AMG C63 DTM schierata dalla Racetivity e condotta da Éric Debard nella finale dell’Ultimate GT Sprint Cup. La vettura della “Stella a Tre Punte” ha calamitato l’attenzione dei presenti ad ogni giro di pista. Vuoi per i colori della livrea, vuoi per il design ricercato e soprattutto per il sound unico nel suo genere. Hugo Chevalier, con la vettura DTM, ha dominato entrambe le gare UCS1 in cui figurava tra gli iscritti, anche dopo essere partito dal fondo della griglia in Gara 4. Debard ha firmato la vittoria in Gara 2 ed ha mancato di poco il successo in Gara 3. Qui solo Jimmy Luminier e la sua Renault RS01 della Krafft Racing sono riusciti ad avere la meglio sulla Mercedes nella classifica generale.

Nella classe regina sono saliti sul podio piloti e vetture di ogni tipo: Jérôme André due volte con la sua Mercedes AMG GT3, David Fevre (CKCT Sport) con la sua Lamborghini Huracán GT3 e Grégoire Benedet (FI Squadra Corse) con la sua Ferrari.

Nella UCS2, quattro drivers diversi si sono alternati al vertice. Maxime Lieutenant (Alliance Passion Racing) ha aperto il weekend con una vittoria. Dopo esser giunto secondo in Gara 1, Alexis Berthet (CMR) s’è ripetuto in Gara 2. Al volante della Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo2 del team Schumacher Autosport GP, anche Alexandre Cros e Pierre Macchi sono saliti sul gradino più alto del podio.

Il campione della Ultimate Cavallino Tridente Cup, Lyle Schofield, ha esordito con un successo. Al suo debutto nella Ultimate Cup European Series, Lukas Azzato (Kessel Racing) ha centrato una tripletta. Pure Patrick Michellier (CMR) e la coppia della SR&R sulla Ferrari 488 Challenge Evo n°350 formata da Maurizio Fondi ed Emilio Rocchi, ha conquistato il podio.

Nella Porsche Cup, la tanto preannunciata battaglia non ha deluso le attese. Schumacher IMSA e SebLajoux Racing si sono divise il primo gradino del podio. La vettura n. 76 di Henri Dezoteux ha vinto Gara 1, mentre il campione di categoria Stéphane Perrin, seguito da Sébastien Lajoux, s’è aggiudicato le due vittorie successive. Il team principal Lajoux ha addirittura concluso terzo sotto la bandiera a scacchi in Gara 3. Simon Dezoteux (Schumacher IMSA), ha concluso la stagione con un successo. Per la prima volta, Jean-Paul Dominici e Laurent Roncaglia hanno guidato la Porsche 992 GT3 Cup di Chazel Technologie nella Ultimate GT Sprint Cup, conquistando il podio insieme a Franck Belard (Racing Technology).

Nella UCS3, la Mirage Racing s’è imposta per due volte con Roméo Leurs e François Denis s’è messo in evidenza sull’Audi della Speed Car. Nella gara in notturna, Malone Viellescazes (JSR Expériences) ha concluso il weekend in grande stile, nel contempo Pierre Arraou (Herrero Racing) si è aggiudicato il titolo UCS4.

 

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