Una manifestazione per ricordare l’epopea dei più grandi campioni degli anni 30 e 40: Nuvolari, Cortese, Lurani, Trossi, ma anche un evento con Formula 1 anni ’70, supercar e kart d’epoca.
Oggi lo ricordano in pochi, ma il Circuito di Campione, che si corse nel 1937 e nel 1946, ha un passato glorioso. Una “lampada di Aladino” che, come una piccola Monte Carlo, sfiora il palazzo comunale, la riva del lago e il Casinò, includendo due tornanti, quattro curve veloci, due brevi rettifili e persino un passaggio in tunnel. Con poco più di un chilometro di lunghezza (1.116 metri), nel 1937 viene definito il “circuito più piccolo del mondo” ma non per questo è meno selettivo degli altri, anzi, miete “vittime” illustri tra i campioni del tempo, come Nuvolari o Cortese, ritirati spesso e volentieri proprio per le difficoltà del tracciato. Sulla scia del successo del Circuito del 1937 e 1946, negli anni 50 e 60 sulle strade di Campione d’Italia si sono svolte diverse altre gare e manifestazioni automobilistiche e motociclistiche. Nella prima edizione del 1937, riservato a vetture di 1,5 litri, gli assi del volante che si sfidano sulle strette strade del Lago Ceresio sono Carlo Felice Trossi, Franco Cortese, il Conte Lurani e Giovanni Rocco che vince la prova con la Maserati 6CM. Nell’ultima edizione, vinta da Sesto Leonardi, al via c’è anche Tazio Nuvolari.
La prima Rievocazione Storica del Circuito di Campione d’Italia ha visto al via diverse vetture d’epoca con due Formula 1 degli anni ’70 della scuderia varesina Historic Formula Project, una serie di Supercar, tra cui diverse Dallara provenienti da alcuni appassionati possessori italiani e svizzeri. Al via anche alcuni di Kart d’epoca nell’evento sul circuito cittadino creato per l’occasione chiudendo alcune strade sulla sponde del Lago Ceresio. Nella manifestazione anche le due Formula 1 a la Formula Junior del pilota svizzero Silvio Moser abitualmente custodite nel piccolo museo di Lugano creato dal figlio Jim.










