La Ferrari torna Campione del Mondo con Niki Lauda
Illustrazioni ©Carlo Baffi
Il 1975 è scolpito nella storia della Ferrari come l’anno della grande rinascita, un trionfo atteso ben undici anni dopo l’ultimo titolo Piloti conquistato da John Surtees nel lontano 1964. Fu la stagione in cui si concretizzò il lavoro di una squadra eccezionale, guidata da figure che sarebbero diventate leggendarie a Maranello.
Un dream team al vertice di Maranello
Accanto a Enzo Ferrari, alla guida del team c’era il giovane e determinato Luca Cordero di Montezemolo, subentrato come Direttore Sportivo con l’obiettivo di riportare ordine e disciplina, trasformando la Scuderia in una macchina da guerra vincente. La sua leadership si sposò perfettamente con il genio tecnico di Mauro Forghieri, l’ingegnere che aveva progettato la monoposto destinata a dominare la stagione: la Ferrari 312 T.
Il cuore pulsante della 312 T era il potente motore 12 cilindri piatto a V di 180°, il propulsore più performante dell’epoca. Ma il vero colpo di genio di Forghieri fu l’innovativo cambio trasversale (la “T” nel nome della vettura), una soluzione che migliorava notevolmente la maneggevolezza e la distribuzione dei pesi, risolvendo i problemi di sottosterzo delle vetture precedenti e rendendola eccezionalmente competitiva sul misto.
Niki Lauda e Clay Regazzoni: I Cavalieri della Rossa
La coppia di piloti era formidabile. L’austriaco Niki Lauda, meticoloso, analitico e implacabile, si era unito al team nel 1974 e rappresentava la perfetta combinazione di velocità e intelligenza tattica. Al suo fianco, lo svizzero Clay Regazzoni, un pilota dal cuore generoso, amato dal pubblico per il suo stile di guida aggressivo e spettacolare. Fu proprio Regazzoni, che aveva fortemente voluto Lauda come compagno di squadra, a contribuire in modo significativo ai successi della stagione.
Dopo un avvio in sordina, la 312 T, introdotta alla terza gara, si rivelò subito la vettura da battere. Lauda inanellò una serie impressionante di successi, tra cui tre vittorie consecutive in rapida successione a Monaco, Zolder e Anderstorp.
La Festa a Monza: Il Titolo a Casa
La consacrazione definitiva avvenne al Gran Premio d’Italia, l’appuntamento casalingo di Monza del 7 settembre 1975 dove migliaia di tifosi ferraristi accorsero per celebrare il probabile trionfo.
In una giornata di grande emozione, fu Clay Regazzoni a regalare una gioia immensa al pubblico vincendo il Gran Premio. Niki Lauda, con il suo meticoloso terzo posto, ottenne i punti necessari per assicurarsi il Campionato del Mondo Piloti, a due gare dalla fine della stagione. Fu una doppietta trionfale: la stessa giornata vide la Ferrari conquistare anche la Coppa Costruttori, un risultato che non si vedeva dal 1964. Forghieri, Montezemolo, Lauda e Regazzoni avevano riportato la Scuderia di Maranello al vertice della Formula 1 con una monoposto che, nella sua evoluzione è considerata una delle Ferrari di Formula 1 di maggior successo nella storia.












