24 Ore Le Mans 2025: una Ferrari imbattibile

Immagini ©Massimo Campi – Raul Zacchè/Actualfoto

La 499P Hypercar della Ferrari ha mantenuto la sua imbattibilità alla 24 Ore di Le Mans 2025. Per il terzo anno consecutivo la Casa del Cavallino Rampante ha visto, vinto e vinto al Circuit de la Sarthe con una vittoria storica per Robert Kubica, Philip Hanson e Yifei Ye.

A due decenni di distanza dall’ultimo trionfo di una vettura privata nella leggendaria competizione che si corre due volte al giorno, la vettura numero 83 dell’AF Corse ha avuto la meglio sulle due Ferrari “ufficiali” dell’AF Corse, vincendo la gara più importante della stagione, con Le Mans che fungeva anche da quarto round del Campionato mondiale endurance FIA ​​2025.

Una vittoria dai grandi significati, in una gara che ha avuto le sue varie sfaccettature. Dopo la pole conquistata dalla Cadillac, la gara ha visto un predominio del cavallino rampante, con la Porsche n.6 come unica vera spina nel fianco delle rosse.

Entrambe le Ferrari 499P ufficiali erano saldamente in lizza per la vittoria della 93a edizione dell’evento, ma una serie di penalità e una foratura notturna hanno aperto le porte alla #83 per rubare la scena – e di fronte a una folla record di 332.000 fan entusiasti, il suo equipaggio non ha avuto bisogno di un secondo invito.

Sia Hanson che Ye hanno guidato in modo superbo, ma è stato Kubica a compiere l’eroismo, poiché l’ex vincitore del Gran Premio ha completato il 43 percento dei giri della vettura vincente, inclusi ben cinque turni consecutivi alla fine della gara, per poi concludere con 14 secondi di vantaggio sul suo inseguitore più vicino, al termine di una prestazione impeccabile…

Per Robert è stata una grande impresa, che ancora una volta mette in risalto il suo grande valore: quello di un grande campione! Primo polacco in assoluto a prevalere a Le Mans, il risultato ha rappresentato la redenzione per Kubica, a cui è stata negata la vittoria in LMP2 da un problema al sensore dell’acceleratore all’ultimo giro nel 2021 e che poi ha conquistato il secondo posto di classe sia nel 2022 che nel 2023. Hanson ha aggiunto il titolo di campione del mondo alla vittoria nella categoria LMP2 del 2020, mentre Ye è il primo pilota cinese a trionfare a La Sarthe: il trio ha raggiunto l’impresa partendo dal 13° posto in griglia, con solo due equipaggi che in precedenza avevano vinto partendo da più indietro.

“Un ottimo lavoro da parte di tutti”, ha detto Kubica con entusiasmo. “Non è stato tutto liscio, ma ci meritiamo la vittoria: siamo stati veloci e forti e abbiamo commesso solo pochi errori. Non avrei dovuto fare cinque stint alla fine, ma sono riuscito a controllare tutto e a portare la macchina al traguardo sana e salva. Sono felice per la Ferrari; vincere tre anni di fila con tre equipaggi e tre vetture diverse è incredibile. In questo momento, è un misto di stanchezza e adrenalina e non vedo l’ora di riposarmi un po’ e godermi la giornata. È una giornata davvero speciale ed emozionante, perché non ce l’aspettavamo.

La spina nel fianco delle Ferrari è stata la Porsche Penske Motorsport 963 #6, che è scattata dal 21° e ultimo posto sulla griglia di partenza dell’Hypercar dopo essere stata squalificata dalle qualifiche, per arrivare seconda al traguardo. Il prototipo tedesco è subito partito all’arrembaggio, nell’arco di soli 23 giri, Kévin Estre era risalito fino al secondo posto, alle spalle del compagno di squadra Julien Andlauer sulla vettura gemella numero 5. Estre, dopo il titolo piloti vinto lo scorso anno è stato delle star di questa edizione, perfettamente coadiuvato da Laurens Vanthoor e Matt Campbell.

Un problema al propulsore in tarda serata, ha rallentato la corsa della la Ferrari numero 51, leader del campionato. Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi, hanno comunque fatto una gara al massimo della prestazioni completando il podio al terzo posto, nonostante un errore commesso da Pier Guidi con un testacoda all’ingresso della pit lane e a un breve atterraggio di fortuna con la vettura rossa sulla ghiaia. Alle spalle dei primi tre la 499P n.50, di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, con la Cadillac Hertz Team JOTA numero 12, autrice della pole position, a completare i primi cinque classificati.

Le V-Series.R del costruttore americano, dopo la pole, hanno conquistato anche il giro più veloce della gara con Sébastien Buemi, autore anche del nuovo record sul giro nella categoria Hypercar.

Crisi per la Toyota con solo il sesto posto per la GR010 Hybrid numero 7. Peugeot, BMW, Aston Martin, Alpine non hanno particolarmente brillato in questa 24 Ore, con molto lavoro di sviluppo ancora da fare per stare tra i primi.

MANTHEY NUOVAMENTE CAMPIONE LMGT3

Richard Lietz, Riccardo Pera e Ryan Hardwick hanno conquistato il secondo successo consecutivo con Porsche LMGT3 del Team Manthey. Alle loro spalle la Ferrari numero 21 del team Vista AF Corse e la Corvette numero 81 del team TF Sport. Per Lietz, questo risultato ha segnato il sesto successo in carriera in questa gara.

Il pluricampione del mondo di motociclismo Valentino Rossi è stato a lungo in testa alla gara con la BMW #46 del Team WRT, prima che la vettura fosse costretta a ritirarsi a causa di un problema elettrico con Kelvin van der Linde al volante.

VITTORIA EUROPOL IN ​​LMP2 

L’Inter Europol Competition sembrava essere sulla buona strada per la vittoria nella categoria LMP2 con il suo prototipo ORECA-Gibson #43, ma una penalità drive-through inflitta all’ultimo minuto per eccesso di velocità nella corsia box ha poi ceduto il vantaggio alla vettura della VDS Panis Racing che seguiva da vicino.

Sembrava che fosse finita lì, finché Esteban Masson non ha improvvisamente rallentato negli ultimi 20 minuti, consentendo a Nick Yelloly di superarlo e consolidare la seconda vittoria a Le Mans della squadra polacca Inter Europol Competition in tre anni.

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Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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