Personaggi

Published on Aprile 17th, 2023 | by Massimo Campi

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In memoria del “Palazza”

Di Carlo Baffi

Lo scorso 12 aprile è mancato Gianfranco Palazzoli, una grande figura del motorsport. Si è spento all’ospedale San Carlo di Milano dove era ricoverato in seguito alla frattura del femore. Parlare di Palazzoli, meglio noto sui campi di gara come “Pal Joe”, o “il Palazza” per gli amici non mi è facile. L’ho conosciuto nel settembre del 1998, ben 25 anni fa, quando iniziai a collaborare con la Rai in veste di vignettista della rubrica “Pit Lane” ideata e curata da Ezio Zermiani. Da giovane grande appassionato di automobilismo sportivo non mi pareva vero di poter conversare con una figura della sua esperienza, che aveva vissuto in prima persona gli anni d’oro delle corse. Quelle che da bambino seguivo alla televisione commentate da Poltronieri. Corse che infiammavano la mia fantasia e che cercavo di riprodurre coi modellini della Politoys sul pavimento del corridoio di casa improvvisando le telecronache. In breve tempo quel rapporto si trasformò in una stupenda amicizia, con Gianfranco che non lesinava a darmi preziosi consigli di lavoro e di vita: era per me una sorta di “zio saggio.” Ricordo le lunghe chiacchierate prima delle dirette ricche di dati, aneddoti e storie interessantissime sui grandi del Circus, piloti, manager, tecnici e altri personaggi facenti parte di quella strana fauna che popola gli autodromi. Lui aveva conosciuto quasi tutti i mostri sacri che hanno scritto la leggenda di questo nostro amato sport. Mi parlò del plurititolato John Surtees al secolo il “figlio del vento” che si prestò personalmente ad eseguirgli una saldatura su un particolare della sua macchina che s’era rotto. Ve lo immaginereste oggigiorno Hamilton che si mette a riparare la monoposto di un collega? Roba da fantascienza. Palazzoli aveva iniziato a correre sulle due ruote, in un’epoca ancora pionieristica quando le corse venivano disputate principalmente nei centri abitati, dove i rischi erano elevatissimi. Narrava di una sua partecipazione alla famosa Milano-Taranto, una gran fondo motociclistica che si svolse dal ’37 al ’56 (esclusi gli anni del secondo conflitto mondiale), dove gli capitò di dormire nella stanza di un collega pilota, che il giorno dopo avrebbe perso tragicamente la vita; giusto per farmi capire che allora, la morte era sempre dietro l’angolo. Ma al tempo stesso la passione per l’agonismo e la velocità era più forte della paura. Negli anni successivi “Pal Joe” lasciò le moto per le auto con le quali iniziò a farsi subito largo raggiungendo non poca notorietà, in particolare con le ruote coperte. Bellissimi i suoi ricordi al volante delle vetture del grande Carlo Abarth, del quale descriveva il carattere piuttosto burbero accompagnato da quel curioso accento teutonico. O delle gag dei fratelli Brambilla “Bar di stupid”. E che dire della sua carriera come team manager? E’ stato alla guida di scuderie come la Tyrrell, l’Osella, la Fondmetal e non ultima la Merzario, una compagine creata con il popolare Arturio, il driver col cappello da cowboy conosciuto ai tempi di Abarth. Nella sua lunga carriera non mancarono purtroppo anche i momenti tragici, come la scomparsa del giovane Riccardo Paletti a seguito di uno schianto in partenza nel Gran Premio del Canada del 1982. Allora, Palazzoli era il direttore sportivo dell’Osella e si trovava in pista accanto alla madre dello sventurato pilota milanese. Ma ci furono anche episodi divertenti come quando salì a bordo dell’elicottero di Gilles Villeneuve, con lo spericolato canadese ai comandi che gli fece gelare il sangue, complici le evoluzioni compiute ad alta quota. Oltre alle corse, Palazzoli nutriva una forte passione per il tennis tavolo, in cui era protagonista di sfide accesissime dove non faceva sconti a nessuno. Al termine di ogni Gran Premio di F.1 non mancava mai la nostra chiacchierata in cui ci scambiavamo i commenti su quanto visto in pista. Le sue analisi erano sempre molto accurate, non a caso ricopriva da anni il ruolo di commentatore tecnico-sportivo per la tv di stato. Esprimeva i propri punti di vista in modo obiettivo con garbo e classe, elementi che l’anno immancabilmente contraddistinto. Che nostalgia caro “Palazza”, ci mancherai tanto.

 

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About the Author

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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