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Published on Giugno 19th, 2022 | by Massimo Campi

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Alfa Romeo trionfa alla 1000 Miglia 2022 con la 6C 1750 SS Zagato del 1929

 

Si chiude la 40° edizione della corsa più bella del mondo, mostrando ancora una volta l’indissolubile legame tra la “Freccia Rossa” e il Marchio che continua ad alimentare la sua leggenda. L’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato condotta dall’equipaggio composto da Andrea Vesco e Fabio Salvinelli del team sponsor Villa Trasqua si aggiudica il gradino più alto del podio.

L’ultima tappa della 40° edizione della 1000 Miglia 2022 si è conclusa con la vittoria dell’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 dell’equipaggio composto da Andrea Vesco e Fabio Salvinelli del team sponsor Villa Trasqua.

L’ultima tratta, da Parma a Brescia, ha toccato luoghi che si intersecano con la storia passata e attuale di Alfa Romeo, tra cui l’autodromo di Varano De’ Melegari e il Circuito di Monza, che proprio quest’anno celebra i 100 anni di storia. Una gara epica, che dopo aver attraversato le regioni d’Italia, culla della passione motoristica Italiana rientra in Lombardia, la regione dove la corsa più bella del mondo è stata concepita e realizzata. Conclusione con l’ingresso trionfale a Brescia, per la tradizionale passerella in Viale Venezia. Come in tutto il tragitto, al passaggio della 1000 Miglia le strade si trasformano con il calore generoso del pubblico, da Brescia a Roma e ritorno, in ogni piazza e fuori da ogni uscio: aggregazioni spontanee che si ripetono di anno in anno. Occhi puntati sul “museo viaggiante”, di questa straordinaria 1000 Miglia che ha toccato alcuni tra i luoghi più suggestivi dello stivale e si è conclusa nel segno vincente di Alfa Romeo.

L’equipaggio numero 46, a bordo di Alfa Romeo 6C 1750 SS ZAGATO del 1929, fa il bis del successo ottenuto nell’edizione 2021. Per Vesco, primo anche nel 2020 a fianco di papà Roberto, c’è la doppia soddisfazione di aver sfatato un tabù che resisteva da 22 anni. Solo Giuliano Cané, tra il 1998 e il 2000, era riuscito a imporsi in tre edizioni consecutive della “corsa più bella del mondo”.  Al secondo posto, proprio come un anno fa, l’equipaggio numero 40 formato da Andrea Luigi Belometti e Gianluca Bergomi su Lancia Lambda Spider Tipo 221 del 1929. Terzo gradino del podio per l’equipaggio numero 8 formato da Lorenzo e Mario Turelli su O.M. 665 S MM Superba 2000 del 1929. A Silvia Marini e Irene Dei Tos, su Bugatti T40 del 1929, va invece la Coppa delle Dame.

La 1000 Miglia, intensa e impegnativa, ha richiesto agli equipaggi grande abilità su 115 Prove Cronometrate e 8 Prove di Media. Particolarmente apprezzate le prove su sterrato di Capodimonte, sulle rive del Lago di Bolsena.  Quattro i vincitori dei trofei speciali collegati alle Prove Cronometrate. Lorenzo e Mario Turelli, su O.M. 665 S MM Superba 2000 del 1929, si aggiudicano il Trofeo Nuvolari, dedicato ai 130 anni dalla nascita di Tazio Nuvolari. A Giovanni Moceri e Valeria Dicembre, su Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928, va ilTrofeo Repubblica di San Marino. Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, oltre la vittoria della gara, conquistano anche il Trofeo Città di Siena. Il Trofeo del Centenario dell’Autodromo di Monza se lo aggiudicano Alberto e Giuseppe Scapolo su O.M. 665 S MM Superba 2000 del 1929.

“È stata la 1000 Miglia del ritorno alla normalità – commenta il cav. Aldo Bonomi, Presidente di AC Brescia –. Oltre ad aver ritrovato gli equipaggi stranieri, forzatamente assenti nel 2020 e 2021, abbiamo toccato con mano la straordinaria partecipazione del pubblico lungo le strade e nelle piazze. Vogliamo credere che sia un nuovo inizio dopo anni difficili, un ritorno alla condivisione della nostra corsa con la gente”.

“Un grazie particolarmente sentito a tutti i Partecipanti, ai Partner, alle Amministrazioni Locali e alle Forze che ci hanno scortato lungo tutto il percorso – dichiara Alberto Piantoni, CEO di 1000 Miglia –. Un grazie di cuore al Team 1000 Miglia e a tutti i volontari che hanno reso possibile questo evento”.

“La prima 1000 Miglia da Presidente mi ha regalato emozioni nuove – ha commentato Beatrice Saottini –. Partecipare alla corsa in questa veste dopo averla vissuta tante volte da concorrente ha completato la percezione che avevo di quanto questa sia un’esperienza indimenticabile”.

Immagini © Massimo Campi

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About the Author

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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