24H LeMans

Published on Settembre 20th, 2020 | by Massimo Campi

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La Toyota fa il tris

Terzo successo Toyota a Le Mans

La Toyota ha fatto il tris di vittorie alla 24 ore di Le Mans, un successo nel deserto della pista, volutamente senza spettatori per l’emergenza Covid, ma che ha rappresentato un importante traguardo per la marca giapponese che ha continuato a credere nella serie WEC, e nella maratona francese nonostante l’abbandono di tutti gli avversari. Il successo è andato al terzetto della vettura n°8, quella di Buemi-Nakajima-Hartley, con l’inglese che conquista subito la vittoria e Buemi che sale per la terza volta sul gradino più alto del podio. Dopo la Toyota la migliore è risultata la Rebellion, con Senna-Nato-Menezes che salgono sul secondo gradino del podio con un distacco di ben 5 giri seguiti dall’altra Toyota TS050, quella di Lopez-Kobayashi-Conway che ha potuto approfittare dei problemi accaduti alla Rebellion n°4, quella di Dumas/Berthon/Deletraz. A causa di una uscita fuori pista di Louis Deletraz è stato necessario sostituire il cofano anteriore, e una volta effettuato il cambio, la vettura non è riuscita a ripartire subito per un problema alla frizione, perdendo la terza posizione. La marcia delle Rebellion è stata sempre notevole, ma il potenziale dimostrato dalla TS050 è sicuramente superiore, soprattutto sul ritmo di gara. Un gran botto di James Allen per il team Graff ha fatto entrare le tre safety-car nel finale riavvicinando la lotta per il podio, ma non c’è stata storia per il team giapponese che ha saputo mantenere il vantaggio accumulato.

La United Autosports con Phil Hanson, Filipe Albuquerque e Paul Di Resta ha dominato la classifica LMP2 dimostrando ancora una volta la superiorità dell’organizzazione di squadra. Secondo il team Jota con Davidson-Da Costa-Gonzalez che nel finale ha provato a recuperare sulla Oreca della United, ma non c’è stato nulla da fare contro il team di Zak Brown. Il duello per il terzo gradino del podio si è deciso nell’ultima ora, quando l’Oreca G-Drive di Jean-Eric Vergne ha rotto una sospensione. A beneficiare è stato il team Panis, con Nico Jamin, Julian Canal e Matthieu Vaxiviere.

Il passo dell’Aston Martin è stato imprendibile per gli uomini della Ferrari, con Maxime Martin, Alex Lynn e Harry Tincknell che vincono la classe GTE-Pro davanti ad Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra dimostrando che la Vantage ha raggiunto la maturità dopo diversi mesi di messa a punto. Problemi invece per l’ultima versione della Porsche 911, veloce in qualifica e vincente nelle gare più corte, la vettura tedesca ha pagato molti problemi di affidabilità, principalmente di servosterzo, togliendo dalla lotta decisiva Gimmi Bruni e compagni.

Non hanno visto la bandiera a scacchi Davide Rigon, Miguel Molina e Sam Bird, con la seconda Ferrari AF ritirata negli ultimi km e non classificata. Chissà invece se per la Porsche 911 ultima versione, l’anno prossimo sarà la stessa storia della Aston.

Anche nella classe GTE-Am la Aston Martin ha dettato legge con Charlie Eastwood, Johnny Adam e Salih Yoluc che sono saliti sul gradino più alto del podio, mentre è sfumata la doppietta della Vantage a causa della rottura di una sospensione per Dalla Lana-Gunn-Farfus che ha avvantaggiato la Porsche Dempsey-Proton con Ried-Pera-Campbell secondi seguiti dalla Ferrari di Perrodo-Collard-Nielsen e dalla Porsche del Team Project1 di Matteo Cairoli/Perfetti/Ten Voorde.

Scesi dal podio, nonostante la mancanza di pubblico, il trio della Toyota ha festeggiato la vittoria.“È incredibile aver vinto tre volte – sono la dichiarazioni di Sebastian Buemi – Sto alla grande. Penso che i miei compagni di squadra abbiano fatto un lavoro straordinario. Abbiamo impiegato molto tempo a prepararci. Non è stato facile, siamo partiti con una foratura, poi problemi ai freni e tutto sembrava essere contro di noi. Abbiamo perso due giri cambiando parti difettose. A quel punto pensavamo di aver perso la nostra possibilità di vincere. Ma abbiamo spinto al massimo e un’ora dopo la nostra fortuna è cambiata; siamo finiti in testa e poi abbiamo vinto la gara. Dimostra solo che a Le Mans può succedere di tutto “.ribatte Brendon Hartley: “Sono orgoglioso dei miei compagni di squadra e di tutta la squadra. Sono stata una curva di apprendimento ripida per me e Sébastien e Kazuki mi hanno aiutato a prendere confidenza con la macchina. È fantastico, ma non è ancora arrivato. Non sembra lo stesso delle vittorie precedenti; ci mancano i fan. Ma è fantastico vincere la 24 Ore di Le Mans per la seconda volta, nonostante i problemi meccanici che abbiamo avuto “. gran sorriso anche per Kazuki Nakajima  “È stato speciale essere nella TS050 Hybrid per la sua ultima gara e essere in macchina per l’ultima vittoria a Le Mans per tre di fila. La gara era su e giù, o giù e su! Tutti hanno fatto un ottimo lavoro, tutta la squadra. In qualche modo abbiamo avuto più fortuna dell’altra macchina. È stata una gara molto lunga. Una volta iniziati i problemi, volevamo solo vincere. È stata piuttosto dura, ma sono davvero felice di far parte di questa squadra e non vedo l’ora che arrivi il futuro “.

Immagini © Fia press – Adrenalmedia

L’ordine d’arrivo della 24 Ore di Le Mans 2020

1 – Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota TS050) – Toyota – 387 giri
2 – Senna/Nato/Menezes (Rebellion R13-Gibson) – Rebellion – 382
3 – Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota TS050) – Toyota – 381
4 – Dumas/Berthon/Deletraz (Rebellion R13-Gibson) – Rebellion – 381
5 – Hanson/Albuquerque/Di Resta (Oreca 07-Gibson) – United – 370
6 – Davidson/Da Costa/Gonzalez (Oreca 07-Gibson) – JOTA – 370
7 – Jamin/Canal/Vaxiviere (Oreca 07-Gibson) – Panis – 368
8 – Negrão/Ragues/Laurent (Oreca 07-Gibson) – Signatech – 367
9 – Rusinov/Vergne/Jensen (Oreca 07-Gibson) – G-Drive – 367
10 – Lafargue/Chatin/Bradley (Oreca 07-Gibson) – IDEC – 366
11 – Lapierre/Borga/Coigny (Oreca 07-Gibson) – Cool Racing – 365
12 – Falb/Trummer/Mcmurry (Oreca 07-Gibson) – Algarve – 365
13 – Calderon/Flörsch/Visser (Oreca 07-Gibson) – Richard Mille – 364
14 – Lacorte/Belicchi/Sernagiotto (Dallara P217-Gibson) – Cetilar – 363
15 – Pilet/Tilley/Kennard (Oreca 07-Gibson) – IDEC – 363
16 – Hedman/Hanley/Van Der Zande (Oreca 07-Gibson) – DragonSpeed – 361
17 – Owen/Brundle/Van Uitert (Oreca 07-Gibson) – United – 359
18 – Yamanaka/Foster/Merhi (Ligier JSP217-Gibson) – Eurasia – 351
19 – Van Eerd/Van Der Garde/De Vries (Oreca 07-Gibson) – RTN – 349
20 – Martin/Lynn/Tincknell (Aston Martin Vantage) – AMR – 346
21 – Pier/Calado/Serra (Ferrari 488) – AF Corse – 346
22 – Thiim/Sørensen/Westbrook (Aston Martin Vantage) – AMR – 343
23 – Pla/Bourdais/Gounon (Ferrari 488) – Risi – 339
24 – Yoluc/Eastwood/Adam (Aston Martin Vantage) – TF Sport – 339
25 – Ried/Pera/Campbell (Porsche 911) – Proton – 339
26 – Perrodo/Collard/Nielsen (Ferrari 488) – AF Corse – 339
27 – Perfetti/Ten Voorde/Cairoli (Porsche 911) – Project1 – 339
28 – Grist/Kapadia/Wells (Oreca 07-Gibson) – Nielsen – 338
29 – Wainwright/Barker/Watson (Porsche 911) – Gulf – 337
30 – Heistand/Root/Magnussen (Ferrari 488) – JMW – 335
31 – Bruni/Lietz/Makowiecki (Porsche 911) – Porsche – 335
32 – Piovanetti/Negri/Ledogar (Ferrari 488) – AF Corse – 335
33 – Dalla/Gunn/Farfus (Aston Martin Vantage) – AMR – 333
34 – Gostner/Frey/Gatting (Ferrari 488) – Iron Lynx – 332
35 – Christensen/Estre/Vanthoor (Porsche 911) – Proton – 331
36 – Inthraphuvasak/Légeret/Andlauer (Porsche 911) – Project1 – 331
37 – Schiavoni/Pianezzola/Ruberti (Ferrari 488) – Iron Lynx – 331
38 – Felbermayr/Beretta/Van Splunteren (Porsche 911) – Proton – 330
39 – Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488) – AF Corse – 330
40 – Keating/Fraga/Bleekemolen (Porsche 911) – Project1 – 326
41 – Smiechowski/Binder/Isaakyan (Ligier JSP217-Gibson) – InterEuropol – 325
42 – Grimes/Mowlem/Hollings (Ferrari 488) – RedRiver – 325
43 – Brooks/Piguet/Laskaratos (Porsche 911) – Project1 – 313
44 – Allen/Capillaire/Milesi (Oreca 07-Gibson) – Graff – 357
45 – Rigon/Molina/Bird (Ferrari 488) – AF Corse – 340
46 – Chen/Blomqvist/Gomes (Ferrari 488) – HubAuto – 273
47 – Preining/Bastien/De Leener (Porsche 911) – Proton – 238
48 – Mastronardi/Cressoni/Piccini (Ferrari 488) – Iron Lynx – 211
49 – Montoya/Buret/Rojas (Oreca 07-Gibson) – DragonSpeed – 192
50 – Macneil/Vilander/Segal (Ferrari 488) – Scuderia Corsa – 185
51 – Kimura/Abril/Cozzolino (Ferrari 488) – MR Racing – 172
52 – Cullen/Jarvis/Tandy (Oreca 07-Gibson) – G-Drive – 105
53 – Hirschi/Tereschenko/Gommendy (Oreca 07-Gibson) – Duqueine – 100
54 – Dillmann/Spengler/Webb (ENSO CLMP1-Gibson) – ByKolles – 97
55 – Yamashita/Patterson/Fjordbach (Oreca 07-Gibson) – HighClass – 88
56 – Ulrich/Görig/West (Ferrari 488) – AF Corse – 80
57 – Cameron/Scott/Griffin (Ferrari 488) – AF Corse – 78
58 – Tambay/Maris/D’ansembourg (Ligier JSP217-Gibson) – Eurointernational – 26
59 – Tung/Aubry/Stevens (Oreca 07-Gibson) – DC Racing – 141

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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