Formula 1

Published on Settembre 12th, 2019 | by Massimo Campi

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Charles Leclerc il nuovo principe del cavallino

Spa e Monza 2019, due vittorie in due settimane, gare su piste storiche, quelle dove serve il piede pesante, dove serve testa e cuore. Charles Leclerc, è improvvisamente diventato il volto nuovo dell’automobilismo mondiale, con il suo stile, la sua educazione, la faccia pulita da bravo ragazzo. Nato nel Principato di Monaco nel 1997, non ha ancora compito 22 anni (li farà il 16 ottobre) ed è già diventato il principe del cavallino, quello rampante, quello più invidiato e sognato da tutti i piloti. Vincere è sempre bello, vincere con la Ferrari è un’altra sensazione, un must, il trionfo, soprattutto quando si sale sul gradino più alto del podio a Monza, la culla del tifo ferrarista.

Il monegasco è entrato a far parte della Ferrari Driver Academy sin dal 2016, seguendo le orme del suo amico d’infanzia Jules Bianchi, ed ora è come se avesse ereditato i successi sognati dallo sfortunato amico.

I due iniziano a correre in kart sul tracciato di Brignoles, gestito dal padre dello stesso Bianchi, visti i successi entrano a far parte della compagnia di management ARM, diretta da Nicolas Todt. Già in kart iniziano le sfide con Max Verstappen, anche lui un predestinato, l’altro volto della F.1 futura, un pilota che ha già l’attenzione di tutti i media, con i sette gran premi vinti e l’aggressività in pista. Sarà il futuro ed i numeri a sentenziare chi tra i due conquisterà gli allori migliori, ma per ora il cuore dei tifosi pende già per il principe rosso.

La stella Leclerc, dopo i successi in kart, in F.Renault, in F.3, ed il titolo in GP3, ha iniziato a brillare nel 2017 quando sale sulla  Formula 2 della Prema Racing. Charles Leclerc domina la prima parte della stagione con 5 vittorie e 7 podi nelle prime 12 gare, nei primi 7 appuntamenti del campionato conquista tutte e 7 le pole position, anche se quella in Ungheria, gli viene tolta per una squalifica dovuta a un’irregolarità di un elemento del differenziale sulla sua monoposto. A fine stagione anche il titolo di Formula 2 è suo con 282 punti, otto vittorie, ed il sedile della Sauber che conquista dopo avere svolto nel mese di agosto la prima giornata di test a Budapest a bordo della SF70H con la Scuderia Ferrari ottenendo il miglior tempo di giornata. Il 2018 da apprendistato nella massima categoria con la Sauber ed infine arriva l’ambito sedile della rossa, il resto è cronaca, è il presente, ed il futuro della categoria.

Io qui mi sono liberato da una cosa che avevo dentro, vincere a Monza è sogno di una vita, tante emozioni. Tutta quella gente che grida per me”. Con queste parole il giovane “principe” ha sancito le emozioni e la gioia, quando è sceso da podio brianzolo. 53 giri da leggenda, da inserire tra le prime pagine delle 90 edizioni del Gran Premio d’Italia. Leclerc con due sole corse e due vittorie sui circuiti più difficili ha conquistato il mondo, ha conquistato i tifosi della rossa, quelli a cui piace ancora sognare. Questo successo potrà rappresentare un punto di svolta per Leclerc, ma anche per tutta la squadra e Mattia Binotto che hanno continuato a lavorare sempre credendo nel proprio potenziale e nel lavoro che stavano facendo, senza troppo badare alle critiche per la mancanza di risultati nella prima parte della stagione.

Ora inizia la parte più difficile, dove è sempre meno concesso sbagliare, dove ci saranno altri confronti con i mastini, come Lewis Hamilton o Max Verstappen. Ci saranno nuove gioie, nuovi dolori con domeniche sbagliate, ma questa doppietta, Spa e Monza, quel viso da ragazzino per bene, accompagnato dalla grinta ed autorevolezza in pista, rimarranno immagini indelebili di questa stagione 2019.

Immagini © Massimo Campi

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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