Formula 1

Published on Luglio 10th, 2015 | by Bruno Brida

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Formula 1: la farsa partenza

Potete anche scommettere, se volete. Tra non molto ai Gran Premi vedremo in pista delle biposto invece delle monoposto. Davanti il pilota, dietro il suo avvocato.

Sì perché dopo aver smesso di essere “massima espressione della tecnica automobilistica”, come amava ripetere Luca Montezemolo quando era al comando della Ferrari, ora la Formula 1 è in bilia di una massa di azzeccagarbugli della domenica che emanano a getto continuo norme, disposizioni, divieti, il cui rispetto ma anche l’interpretazione richiede l’intervento di un legale. Ormai la parte agonistica è secondaria … ammesso che la cosa abbia ancora un senso.

L’ultima “leggina” riguarda le nuove norme procedure per la partenza, suggerite dal cosiddetto Stratgy Group per “ravvivare” le partenze e ratificate in questi giorni dalla Fia. Dovrebbero entrare in vigore da Spa.

In sintesi, il punto di stacco frizione non può essere variato in nessun modo dal momento che le vetture lasciano il box per schierarsi. L’obiettivo della norma è quello di trasformare l’attuale sistema di partenza a gestione elettronica (il dispositivo è un vero a proprio launch control, ma non si può dirlo perché sarebbe vietato) in qualcosa di meno automatico che dovrebbe evidenziare la bravura del pilota.

Staremo a vedere come andrà a finire questa faccenda, perché ridurre d’un botto parte dell’elettronica di una Formula 1, dove i vari sistemi sono interconnessi fra loro, non sarà proprio cosa facile per i tecnici delle squadre! Anche perché dopo la partenza sarebbe anche consentito ripristinare il sistema originario, ma solo tramite un interruttore manuale.

Ah … poi ci sarebbe anche l’ennesimo annuncio su un drastico giro di vite sulle comunicazioni via radio, esteso questa volta anche ai giri di ricognizione e di formazione.

In pratica sarà ammessa (ma poi sarà così?) sono la trasmissione di informazioni riguardanti la sicurezza (danni alla vettura o agli pneumatici), oppure per avvisare del suo rientro ai box per riparazioni. Consentite anche informazioni relative a pista bagnata, a presenza di olio o di detriti sulla pista, così come eventuali ordini di scuderia.

Attualmente i tecnici forniscono ai loro piloti tutta una serie di dati durante le procedure di partenza, compresi quelli relativi ad eventuali settaggi durante le simulazioni di partenza nel giro di schieramento.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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