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Published on Marzo 31st, 2015 | by Bruno Brida

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L’Autodromo di Monza presenta il suo futuro

Oggi, nel corso di un’affollata conferenza stampa il nuovo “board” (come si dice oggi) della Sias ha presentato il suo programma per rilanciare l’Autodromo di Monza sia a livello d’immagine (gravemente compromessa dalla direzione che l’ha gestito fino al 2012) sia a livello di calendario d’impegni.

Chi si aspettava da questa conferenza stampa annunci o proclami eclatanti è rimasto certamente deluso, ma non poteva essere altrimenti da parte di un consiglio d’amministrazione effettivamente in carica da solo quattro mesi.

In pratica è stata enunciata una serie di “buone intenzioni” che dovrebbero portare al pareggio di bilancio della società (che è una partecipata dell’AC Milano) a fine 2015, per poi avere un incremento delle entrate a doppia cifra percentuale.

conferenza2Come raggiungere questi risultati? “L’Autodromo di Monza – ha spiegato al riguardo il procuratore di Sias, Francesco Ferri – deve migliorare la propria offerta: più gare e eventi in calendario, più diversificazione e competitività di tariffe ospitalità e biglietteria, nuove attività permanenti per trasformare l’impianto in un luogo di ritrovo permanente, ambienti rinnovati per eventi e manifestazioni. Per perseguire questi traguardi, abbiamo avviato una profonda riorganizzazione interna, previsto importanti investimenti per riqualificare strutture quali l’ex padiglione museo e le tribune d’onore e parabolica, chiuso collaborazioni con partner strategici”.

Un piano ambizioso certamente ma “l’Autodromo – ha sottolineato Andrea dell’Orta, neo presidente Sias – ha tutto in sé per diventare una delle principali attrazioni turistiche e congressuali della Lombardia e d’Italia”.

Innanzitutto, però, è stato ed è ancora necessario sanare una situazione societaria situazione che, come ha spiegato dell’Orto, “al mio arrivo alla Sias era problematica sotto tanti punti di vista. Era stata avviata sì una regolarizzazione della società nell’ultimo periodo, ma le eredità del passato erano così gravi, come ha spiegato ancora che le conseguenze negative risultavano purtroppo ancora molto evidenti. In particolare, strategie commerciali fuori mercato, strutture organizzative non adeguate, ridotta valorizzazione della pista e degli spazi espositivi commerciali”.

Francesco Ferri ha poi illustrato il programma d’impegni dell’Autodromo per la stagione 2015, un programma su cui ha potuto intervenire solo in parte perché impostato dalla passata gestione. il procuratore Sias ha voluto, in particolare, sottolineare le numerose novità sportive in programma, tra cui la novità del passaggio della 1000 Miglia (17 maggio), frutto della collaborazione fra AC Milano e AC Brescia e che prevede anche l’assegnazione di uno speciale trofeo intitolato ad Alberto Ascari

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Da sinistra: Ivan Capelli (presidente AC Milano), Roberto Scanagatti (sindaco di Monza), Francesco Ferri (procuratore Sias), Andrea dell’Orto (presidente Sias).

“In sintesi il piano di rilancio elaborato dalla squadra di Andrea dell’Orto – ha sottolineato Ivan Capelli, presidente dell’Automobile Club di Milano di cui Sias è una partecipata –  si pone concreti obiettivi già nel breve e medio periodo. Questo ci rafforza nella volontà di riportare a Monza importanti gare quali il Mondiale Superbike e, soprattutto, nella trattativa per mantenere a Monza il Gran Premio d’Italia di Formula 1, almeno fino al 2020”.

A questo punto è stato inevitabile affrontare la questione dei 20 milioni di euro stanziati dalla Regione Lombardia (non solo all’Autodromo ma anche all’Ente Parco e alla Villa Reale) proprio in vista del Gran Premio ma ancora in pericolo perché il Senato ha respinto la proposta della Regione per la defiscalizzazione di questa somma. “Se dobbiamo pagare 8 milioni di tasse sui 20 erogati, l’operazione non ha più alcun senso”, ha spiegato l’assessore regionale Fabrizio Sala, che poi ha rassicurato che l’iniziativa verrà sottoposta al Governo in altra forma per superare il cavillo tecnico sollevato dalla Commissione di Bilancio del Senato.

Ma se le trattative con Ecclestone per il rinnovo del contratto per il Gran Premio d’Italia (che inizieranno a maggio, nell’ambito del Gran Premio di Monte Carlo) dovessero avere esito negativo, il futuro e l’esistenza stessa dell’Autodromo non sono a rischio perché, come ha spiegato il sindaco di Monza Roberto Scanagatti, “la convenzione d’affitto tra i proprietari dell’area, ossia Comune di Monza e Comune di Milano, e Sias impegna quest’ultima solo ad organizzare almeno un evento motoristico di rilevanza internazionale e non è legata espressamente alla Formula 1”.

A proposito di eventi motoristici internazionali, quasi certo, come già accennato, il ritorno del mondiale Superbike già l’anno prossimo. Saranno necessarie alcune modifiche al tracciato per adeguarlo ai nuovi standard di sicurezza. “Potremmo pensare – ha spiegato al riguardo Andrea dell’Orto – a due tracciati, uno per le moto, l’altro per le auto. Ci stiamo lavorando”.

Se dell’Orto vuole riportare a Monza la Superbike, Capelli sta lavorando sul fronte Mondiale Endurance. “Abbiamo già preso i contatti con gli organizzatori del Wec – ha detto il presidente dell’AC Milano – ed abbiamo trovato molto interesse da parte loro. L’unico problema serio è inserire Monza nel calendario in una data giusta”.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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