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Published on Gennaio 30th, 2015 | by redazione

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Mauro Forghieri: “Alonso? Grande, ma non come collaudatore”

Fabrizio Corgnati, collaboratore del nostro mensile Paddock, ha pubblicato sul sito diariodelweb.it un’interessante intervista a Mauro Forghieri.

Oltre a ricordare i suoi trascorsi, il famoso progettista e direttore sportivo della Ferrari nel ventennio 1960-1980 ha espresso alcune valutazioni sulla situazione attuale della Scuderia, valutazioni interessanti perché espresse da un personaggio di grande esperienza e soprattutto da anni lontano dalla “politica” fatta a Maranello. Ecco alcuni stralci dell’intervista di Corgnati, iniziando col giudizio su Fernando Alonso.

Se per tre o quattro stagioni di fila la macchina ha gli stessi problemi – è il parere di Mauro Forghieri (nella foto)vuol dire che non si sviluppa nella direzione giusta, e la colpa è del pilota. Alonso è un grandissimo corridore, ma non è un buon collaudatore. Ogni anno, quando gli davano la macchina in mano, diceva che tutto era perfetto, poi dopo qualche mese cominciava a parlarne male. Il vero campione è quello che gestisce la squadra”.

La situazione cambierà con l’arrivo di Sebastian Vettel? “Me lo auguro. Lui è nato agonisticamente in Italia, alla Toro Rosso. Conosce i nostri pregi e i nostri difetti e non dovrebbe trovarsi in difficoltà dal punto di vista umano. Oltretutto, non si diventa campioni del mondo quattro volte senza avere una certa sensibilità per la macchina. Si possono avere i simulatori e i computer più avanzati del mondo, ma chi giudica davvero la macchina è il pilota in pista”.

Michael Schumacher ha fatto la fortuna della Ferrari dell’era Montezemolo … “Schumacher è stato un professionista come pochi. Quando si rese conto che il metodo di lavoro in Ferrari era molto diverso da quello della Benetton, con cui aveva già vinto due Mondiali, portò con sé Rory Byrne, Jean Todt e soprattutto quel grande organizzatore che è Ross Brawn” … ed i risultati si sono visti.

Infine, un giudizio da esperto sull’attuale regolamento tecnico della Formula 1: “Sono perfettamente d’accordo con la Fia nell’introduzione del motore del futuro, quello ibrido. Non tanto, invece – conclude Mauro Forghieri – sui sistemi incoerenti che usa per ridurre gli effetti eccessivi dell’aerodinamica: lo spettacolo e l’abilità del pilota si vedevano quando le auto derapavano … Quello che proprio non accetto sono i sistemi che agevolano i sorpassi, come il DRS. Poi hanno un bel dire che ci sono stati diciotto sorpassi in una gara, ma se quei poveri piloti che sono davanti non lasciano strada, rischiano perfino una multa!”. Come dargli torto?

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