Formula 1

Published on Luglio 26th, 2014 | by redazione

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F1: il gran capo della Mercedes, “La strategia commerciale di Ecclestone è vecchia”

Doveva essere il Gran Premio che celebrava il Deutschland über alles: prima economia d’Europa, campione del mondo di calcio, dominio assoluto in F1 con le “frecce d’argento”, un campione del mondo in carica (Sebastian Vettel), uno con serie possibilità di diventarlo (Nico Rosberg). Invece il GP di Germania di una settimana fa è stato diretto in maniera fastidiosamente a favore dei padroni di casa e, soprattutto, è stato un vero flop in fatto di pubblico.

E questo non ha fatto di certo piacere a Dieter Zetsche, presidente del consiglio di gestione della Daimler Benz e gran capo della Mercedes, arrivato a Hockenheim convinto di assistere ad un bagno di folla plaudente.

Tornato nel suo ufficio a Stoccarda, il baffuto Zetsche non ha esitato a puntare il dito contro Bernie Ecclestone, facendo notare che ai tempi di Schumacher le tribune erano stracolme, domenica scorsa invece presentavano vuoti imbarazzanti.

“L’attuale strategia marketing di Ecclestone è sbagliata … a parte il fatto che vorrei sapere in quale altra società il capo fa tutto. Il marketing della Formula 1 dovrebbe passare ad un professionista dei nuovi media. C’è ancora un notevole potenziale da sfruttare, soprattutto in campo digitale. Indipendentemente dalla dirigenza della Formula 1, abbiamo bisogno di cambiamenti anche in questo settore”.

Zetsche ha anche criticato il modello di distribuzione dei profitti da parte di Ecclestone: “Perché Ferrari e Red Bull ricevono rispettivamente 100 e 70 milioni dollari, mentre Mercedes solo dodici?”.

“Ora, però – ha precisato Dieter Zetsche – dobbiamo chiederci se vale la pena di continuare a partecipare. Siamo riusciti a diventare una forza vincente, ma Mercedes non corre sulla bade del ‘costi quel che costi’. Il nostro obiettivo è raggiungere l’efficienza economica”.

Per concludere, un pensiero sulla stagione in corso: “Per Mercedes non fa differenza se a vincere il titolo mondiale è un pilota tedesco o britannico. Noi vendiamo macchine in tutto il mondo. Certo, siamo una squadra tedesca ma non abbiamo necessariamente bisogno della vittoria di un pilota tedesco”.

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