Formula 1

Published on Giugno 24th, 2014 | by Bruno Brida

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F1: tensioni e litigi all’interno della Scuderia

“Abbiamo cercato di tirare fuori il meglio dal pacchetto a nostra disposizione e crediamo di aver fatto un altro piccolo passo nella direzione giusta. Purtroppo non siamo riusciti a dimostrarlo con Kimi, che su questo tracciato non ha avuto vita facile, ma siamo certi che con il progressivo miglioramento della vettura anche lui riuscirà ad esprimere tutto il suo talento. Fernando oggi non avrebbe potuto fare di meglio. Ha saputo mantenere un gran ritmo per tutta la gara, in alcune fasi anche superiore a quello dei leader, e questo deve darci la motivazione per continuare a lavorare sullo sviluppo della F14 T”. 

Questo il commento di Marco Mattiacci (nella foto di Ercole Colombo), nuovo team principal della Ferrari, sul rendimento della Scuderia al Gran Premio d’Austria di domenica. Un commento che, letto tra le righe e comparato con quanto visto in pista domenica pomeriggio sul circuito di Spielberg, non è poi così incoraggiante per l’immediato futuro delle rosse.

Fa una certa impressione, ad esempio, sentire Fernando Alonso dichiarare di essere soddisfatto del quinto posto a soli 18 secondi dal vincitore, a dimostrazione che si sta riducendo il gap con la Mercedes. Peccato che le due argentee monoposto di Rosberg ed Hamilton non abbiano potuto utilizzare tutto il potenziale a disposizione per quei problemi di raffreddamento già emersi in Canada. Peccato anche la Williams, squadra l’anno scorso in serie difficoltà, abbia trovato un ritmo nettamente superiore a quello della Ferrari. Peccato anche che la Force India sia sempre un boccone difficile da digerire per quelli di Maranello.

Di questo è consapevole anche Mattiacci: “I distacchi complessivi si stanno riducendo e aumentano le squadre in lotta dietro le posizioni di vertice”. E allora? “L’obiettivo della Ferrari rimane quello di tirare fuori tutto il nostro potenziale per cercare di attestarci al comando del gruppo che insegue”. Un obiettivo minimo, peraltro non sicuro,  ben diverso da quello prospettato dal presidente Luca Montezemolo all’inizio di stagione nella sua lettera aperta ai tifosi: “… Abbiamo una squadra forte, la miglior coppia di piloti, esperti e di grande talento e tutti sanno quello che devono fare”. 

Non si tratta solo dell’ennesima stagione storta: il problema vero è che all’interno della Scuderia serpeggia il malumore e la tensione è al massimo. Bene informati delle cose di Maranello parlano di una violenta discussione fra Mattiacci e Pat Fray, il tecnico che ha dovuto cedere il posto di direttore tecnico a favore di James Allison, prelevato a caro prezzo dalla Lotus. Al termine della discussione, Fry avrebbe rassegnato le dimissioni, fatto ovviamente negato dalla Ferrari.

I punti deboli della F14-T non sono solo nel telaio ma anche nella power-unit, nettamente meno potente di quella della Mercedes ed in certe occasioni anche di quella della Renault, almeno a vedere le prestazioni di Daniel Ricciardo.

I piloti ormai hanno i nervi scoperti. Al suo ingegnere che in Austria gli chiedeva di attaccare, Kimi Raikkonen è esploso con un irato “Allora datemi più potenza!”. Da parte sua, Fernando Alonso continua da tempo a manifestare il suo nervosismo per una situazione tecnica che sembra sempre più senza via d’uscita. “Sono stufo – avrebbe dichiarato ad alcuni giornalisti amici – di attestati di stima sulle mie qualità di pilota. Io voglio solo vincere!”.

Le voci di una sua fuga verso la McLaren ed i soldi Honda potrebbero cominciare ad avere una certa consistenza, tant’è che la Ferrari, sempre secondo le solite gole profonde, starebbe cercando di estendere il contratto con il pilota spagnolo oltre il 2016.

Ci riuscirà? Tutto dipende da quanto James Allison ed i suoi uomini riusciranno a preparargli per la stagione 2015. Perché ormai, per quella in corso ha poco da sperare!

 

 

 

 

 

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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