Formula 1

Published on Marzo 15th, 2014 | by redazione

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F1 GP Australia: contenti e scontenti dopo le qualifiche

Speriamo sia un caso, speriamo che il secondo e mezzo rimediato da Fernando Alonso rispetto a Lewis Hamilton (Mercedes) sia solo conseguenza della pioggia. Speriamo che il quinto posto sulla griglia dello spagnolo e dell’undicesimo di Kimi Raikkonen, a muro durante la Q2 per una evidente scarso feeling con la sua F14 T (nella foto), sia casuale. Di certo, a Melbourne, almeno in qualifica, la Scuderia non è partita col piede giusto.

Al termine della giornata, nelle dichiarazioni ufficiali, Alonso ha sfoggiato molta diplomazia: «La quinta posizione in una qualifica difficile come quella di oggi credo sia un buon risultato, soprattutto perché era la prima volta che giravamo sul bagnato con la nuova monoposto e perché questa posizione lascia aperta la possibilità di guadagnare il podio e punti importanti».

«Sapevo che il verdetto delle prove libere non rispecchiava la realtà e che i valori in campo li avremmo visti oggi, con le Mercedes un passo avanti, e con un quadro più chiaro rispetto a quello fornito dai test, dove non sapevamo bene cosa stessero provando le altre squadre. Ora abbiamo capito in quali aree crescere e l’obiettivo è migliorare entro le prossime gare. Non credo che il fattore consumi cambierà troppo le cose, perché quando risparmiano benzina tutte le vetture perdono mezzo secondo, e conterà molto il fattore meteo, ancora incerto anche per la giornata di domani. La priorità è finire la gara e fare meglio degli altri nei mesi a venire, sono certo che con la pratica impareremo a conoscere meglio la F14 T e a semplificare tutte le procedure». Insomma, un’altra stagione che si prospetta in salita per la Rossa!

E Kimi Raikkonen? Come al solito, sincero fino al masochismo. «Oggi la qualifica non è stata semplice, soprattutto a causa del traffico, perché quando ero nel giro veloce ad ogni curva mi trovavo sempre una macchina davanti. Questo mi ha impedito di fare un giro pulito e alla fine di Q2 mi sono girato, danneggiando l’ala anteriore. Non credo che questo abbia influito sul mio tempo sul giro, anche perché in quel momento avevo ridotto la velocità, sapendo di non riuscire a passare in Q3. E’ un peccato perché rispetto a ieri avevamo fatto passi avanti, sul bagnato eravamo veloci ed avevo più feeling con la mia monoposto».

La sorpresa della giornata è la resurrezione della Red Bull, data moribonda dopo i test invernali. Daniel Ricciardo ha conquistato la seconda posizione in griglia con una prestazione con i controfiocchi, galvanizzato dal fatto di correre davanti al pubblico di casa. «E’ stato emozionante, non ci credo ancora. Tutto è andato alla perfezione”, ha dichiarato l’australiano. «Mi ha aiutato molto il mo ingegnere, che è sempre stato alla radio, che in Q3 mi galvanizzava dicendo che ero in lotta per la pole».

Di tutt’altro umore il compagno di squadra Sebastian Vettel, subissato dai fischi del pubblico di Melbourne che non ha dimenticato gli sgarbi fatti l’anno scorso a Mark Webber. Per il quattro volte campione del mondo solo il 13esimo tempo, che gli vale il dodicesimo posto in griglia per la penalizzazione di Bottas (Williams).

Sbollita la frustazione, ben evidente in macchina, a fine giornata Vettel si è limitato alla solita dichiarazione di maniera: «Penso che abbiamo fatto un gran passo avanti con la monoposto ma ovviamente non sono soddisfatto per non essere riuscito a superare la Q2. La vettura è veloce ma questo pomeriggio ho avuto dei problemi di guidabilità aggravati dalle condizioni della pista. Domani sarà una gara lunga e l’affidabilità sarà la cosa più importante per arrivare alla bandiera. Tutto sommato penso che ci saranno molte possibilità per noi».

Chi non sta letteralmente nella pelle è il pressoché sconosciuto Daniil Kvyat (Toro Rosso), che davanti al microfono è un torrente di parole. «E’stata un’ottima sessione per noi e davvero non mi aspettavo di conquistare l’ottavo tempo al mio primo Gran Premio! Questo è sicuramente un grande passo avanti – ha dichiarato il giovane russo – e sono molto contento per la squadra, che ha fatto un lavoro fantastico anche dal lato strategia. Le condizioni erano molto difficili, ma la macchina è andata bene e alla fine siamo stati in grado di mettere tutto insieme. Ora il nostro obiettivo è quello di domani, che dovrebbe essere interessante anche per le previsioni del tempo».

Chi eviterebbe di parlare, se potesse, è Pastor Maldonado che per non meglio specificati guai tecnici non ha potuto effetuare neppure un giro cronometrato. «Risolvi un problema, ne spunta un altro. “E ‘stato molto difficile oggi. Comunque, stiamo lavorando duro – dice scuro il volto più del solito – e dobbiamo essere ottimisti, anche perché non siamo gli unici ad avere problemi. Cosa è successo oggi? All’ultimo momento abbiamo scoperto un guasto alla power unit e così ci siamo presentati tardi in pista. In quel momento è comiciato a piovere per noi è finita».

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