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Published on Marzo 10th, 2014 | by Bruno Brida

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La magistratuta tedesca stringe il cerchio attorno a Bernie Ecclestone

Diagramma raffigurante le complesse attività organizzative e commerciali della Formula 1.

Diagramma raffigurante le complesse attività organizzative e commerciali della Formula 1.

La magistratura tedesca ha dato un’accellerata alle indagini sulla presunta corruzione che sarebbe avvenuta nella vendita dei diritti di televisivi della Formula 1 al fondo d’investimento CVC Capital Partners nel 2006.

Ora, al centro del suo interesse è finito Stephen Mullens, ex avvocato di fiducia del Bambino Holdings, il fondo personale della famiglia Ecclestone.

Mullens è sotto accusa in relazione ad una presunta mega-tangente di 53milioni di euro pagata da Bambino Holdings e da Bernie Ecclestone per pilore la cessione di una quota del 47,2% della Formula 1 al fondo CVC.

Stephen Mullens è la quarta persona ad essere finito sotto accusa da parte della magistratura tedesca nell’ambito di questa inchiesta.

Il primo è stato Gerhard Gribkowsky, il banchiere responsabile della cessione al fondo CVC, in cambio di una tangente di 44milioni di euro, della quota del 47,2% dei diritti televisivi della Formula 1, che era di proprietà della banca pubblica Bayern Landesbank (BLB), di cui Gribkowsky era membro del consiglio direttivo. L’ex banchiere è stato condannato ad otto anni di reclusione per frode, corruzione ed evasione fiscale.

Poi la procura tedesca ha messo sotto accusa, sempre per la stessa faccenda, Gerald Toifl, l’ex avvocato di Gribkowsky, e Bernie Ecclestone, la cui causa dovrebbe essere discussa presso il Tribunale di Monaco di Baviera il prossimo mese.

Ecclestone è accusato dalla procura tedesca di aver corrotto Gribkowsky per pilotare la vendita dei diritti televisivi della Formula 1 al fondo CVC che, come contropoartita, lo avrebbe confermato, benché socio minoritario, al comando dei diritti promozionali e organizzativi della massima serie automobilistica.

Tutt’oggi CVC Capital Partners detiene il 75% di Formula One Group, società che gestisce la Formula 1, mentre il restante 25% è di propretà della Bambino Holdings.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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