Tra gli anni ’60 e ’70 si correva un vero e proprio Campionato di Formula 1 invernale: la Tasman Cup.
All’altro capo del mondo, tra nuova Zelanda e Australia, su circuiti affascinanti e assurdi come Longford, Wigram o Teretonga Park, dal 1964 si sfidavano Formula 1 appositamente preparate. I motori da 2,5 litri facevano sì che, fino al 1965, le monoposto della Tasman Cup fossero più potenti e veloci delle vere Formula 1 che montavano ancora motori da 1,5 litri.
La Tasman Cup, aveva regolamenti tecnici specifici che, nel corso degli anni, si sono evoluti per adattarsi alle norme internazionali delle monoposto. Inizialmente la Formula Tasman tra 1964 e il 1969 era basata su vetture conformi alla Formula Libre (Formula libera), che permetteva motori fino a 2.5 litri di cilindrata.
Alla fine della Formula 1 di 2,5 litri i costruttori inglesi si oppongono alla nascita della Formula 1 di 1,5 litri e cercano di dare vita ad una nuova categoria, la Formula Libre che continua a correre con i vecchi motori. La categoria non ha molto successo nel vecchio continente ma si sviluppa soprattutto agli antipodi con la Tasman Cup dove si corre nella stagione invernale con premi molto allettanti e la partecipazione dei migliori piloti di Formula 1 dell’epoca.
La Tasman Cup consentiva l’utilizzo di motori Coventry Climax e Repco-Brabham, che erano ormai obsoleti per la Formula 1 da 1.5 litri dell’epoca, ma perfetti per la Tasman. A partire dal 1966, con l’introduzione dei motori da 3 litri in Formula 1, i regolamenti tecnici della Tasman Cup iniziarono a subire influenze. Le vetture erano spesso ibride, con telai F.1 e F.2 dotati di motori da 2.5 litri.
La Ferrari derivata dalla F.2 vince con Chris Amon
Dall’altra parte del mondo potevano capitare cose inusuali, che Chris Amon riuscisse a vincere delle gare in monoposto e addirittura il Campionato nel 1969. Quell’anno il pilota neozelandese al volante della Ferrari Dino di 2,4 litri, denominata proprio “Tasman”, batté Rindt vincendo ben 4 gare.
Sulla base della monoposto di Formula 2 viene realizzata la 246 Tasmania con il V6 di 65° portato a 2,4 litri di cilindrata. La Dino 246 Tasmania è prodotta tra il 1968 e 1969 in tre esemplari. Uno di essi fu preparato nel primo anno di produzione, mentre gli altri due nel secondo. La 246 Tasmania nasceva dalla modifica di tre esemplari della Dino 166 F2, che fu prodotta in totale in sette vetture.
Nell’edizione del 1968 della Formula Tasman l’unico esemplare del modello costruito in quell’anno fu affidato a Chris Amon, che vinse le prime due gare. In totale le corse erano otto, e ciò permise ad Amon di classificarsi al secondo posto nella classifica generale dietro a Jim Clark su Lotus. La vettura di Jim Clark era la Lotus 49 che aveva debuttato in F.1 con uno speciale Ford-Cosworth V8 ridotto a 2,5 litri.
Nella stagione 1969 la Ferrari 246, di cui furono costruiti altri due esemplari, venne affidata a Chris Amon e Derek Bell. Amon si aggiudicò quattro gare su sette, vincendo il campionato. Bell conquistò invece, tra l’altro, due secondi posti. Nell’edizione del 1970 l’esemplare che conquistò il campionato nella stagione precedente fu venduta al pilota locale Graeme Lawrence. Il pilota vinse una sola gara, e si classificò una volta secondo e tre volte terzo vincendo comunque il campionato.
Dalla Formula Libre si passa alla F.5000
Dal 1970, la Tasman Cup ha adottato ufficialmente i regolamenti della Formula 5000. Questo ha introdotto vetture con motori V8 di derivazione di serie, principalmente Ford e Chevrolet fino a 5 litri, cambiando radicalmente lo spettacolo e le prestazioni rispetto alle precedenti monoposto a ruote scoperte di cilindrata minore. Le vetture di Formula 5000 che già correvano in Europa, dovevano rispettare norme tecniche rigide su peso minimo e restrizioni motoristiche per mantenere i costi contenuti, pur garantendo alta potenza, diventando la norma fino alla conclusione della serie. Le monoposto che correvano in F.5000 erano derivate da telai di F.1 o F.2 costruite generalmente da Lola, Chevron o McLaren.
Dalla fine degli anni ’60, i regolamenti hanno iniziato a consentire anche l’uso di ali aerodinamiche. In sintesi, la storia tecnica della Tasman Cup è passata dalla Formula Libre da 2.5 litri a una serie dominata dalle potenti Formula 5000. Dal 1970 con l’introduzione delle nuove monoposto i piloti europei persero interesse: era iniziato il declino e a vincere sarebbero stati piloti locali: McRae, Lawrence e Warwick Brown, con l’eccezione di Gethin nel ’74. Infine nel 1975 la serie si divise tra Australia e Nuova Zelanda: fu il tramonto definitivo della formula che aveva attirato piloti e vetture agli antipodi del pianeta.
‘ – TASMAN CUP
1964 Bruce McLaren Cooper T70-Climax
1965 Jim Clark – Lotus 32B-Climax
1966 Jackie Stewart – BRM P261
1967 Jim Clark – Lotus 33-Climax
1968 Jim Clark – Lotus 49T-Ford Cosworth
1969 Chris Amon – Ferrari 246T/69
1970 Graeme Lawrence – Ferrari 246T
1971 Graham McRae – McLaren M10B-Chevrolet
1972 Graham McRae – McRae GM1-Chevrolet
1973 Graham McRae – McRae GM1-Chevrolet
1974 Peter Gethin – Chevron B24-Chevrolet
1975 Warwick Brown – Lola T332-Chevrolet


















