ELVIRA RUOCCO – Alfa Romeo tra storia e passione – di Rodolfo Solera – Giorgio Nada Editore

Tra i testimoni della grande storia dell’Alfa Romeo c’è Elvira Ruocco, la persona che ha diretto l’Archivio Storico Alfa Romeo per oltre 20 anni, contribuendo a salvarlo dall’oblio.

In questo libro della Giorgio Nada Editore, l’autore Alfonso Solera In una vivace conversazione/intervista con Elvira Ruocco racconta la storia del glorioso marchio milanese e degli uomini e delle donne che lo hanno reso grande e famoso in tutto il mondo.

Una storia complessa e interessante con innumerevoli e spesso drammatici eventi che, dal debutto della Società Italiana Automobili Darracq nel 1906, embrione iniziale di quella che sarebbe poi diventata Alfa Romeo, hanno portato alla cessione dell’azienda al gruppo Fiat nel 1986 e infine al 2005, anno del pensionamento di Ruocco.

La responsabile dell’Archivio Storico riesce a gettare una luce particolare su tutti questi fatti, siano essi noti, poco noti o completamente sconosciuti, avendoli vissuti in prima persona, ascoltati direttamente dai protagonisti o addirittura scoperti durante il lungo e meticoloso lavoro di archivio che ha condotto. La sua narrazione mette in luce il suo autentico carattere napoletano, proprio come quello di Nicola Romeo, fondatore di Alfa, e il suo profondo amore per la Casa del Biscione, una grande famiglia di cui tutti, dirigenti, dipendenti e operai, sono sempre stati orgogliosi di far parte.

Elvira Ruocco, con Rodolfo Solera e Stefano Nada, hanno presentato il libro a Milano Auto Collection. “E’ stata una grandissima emozione vedere il libro – sono le parole di Elvira – un sogno realizzato grazie a Rodolfo Solera e la Giorgio Nada.

Un libro nato anche dall’intuizione di Luisella Maspes, figlia di uno dei più noti meccanici della casa milanese come ha sottolineato Solera.

“Conoscevo Elvira come appassionato del marchio, Luisella è amica di entrambi ed è stata lei a creare questa sinergia che ha prodotto il libro. Elvira ha dentro di se la storia dell’Alfa Romeo, raccontarla attraverso la sua voce è stata una bellissima esperienza. Strada facendo ho scoperto l’enorme patrimonio di dati e aneddoti che ha vissuto Elvira, abbiamo scelto una narrazione basata su una lunga intervista per narrarli”.

Una storia, quella di Elvira, nata nel 1972.

“Era il 3 gennaio del 1972 quando ho varcato per la prima volta i cancelli della fabbrica del Portello. Il primo incarico è stato nella sezione assistenza scolastica. Era come iniziare un sogno, in famiglia avevamo delle Alfa Romeo ed ho sempre ammirato quelle vetture. Mi sono subito sentita parte dell’Alfa Romeo e della fabbrica del Portello che ho dovuto abbandonare con grande dispiacere dopo il trasferimento ad Arese dove sono entrata alla direzione commerciale. Avendo una buona conoscenza delle lingue il passo successivo è stato alle relazioni esterne stampa dove mi sono occupata della rassegna stampa giornaliera che veniva inviate nei vari uffici direzionali dell’azienda. Dopo alcune presentazioni, grazie alla mia conoscenza delle lingue, ho iniziato ad occuparmi dell’archivio aziendale, che doveva essere sistemato e reso fruibile per la stampa, i collezionisti, ma anche per i reparti interni che avevano bisogno di documentazione tecnica”.

Un archivio che inizia con i primi prodotti del 1910 e continua fino ai giorni nostri ottenendo anche riconoscimenti.

“Un lavoro durato parecchio, nato nel 1983 quando è arrivata l’esigenza di rendere fruibile la documentazione storica. La mia esperienza è continuata fino al 2005, quando sono andata in pensione. In questi anni ho raccolto e catalogato tutto il materiale che era disperso nei vari reparti e in alcuni magazzini. L’attività è continuata seguendo giornalisti che avevano bisogno di documentazione, studenti per le loro tesi di laurea, materiale per presentazioni e mostre. In questi archivi si trovano tantissimi documenti, ricordo con piacere certi ritrovamenti risalenti agli anni ’30, quando Nuvolari e Varzi erano le star del motorismo italiano. Un’altra storia molto particolare è quella di Ugo Gobbato che ha salvato l’Alfa Romeo durante la Seconda Guerra e poi fu ucciso subito dopo la liberazione perché non si era capito il lavoro importante che aveva fatto pur di non cedere agli invasori tedeschi che volevano derubare la fabbrica del Portello”.

ELVIRA RUOCCO – Alfa Romeo tra storia e passione – di Rodolfo Solera – Giorgio Nada Editore

Formato: 14×22 cm – Pagine: 304 – Foto: in bianco e nero e a colori

Per approfondimenti: https://www.giorgionadaeditore.it/

 

 

 

Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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