Il MAMS compie 25 anni

Il sodalizio monzese dedicato al motorismo storico è nato nel 2001

Venticinque anni, un traguardo raggiunto per il Monza Auto Moto Storiche, il Club nato a Monza dedicato al motorismo storico. In questo quarto di secolo sono tanti i successi e le manifestazioni organizzate dai soci della associazione, nata a Monza e in seguito trasferita a Lissone.

Di questa bella avventura ci parla Presidente Luigi Ubezio che ha brevemente tracciato la storia durante un incontro ad Auto Collection, la manifestazione dedicata al motorismo storico che si è tenuta a metà marzo a Novegro.

“Per capire bene la storia dell’associazione bisogna partire dal nome completo, ovvero Monza Auto Moto Storiche – Amici dell’Autodromo. Il MAMS è nato da una costola degli Amici dell’Autodromo di Monza, coinvolgendo alcuni soci di questa associazione e altri provenienti da club limitrofi. Allora non c’era nessun club di auto d’epoca nella città, tra i soci fondatori c’erano Marco Tarenzi e Tullio Chiesi ancora oggi membri del consiglio direttivo del club brianzolo. Attualmente i soci, quando è possibile, si radunano la domenica nei pressi del famoso Tram Rosso che campeggia vicino all’attuale Sala Stampa della pista”.

“Fondamentalmente il club grazie ad una grande passione – sono la parole di Marco Tarenzi – ci eravamo resi conto che mancava un riferimento per le auto d’epoca e ben volentieri è partita questa avventura che oggi conta più di 700 soci iscritti. I risultati parlano da soli, in questo quarto di secolo è stato sicuramente fatto un buon lavoro grazie anche all’ASI – Automotoclub Storico Italiano, l’ente certificato e legalmente riconosciuto che riunisce appassionati e collezionisti di veicoli storici. L’emozione allora era stata tantissima grazie anche al presidente Celestino Fulle purtroppo recentemente scomparso”.

L’attività del MAMS è sempre stata intensa e apprezzata nel territorio brianzolo come sottolinea l’attuale presidente.

“Il nostro scopo principale è quello di propagandare il mondo dell’auto d’epoca con una serie di eventi che vanno dai raduni a varie manifestazioni storiche unità alla attività fiscale di assistenza dei soci per la certificazione e varie partiche riguardanti le loro auto storiche”.

Subito dopo la fondazione partite con il Monza Revival

“Il nostro club dopo un quarto di secolo ha raggiunto il momento di ricordare la propria storia. L’Autodromo di Monza non sempre ha saputo ricordarla e in questo contesto è arrivato il MAMS. Il Monza Revival Meeting è stata una manifestazione molto importante ideata nel 2002 per celebrare gli 80 anni dell’Autodromo di Monza. Abbiamo schierato in pista una serie di auto dei primi decenni del secolo scorso provenienti da collezioni private e dopo un giro in pista le abbiamo portate in piazza a Monza. Abbiamo ripetuto la manifestazione nel 2012, inserendo anche le moto che avevano disputato la loro gara a Monza 90 anni prima. Per ultimo, nel 2022 ci siamo inventati la 100×100 radunando 100 vetture nel centro di Monza”.

Oltre alla pista avete fatto manifestazioni alla Villa Reale

“Monza è nota al mondo per la sua pista, ma anche la Villa Reale è uno dei gioielli della capitale brianzola. In questo contesto abbiamo disputato alcune edizioni del concorso di eleganza con le vetture che hanno sfilato nello spazio antistante del cortile della Villa. Manifestazioni che hanno richiamato vetture e appassionati, pensiamo in futuro di ripetere l’esperienza magari con qualche formula innovativa. Abbiamo fatto anche il Brambilla Day per ricordare i Fratelli Brambilla, simbolo dei piloti monzesi. La loro officina è stata anche un polo di attrazione per molti altri piloti che hanno corso con le loro vetture. Tino e Vittorio sono sempre stati i nostri idoli, con le nostre vetture, partendo sempre dalla Villa Reale, abbiamo sfilato per le vie di Monza vicino alla loro vecchia dimora transitando anche nell’officina di Roberto, il figlio di Vittorio.

Il club va anche in pista con le monoposto storiche

“Il MAMS sarà anche in pista con il suo stemma che sarà visibile sulle monoposto del Team Zero40 che corre con le sue vetture nel campionato Italiano Auto Storiche. Come presidente ho sempre vissuto le corse da semplice spettatore, con questa nuovo accordo possiamo vedere vetture che corrono gare vere da vicino, magari frequentando anche la loro attività da vicino per alcuni dei nostri soci”.

Il MAMS è anche cultura motoristica

“Grazie ad alcuni soci abbiamo fondato una commissione cultura e tra anni fa siamo partiti con un programma di incontri che si svolgono nella stagione invernale, quella in cui la varie attività con le vetture storiche sono molto rallentate. Ogni anno abbiamo organizzato almeno un incontro mensile dove sono stati sviluppati diversi argomenti storici legati al motorismo. Esperti storici, giornalisti, tecnici, ingegneri, piloti, hanno intrattenuto gli appassionati analizzando storie e raccontando le loro avventure nel motorsport. Ad esempio, giovedì prossimo ci sarà un incontro intitolato “da vecchio rottame e gioiello da collezione” con l’esperto giornalista Alfredo Albertini di Ruoteclassiche dove verrà analizzato il fenomeno del collezionismo di auto d’epoca partendo dagli anni ’80 ai giorni nostri. Seguirà un incontro sull’handling con l’ingegnere Marco Perrucca ex direttore di pista della di Vairano. Infine abbiamo realizzato nella Villa Borromeo di Arcore una mostra intitolata “Il brivido del limite” con esposizione di disegni, immagini, modelli e cartoline storiche tutto a tema motoristico. Grazie a queste attività è il secondo anno che vinciamo uno speciale premio messo in palio dall’ASI per la diffusione della cultura motoristica.

 

 

Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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