27 dicembre, 1900: Hans Stuck, il re delle montagne - Motoremotion.it


Storia

Published on Dicembre 27th, 2023 | by Massimo Campi

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27 dicembre, 1900: Hans Stuck, il re delle montagne

Hans_von_Stuck   Il 27 dicembre del 1900 nasceva a Varsavia Hans Stuck, anche se esiste una certa incertezza sull’anno preciso di nascita che alcuni sostengono essere stato il 1890 o il1895. I suoi genitori erano di origini svizzere, ma si erano trasferiti in Germania prima della sua nascita.

Nel 1922 Stuck iniziò la sua carriera di pilota con piccole corse la mattina presto per portare il latte dalla sua fattoria a Monaco, poco dopo il suo primo matrimonio. In prime nozze aveva sposato nel 1922 Ellen Hahndorff, la sorella del comandante di suo fratello, morto durante il primo conflitto mondiale, ma il matrimonio durò poco, dopo avere iniziato la professione di pilota.

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La carriera iniziò con le gare in salita e nel 1923 vinse la sua prima corsa a Baden-Baden. il giovane Stuck va forte e nel 1927 diventa pilota ufficiale per la Austro-Daimler, correndo sempre nella gare in salita, e ben presto arriva il debutto nel Gran Premio di Germania, sempre lo stesso anno.

Nel 1931 la Austro-Daimler abbandonò le corse e Stuck passò alla Mercedes-Benz. La fama era ormai raggiunta e lo stesso anno incontrò la tennista Paula von Reznicek e la sposò nell’anno successivo. Siamo negli anni del nazismo, Stuck, famoso sportivo incontra Adolf Hitler durante una battuta di caccia e la conoscenza tra i due evita problemi che possono sorgere dalle origini ebree del nonno della nuova moglie.

Hitler inizia il suo programma sportivo per fare la grande Germania nazista, finanzia Ferdinand Porsche che crea l’Auto Union e Stuck viene coinvolto nel programma come pilota ufficiale della casa degli anelli nel 1933. Con la sua esperienza nelle corse attraverso i passi montani delle Alpi che aveva conseguito negli anni venti, Stuck divenne imbattibile al volante delle Auto Union disegnate da Porsche. Il motore posteriore forniva una trazione superiore rispetto ai motori anteriori montati sulle Mercedes e Alfa Romeo e le potenze di oltre 500 cavalli erano scaricate meglio a terra sulle strade di montagna, spesso in terra battuta. Oltre alle gare in salita Stuck correva nei gran premi.

La sua carriera con le monoposto argentate fu piena di successi. Nel 1934 vinse i Gran Premi di Germania, di Svizzera e di Cecoslovacchia, finendo al secondo posto in quello d’Italia e in quello Eifel, oltre a numerose vittorie in gare di velocità in salita che gli valsero il titolo di Campione europeo di montagna, il primo dei tre che avrebbe vinto in totale in carriera.

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Nel 1935 vinse il Gran premio d’Italia e giunse secondo in quello di Germania, continuò inoltre la serie di vittorie in salita e collezionò il secondo Campionato europeo di montagna. Nel 1936 si piazzò secondo nel Gran Premio di Tripoli ed in quello di Germania, arrivando secondo nel campionato di montagna; dopo che Stuck venne fermato dagli infortuni in seguito ad alcuni incidenti, il titolo andò al compagno di squadra Bernd Rosemeyer. Nel 1937 Stuck ottenne solo due secondi posti nei gran premi di Rio de Janiero e del Belgio.

Il 1938 segnò la separazione tra Stuck e la Auto Union. Le fonti sono discordanti: alcune ipotizzano un licenziamento, altre un abbandono spontaneo del pilota. Dopo una serie di incidenti occorsi ad altri piloti o dopo pressioni da parte del governo tedesco (anche qui le fonti sono contrastanti) fu ingaggiato di nuovo e diede prova di sé vincendo il suo terzo Campionato europeo di montagna, il suo ultimo successo prima della seconda guerra mondiale.

Nel 1939 aveva conosciuto Christa Thielmann, a quel tempo fidanzata col fratello minore della moglie. Stuck e Paula divorziarono nel 1948 e, nello stesso anno, egli sposò Christa. Da lei ebbe nel1951 il figlio Hans-Joachim che diventerà uno dei più famosi piloti tedeschi negli anni ‘80.

Dopo la guerra, sebbene i piloti tedeschi vennero banditi dalle competizioni fino al 1950, Stuck riuscì a gareggiare immediatamente, avendo ottenuto la cittadinanza austriaca. La conoscenza di Alex von Falkenhausen lo portò a correre per la sua squadra in Formula 2, anche se con scarso successo.

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Guidò nel 1953 una Porsche 550 Spyder sempre senza successo. In seguito iniziò a correre con la BMW nel 1957 e con questa marca vinse il suo ultimo titolo di Campione Tedesco della Montagna a 60 anni.

“Bergkönig”, il re delle montagne, decise di chiudere la carriera con questo successo e divenne istruttore di guida al Nürburgring. Morì a  Grainau, 9 febbraio 1978.

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About the Author

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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