Personaggi

Published on Aprile 12th, 2021 | by Massimo Campi

0

Carlos Reutemann, 12 aprile 1942

Il 12 aprile 1942 a Santa Fe in Argentina nasceva Carlos Alberto Reutemann, “Lole”, come è stato spesso soprannominato un uomo che ha attraversato due fasi importanti della sua vita, prima pilota, di F.1, di successo, poi politico e governatore di Santa Fe.

Un pilota veloce con un carattere complesso “Tormentato e tormentoso” lo definì Enzo Ferrari, con una carriera ad alto livello. Lole Reutemann ha corso per le più importanti scuderie dell’epoca: Brabham, Ferrari, Lotus e Williams, ha sfiorato il mondiale ma è stato proprio il carattere il suo limite per ottenere quel risultato che la sua classe, quando era in giornata, avrebbe meritato.

Il pilota argentino,discendente da un nonno svizzero/tedesco con un padre argentino ed una mamma italiana,è stata la grande speranza argentina dopo Manuel Fangio. Le prime gare risalgono al 1965, con una Fiat per poi passare in F.2 e nel 1970 emigra in Europa al volante di una Brabham F.2 per l’Automobile Club of Argentina Team. Subito si distingue tra i migliori della serie, e si aprono le porte della F.1 con la Brabham di Bernie Ecclestone.

Lole ha disputato ben 146 Gran Premi ufficiali tra il 1972 e il 1982, vincendone 12 ed arrivando secondo nel mondiale 1981 con la Williams, un titolo perso per un solo punto all’ultima gara. La prima vittoria arriva in Sud Africa 1974, con la Brabham BT44 di Gordon Murray. Il 1974  sarà una stagione di successi, con altre due vittorie in Austria ed a Watkins Glen.

Uomo dalla personalità complessa ed introversa, ma le sue doti in pista lo fanno preferire ad altri piloti per la sostituzione di Niki Lauda dopo il rogo nel Nurburgring 1976. Carlos non aveva un carattere facile da gestire con i suoi frequenti ed estremi alti e bassi, ma Enzo Ferrari si innamora di lui e lo conferma per la stagione 1977 al posto di Clay Regazzoni. Con la Ferrari 312 T2, Reutemann vince in Brasile e con una successione di podi riesce ad arrivare quarto a fine stagione. La sua stagione con più risultati è il 1978, con quattro vittorie al volante della Ferrari 312T3, poi la scelta di andare in Lotus, al fianco di Mario Andretti, ma la Lotus 79 si rivela un flop, la squadra inglese dopo il mondiale vinto si perde in esperimenti fallimentari e le ultime vittorie le ottiene con il Team Williams nel 1981.

Il mondiale 1981 lo perde all’ultima gara, quando è in lotta con Nelson Piquet per il titolo. Sul circuito situato in un parcheggio fuori dall’hotel Caesaers Palace, un casinò di Las Vegas, il compagno Alan Jones non fornisce nessun aiuto all’argentino che, nonostante la partenza dalla pole position, ha una sua giornata no e ben presto precipita in classifica finendo ottavo, mentre Piquet, quinto all’arrivo, lo supera per un solo punto vincendo il mondiale con la Brabham-Ford.

Abbandonata la F.1, Lole corre nei rally, ed è il secondo pilota di Formula Uno dopo Leo Kinnunen a salire sul podio di un evento del Campionato del mondo di rally , quando è arrivato terzo nelle edizioni 1980 e 1985 del Rally Argentina .  Abbandonato l’abitacolo delle vetture da corsa si è dato alla politica.

Immagini © Ferrari press – Raul Zacchè/Actualfoto

Print Friendly, PDF & Email

Tags: , , ,


About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



Back to Top ↑
  • Il libro Brembo della Formula 1 2016