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Published on Ottobre 13th, 2020 | by Massimo Campi

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Hakkinen contro Schumacher la prima sfida

Hakkinen e Schumacher si incontrano per la prima in F.3 ad Hockenheim

Ottobre 1990, in Germania è di scena ADAC-Preis Hockenheim. Sul circuito si disputa l’ultima prova del campionato tedesco di Formula Tre. La giovane stella del momento, Michel Schumacher, 21 anni di Kerpen, è già campione della stagione, il suo diretto avversario Otto Rensing con la Ralt RT34 del Volkswagen Motorsport, anche vincendo non può superarlo matematicamente in classifica. Schumacher, con la Reynard 903-Opel del West WTS Racing, il team del suo manager Willi Weber è al suo secondo anno nella categoria, nel 1989 è arrivato secondo, battuto da un solo punto da Karl Wendlinger.

Hakkinen – Schumacher – Rensing

La stagione 1990 è quella del grande salto, la Mercedes ha deciso di varare un programma per lanciare giovani leve tedesche e con Heinz-Harald Frentzen e Karl Wendlinger, ha già firmato un contratto con la casa tedesca. Viene così creato lo junior team Mercedes, vivaio di giovani talenti dell’automobilismo tedesco per pilotare le vetture della casa di Stoccarda impegnate nel Campionato del mondo sportprototipi di Gruppo C, sotto la direzione di Peter Sauber.  La gara di F.3 fa da contorno all’ultima prova stagionale del DTM, il campionato turismo tedesco seguitissimo dal pubblico, con Audi, Mercedes, BMW, Opel in gara. Vincere la gara è la priorità assoluta, Schumacher lo sa e la sua Reynard motorizzata dal 4 cilindri Opel preparato da Spiess è particolarmente preparata per i lunghi e veloci del tracciato nel Baden-Württemberg, come la Ralt-Volkswagen del suo diretto avversario Otto Rensing. Nelle 10 prove stagionali disputate, Schumacher è salito per cinque volte sul gradino più alto del podio, Rensing invece ha ottenuto solo due vittorie come il terzo in classifica Wolfgang Kaufmann, mentre  una vittoria è andata a Peter Zakowski con la Reynard-Honda dell’Aluett Zakowski F3 Team. Tutto è pronto per la festa finale, ma ad Hockenheim arriva anche l’iscrizione per un altro giovane ancora sconosciuto al grande pubblico, che milita nel campionato inglese: Mika Hakkinen con la Ralt-Honda.

Mika Hakkinen

Il finlandese Mika Pauli Häkkinen ha appena compiuto 22 anni il 28 settembre, dopo essere stato campione con i kart, come il tedesco, ha iniziato anche lui a correre in F.Ford, conquistando il titolo nel campionato Finnish, Swedish and Nordic Championship. Emigra nel difficile mondo delle gare inglesi seguono i titoli in  GM Opel Lotus Series e il British GM-Vauxhall Series con il team Dragon ed il successivo passaggio in F.3 nel 1989, ma è il 1990 che esplode la carriera del pilota di Vantaa quando entra nell’abitacolo della Ralt RT34 del West Surrey Racing. La squadra di Dick Bennetts milita nella seria del 1981, al suo attivo ha già il lancio di Ayrton Senna, e come motorizzazione si avvale del quattro cilindri Honda preparato ufficialmente dalla Mugen. Hakkinen è il mattatore della serie britannica, a fine stagione diventa campione vincendo 11 gare su 21 con 19 podi per un totale di 126 punti conquistati davanti al connazionale Mika Salo con 99 punti.

Otto Rensing

Nel 1990 il West Surrey Racing decide di disputare anche qualche gara all’estero, nei due principali campionati in Europa: Italia e Germania. Mika Hakkinen a giugno si presenta ad Imola, con tutti i principali piloti italiani che lo guardano come fosse una strana entità giunta sul circuito. In Italia nessun pilota in quegli anni riesce ad inserirsi nelle posizioni al top in quegli anni, almeno una stagione di rodaggio serve statisticamente a tutti. Hakkinen, che non capisce nessuna parola di italiano e parla a malapena l’inglese, si presenta al briefing, viene quasi ignorato, ma quando entra nell’abitacolo della Ralt la musica cambia. Il suo Honda/Mugen sfodera tutti i cavalli, ma è il piede del finlandese che fa impressione. Qualche giro di prova per capire la pista, un paio di regolazioni, ed Hakkinen mette subito in riga tutta la pattuglia nazionale. In gara non c’è storia, la bianco/rossa Ralt si presenta per prima alla staccata della Tosa, entra come un fulmine, in uscita, nella salita verso la Piratella, l’accelerazione del Mugen stacca tutto il plotone e più nessuno riuscirà ad avvicinare Hakkinen fin sotto la bandiera a scacchi in riva al Santerno.

Zakowski

Hockenheim, la prima gara tra Schumacher ed Hakkinen

Hockenheim, 13 ottobre, cambiano i comprimari, ma il copione del protagonista in terra tedesca è una fotocopia della gara italiana. Lo sconosciuto Hakkinen ci mette poco tempo a capire il tracciato che ancora aveva i lunghi rettilinei nel bosco, qualche regolazione di assetto ed eccolo in prima fila con i piloti tedeschi increduli, come quelli italiani qualche mese prima. Al via la lotta è subito tra Hakkinen e Schumacher, con Otto Rensing da terzo incomodo. E’ la prima volta che i due si incontrano, si sfidano su un tracciato, oltre tutto in casa del neo campione tedesco già idolo delle folle.

Schumacher

La Reynard può fare ben poco contro la Ralt bianco/rossa, Hakkinen non cede di un millimetro alla prima staccata, poi sfrutta tutta la potenza del Mugen che canta come un violino sui lunghi rettilinei tedeschi. Passano i secondi, gli spettatori sono ansiosi sugli spalti del Motodrome, ma è la Ralt del finlandese in testa, già con un buon vantaggio, mentre Schumacher lotta con Rensing per la conquista del secondo posto arrivando a ruote bloccate in staccata. Hakkinen gestisce tranquillamente la gara, senza mai farsi avvicinare troppo dai due, la bandiera a scacchi sigilla il primo incontro tra i due, avranno modo di confrontarsi per anni.

Sul podio Schumacher è infastidito, si domanda sicuramente chi è questo sconosciuto finlandese che gli ha rovinato la festa ed anche il pubblico in fondo è un po’ deluso, ma non sa ancora che ha visto la prima sfida di una storia che porterà alla conquista di ben nove titoli mondiale, sommando quelli conquistati dai due. A fine anno a Macao i due si incontrano nuovamente, e sarà li primo vero duello tra Mika Hakkinen e Michael Schumacher. I due vincono una manche a testa, con una polemica finale nella seconda, vinta dal tedesco, per un contatto avvenuto durante un tentativo di sorpasso.

Immagini © Massimo Campi

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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