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Published on Giugno 23rd, 2020 | by Massimo Campi

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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio al debutto in pista

Lanza Motorsport ed i piloti della Scuderia del Portello in gara alla 24 Ore Nurburgring con la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio al debutto in pista.

Il giorno in cui l’Alfa Romeo celebra l’importante traguardo dei 110 anni dalla sua nascita e il Museo Storico di Arese riapre le porte al pubblico dopo il lockdown causato dall’emergenza COVID-19, la Scuderia del Portello e i suoi Gentlemen Drivers guardano al futuro del marchio sportivo Alfa Romeo nel motorsport presentando, a distanza di quasi vent’anni, l’unica Alfa Romeo che sarà presente alla 24 Ore del Nürburgring 2020.

È la prima Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio esistente al mondo allestita per le competizioni, realizzata dai preparatori di Lanza Motorsport – associazione sportiva nata a Valmorea (CO) esattamente 35 anni fa – su iniziativa del suo Presidente Mauro Simoncini, Gentleman Driver della Scuderia del Portello, il sodalizio di Arese che dal 1982 rappresenta il marchio sportivo Alfa Romeo negli eventi più prestigiosi a livello globale.

Parteciperà alla gara di durata per vetture Turismo e Gran Turismo più celebre al mondo, la 24 Ore del Nürburgring (24-27 settembre 2020), sul leggendario tracciato del Nordschleife con i colori Lanza Motorsport – Scuderia del Portello; l’equipaggio sarà composto dai piloti Mauro SimonciniUgo VicenziAlberto Carobbio e Bruno Barbaro, quattro Gentlemen Drivers italiani che sullo storico circuito e nelle competizioni nazionali tedesche hanno maturato negli anni una grande esperienza con diversi tipi di vetture.

Il progetto nasce da un’iniziativa privata di Mauro Simoncini, proprietario della vettura e pilota della Scuderia del Portello, che esordì alla 24 Ore del Nürburgring esattamente 20 anni fa proprio con un’Alfa Romeo 155 V6. La sua attività agonistica nel motorsport iniziò nel 1979 e lo ha visto impegnato, con importanti risultati, in ogni tipo di competizione in pista e su strada, al volante di diverse tipologie di vetture: monoposto, prototipi, Turismo e Gran Turismo, sia storiche che moderne.Mauro Simoncini, ideatore di questa nuova avventura ci spiega come è nato il progetto:  “la passione per il Nurburgring è da 20 anni che ci contraddistingue e da allora gareggiamo nella serie VLN sul circuito della Nordschleife. L’anno scorso ho fatto sette gare nella RCN Light e sono arrivato secondo in Campionato con una BMW Z4 ex Team ufficiale. Per il 2020 c’è la volontà di ritornare con il Lanza Motorsport a gareggiare sul circuito tedesco, e la voglia è quella di farlo con una vettura italiana. La scelta è caduta sulla Giulia Quadrifoglio Oro, una vettura molto potente e performante per quella pista con cui faremo la 24 Ore del Nurburgring, quest’anno posticipata a settembre per i noti problemi della pandemia sanitaria mondiale. Volevamo iscriverla nella classe V, quella delle vetture di serie, non essendo stata fatta nessuna elaborazione particolare, ma il regolamento non consente la partecipazione ad una vettura così potente ed abbiamo dovuta iscrivere nella classe Sp8, quella della vettura preparate fino a 4,6 litri turbocompresse, che è la massima concessa alla gara. E’ obbligatorio scegliere anche una configurazione di balance of performance e noi l’abbiamo iscritta con una configurazione di 1.400 Kg e 520 cv di potenza. Il motore è di serie, non ha nessuna particolare elaborazione ma è concesso una programmazione elettronica per migliorare potenza ed erogazione. Per l’assetto è stata scelta una configurazione con apparati Bilstein Eibach specifica per la Nordschleife, per il cambio non è possibile attuare modifiche: sono ammessi cambi specifici fino a sette rapporti, mentre sono accettati cambi di serie con un maggior numero, e quello della Giulia ha già otto rapporti sequenziali, molto veloci. Contiamo di sviluppare questo progetto, il primo di una Giulia in gara, su una durata triennale ed il 2020 sarà la prima partecipazione alla gara di durata. Nel 2000, al mio debutto sulla Nordschleife avevo corso con una Alfa 155 V6 – 2,5, da allora ho fatto 16 edizioni della 24 Ore e dopo due decenni ritorno nell’inferno verde con una nuova vettura del biscione. Oltre alle gare moderne disputo anche delle gare storiche con vetture della Scuderia del Portello che è stata subito entusiasta di questo progetto con la Giulia Quadrifoglio e mi sta supportando nell’organizzazione e nell’immagine.  Per correre sulla Nordschleife occorre una licenza specifica ed il nostro equipaggio è formato da quattro elementi che da anni corrono sul circuito tedesco. La nostra esperienza sarà fondamentale per affrontare le insidie di una gara così lunga e complessa, soprattutto nella stagione autunnale dove ci sarà anche l’incognita meteorologica. Oltre al sottoscritto, ci sono Bruno Barbaro, con cui corro in coppia dal 2007, con Alberto Carrobbio ed Ugo Vicenzi abbiamo disputato diverse gare nella serie VLN, e tutti abbiamo una valida esperienza per affrontare una gara così complessa con una vettura nuova e potente. Nelle ultime edizioni e in tante altre gare il mio compagno di squadra è stato l’amico Arturo Merzario (tra l’altro Presidente Onorario della Scuderia del Portello), con il quale vorrei condividere in futuro il volante della Giulia Quadrifoglio sul tracciato del Nürburgring”.

LA MACCHINA

La Giulia Quadrifoglio appartiene all’alta gamma della Casa del Biscione come versione super sportiva della vettura di serie Giulia.

La preparazione speciale per questo grande evento è stata realizzata dai tecnici di Lanza Motorsport, che nei suoi 35 anni di intensa attività agonistica ha partecipato a ben 18 edizioni della 24 Ore con automobili di diversi brand.

L’enorme potenza già nella versione di serie per regolamento inserisce la Giulia Quadrifoglio nella classe massima SP8 T (vetture  turbo) con configurazione “Appendix 5”:

  • Motore: V6 da 2891 c.c. benzina
  • Potenza: 520 cv
  • Peso: 1400 kg
  • Serbatoio: 120 lt
  • Accelerazione: 0-100 km/h in 3,2 secondi
  • Velocità massima: 322 km/h
  • Trazione: posteriore
  • Cambio: automatico 8 rapporti
  • Assetto: NTP Eibach & Bilstein modello Nürburgring – Nordschleife
  • Carrozzeria ulteriormente alleggerita con ricostruzione di parti in carbonio
  • Alettone posteriore in carbonio ricostruito e modificato secondo regolamento di gara

Per quanto riguarda la sicurezza, sono stati installati un rollbar multipunti omologato F.I.A., un impianto di estinzione fisso e cinture ancorate con sei punti di allaccio.

LA GARA E I PRECEDENTI DELLA SCUDERIA DEL PORTELLO CON VETTURE ALFA ROMEO

Soprannominato The Green Hell (l’inferno verde), lo storico tracciato tedesco, lungo più di 20 chilometri, da oltre 90 anni ospita le gare più spettacolari e pericolose del mondo (nel Gran Premio di Formula 1 del 1976 rischiò la vita Niki Lauda con la Ferrari, salvato dall’auto in fiamme da Arturo Merzario). La leggendaria 24 Ore del Nürburgring vede dal 1970 oltre 160 vetture Turismo e Gran Turismo disputare la corsa sul tracciato storico del Nordschleife unito a parte di quello attuale “GP”, per una lunghezza complessiva di 25 chilometri.

L’evento ogni anno richiama centinaia di migliaia di spettatori che sin dall’inizio della settimana si stabiliscono nei numerosi campeggi dislocati lungo tutto il tracciato immerso nel verde della Renania-Palatinato e, insieme ai numerosi eventi correlati alla manifestazione, danno origine a un clima di festa, musica, luci e spettacoli che fanno di questa gara uno show unico nel suo genere.

La Scuderia del Portello, che da quarant’anni rappresenta ufficialmente il marchio sportivo Alfa Romeo negli eventi più prestigiosi del mondo, vi partecipò per la prima volta nel 1992 schierando un’Alfa Romeo 75 3000 V6, unica vettura del Biscione in gara.

Nel 2001 presentò quattro vetture moderne, una 147 Super Produzione e tre 156 Gruppo N, per un totale di ben 16 Gentlemen Drivers di diverse nazionalità, 18 meccanici, 3 bilici e lo stand hospitality.

Per vedere l’ultima Alfa Romeo schierata sulla griglia di partenza della 24 Ore del Nürburgring, bisogna risalire all’ultima partecipazione della Scuderia del Portello nel 2003 con un’Alfa Romeo 156 Super Produzione.

“Siamo molto contenti che i nostri soci piloti abbiano queste iniziative importanti per la continuazione della storia del marchio sportivo Alfa Romeo – le parole del Presidente Marco Cajani. È un evento eccezionale a cui ho partecipato in diverse edizioni, dove la Scuderia del Portello si è sempre rivelato l’unico team con vetture Alfa Romeo in gara. Con la nascita della nuova Giulia avevamo proposto al brand una squadra composta da 3 auto con piloti e giornalisti di diverse nazionalità, con vetture stradali di serie preparate e adeguate ai regolamenti della gara, affinché potessero raggiungere su strada il circuito tedesco partendo da Arese, partecipare all’endurance e quindi ritornare ad Arese sempre su strada. Ciò al fine di dimostrare l’affidabilità della vettura e il legame con lo slogan storico ‘l’auto di famiglia che vince le corse’. Purtroppo la nostra proposta non si è concretizzata e quindi ho accolto con grande entusiasmo l’iniziativa personale del nostro socio pilota Mauro Simoncini: la sua Giulia Quadrifoglio ‘Nürburgring 24H’ è la prima auto istant classic a entrare a far parte del Museo Dinamico della Scuderia del Portello e a essere iscritta al suo Catalogo Alfa Romeo storiche da competizione …e la storia continua!”

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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