Storia

Published on Aprile 2nd, 2020 | by Massimo Campi

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McLaren F1 GTR la supercar di Gordon Murray

La McLaren F1 GTR è la granturismo progettata da Gordon Murray che vince le corse

Fine anni ’80, la McLaren di Ron Dennis decide di entrare nel mondo della granturismo ad alte prestazioni, come Ferrari e Porsche, ma a Woking decidono di fare le cose in grande, senza nessun risparmio. Gordon Murray, geniale ed eclettico progettista di monoposto da competizione, è il direttore tecnico della factory inglese e crea, nel 1990, un team di sette progettisti per realizzare una granturismo dalle prestazioni etreme. Nasce la McLaren F1, lo sviluppo del progetto, e dei primi esemplari, dura tre anni, Murray riesce a realizzare una vettura che diventerà una delle pietre miliari nella storia della tecnologia automobilistica e la più veloce auto stradale in commercio con motore aspirato.

Nonostante le soluzioni estreme, la factory inglese riesce a creare una granturismo abbastanza confortevole per tre persone, con il posto guida posto al centro dell’abitacolo ed i due posti per i passeggeri ai fianchi.  Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative la vettura ha una massa di poco superiore ai 1.100 kg in ordine di marcia con un rapporto peso/potenza di appena 1,75 kg/cv e viene presentata alla stampa il 28 maggio 1992 a Montecarlo.

il propulsore è realizzato appositamente dalla BMW ed inizialmente, nella configurazione stradale, ha una potenza massima di 627 cv. La casa tedesca realizza il V12 di 60°, denominato S70/2 che ha una cilindrata iniziale di 6.064 cc (86 mm di alesaggio x 87 mm di corsa) con testate con 2 alberi a camme ciascuna ed un sistema a fasatura variabile della distribuzione a 4 valvole per cilindro. Il tutto realizzato con leghe metalliche ad alta tecnologia per ridurre i pesi e posizionato alle spelle dell’abitacolo. Nelle varie versioni la potenza del V12 S70/2 viene aumentata dagli iniziali 627 cv, a 7.500 giri fino a 680 CV, a 7.800 giri.

La trasmissione della McLaren F1 è composta da un cambio manuale a sei marce montato longitudinalmente ed una frizione a tre dischi in carbonio che deve essere sostituita ogni 5.000 km. Tra i record della F1 c’è anche quello della prima vettura stradale costruita con una scocca autoportante in fibra di carbonio. Il guidatore, posizionato al centro, ha il posto guida in posizione avanzata rispetto ai due passeggeri laterali, una soluzione voluta da Murray per ottimizzare la distribuzione delle masse.  Molto curata l’aerodinamica, Murray ha studiato un sistema di ventole che controlla lo spessore dello strato limite nel sottoscocca per ottimizzare l’effeto suolo, mentre un freno aerodinamico viene azionato automaticamente per rendere il retrotreno della vettura stabile durante le frenate ad alta velocità, tutte soluzioni che derivano dalle precedenti creazioni dell’ingegnere sudafricano in Formula Uno.

Dal 1993 al 1998 la McLaren F1 viene prodotta in 106 esemplari, in varie versioni, stradali e da competizione. Inzialmente la produzione della granturismo britannica non prevede una versione per le competizioni, ma alla McLaren arrivano alcune rischieste dai clienti sportivi. Le caratteristiche della F1 sono ottimali per il nuovo campionato a ruote coperte nato dalle ceneri del Mondiale Sport, il BPR GT Series, organizzato da Jürgen BarthPatrick Peter e  Stéphane Ratel che prevede gare di quattro ore di durata con vetture granturismo derivate dalla serie. Tra le vetture inizialmente al via nel 1994 ci sono Porsche 911 Turbo, Venturi LM600, Lotus Esprit, Callaway e Ferrari F40. Il campionato ha subito successo, alcune case iniziano a nutrire molto interesse nella serie ed i team sono alla ricerca di vetture più performanti da schierare nelle gare.

Il Team di Ray Bellm e Thomas Bscher intuisce le potenzialità della McLaren motorizzata BMW e si rivolgono a Gordon Murray per realizzare una F1 da competizione. Inzialmente l’ingegnere sudafricano non è del parere di sviluppare la vettura, ma visto il potenziale economico ed il ritorno di immagine delle competizioni, la McLaren da il via allo sviluppo ed al supporto tecnico della squadre per la vettura da competizione. Il telaio n°019 è il primo sviluppato dalla McLaren. La carrozzeria è modificata con l’aggiunta di vari condotti di raffreddamento, in particolare uno grande al centro del naso e due collocati nella posizione degli armadietti di stoccaggio sul lato della vettura. Sul posteriore è aggiunto un alettone fisso, mentre l’abitacolo è privato di tutti i confort adatti all’uso stradale ed i freni metallici sono sostituiti da quelli in carbonio. La vettura è ulteriormente alleggerita mentre il V12 BMW S70 deve utilizzare un limitatore dell’aria, imposto da regolamento, per ridurre la potenza a soli 600 cv.

La McLaren F1 GTR da competizione viene sviluppata in soli quattro mesi, viene effettuato un test di 24 ore a Magny Cours che conferma le doti della vettura e serve per la messa a punto. La GT inglese debutta ad inizio stagione 1995 nella serie BPR e subito diventa la vettura di riferimento. Nel primo anno sono nove gli esemplari realizzati che vanno al team britannico West Competiton GTC Racing, alla David Price Racing, BBA Competition, Mach One Racing e Giroix Racing Team, mentre il Sultano del Brunei ne acquista uno per la sua collezione privata.

Le vetture GT1 vengono ammesse anche alla 24 Ore di Le Mans del 1995, ed è proprio il Team Kokusai Kaihatsu McLaren che sale sul gradino più alto del podio al debutto con la vettura pilotata da Yannick Dalmas/Masanori Sekiya/J.J. Lehto. Il successo porta molta pubblicità alla McLaren ed alla BMW che decide di creare un proprio Team, sotto la direzione di BMW Motorsport per correre con la F1 GTR che viene ulteriormente sviluppata con una estensione della carrozzeria sul muso e nel retrotreno ed un nuovo splitter maggiorato all’anteriore. La carrozzeria viene anche modificata per consentire una facilità di accesso durante le operazioni ai box. Rivisto anche il cambio con una nuova scatola in lega di magnesio ed una meccanica irrobustita. Il tutto riduce ulteriormente il peso della GTR di 38 kg, vengono realizzati altri nove telai per il 1996 ed alcuni vecchi sono modificati con le nuove evoluzioni. Nel 1997 la BPR Global Series diventa il Campionato FIA GT, dove vengono ammesse le vetture GT1 con ulteriori evoluzioni da competizione. Nascono vetture speciali come la Porsche 911 GT1 e la Mercedes CLK-GTR, veri prototipi da competizione camuffati da granturismo stradali. La McLaren, con l’appoggio della BMW Motorsport, è costretta ad un uleriore step di sviluppo per contrastare le prestazioni delle due super vetture concorrenti, progettate come vetture da competizione e non come GT stradali come la F1.

Lo staff di Woking si rimette al lavoro, la F1 GTR versione FIA GT 1997 ha ampie modifiche alla carrozzeria per ottenere il maggior carico aerodinamico possibile. Rimane invariata la scocca in carbonio derivata dalla vettura stradale ma l’esterno è completamente rinnovato con un naso e una coda molto più lunghi, una ala posteriore più ampia, mentre i passaruota sono allargati per consentire la massima dimensione dei pneumatici consentiti dal regolamento. Varia anche l’altezza da terra, sempre per le norme regolamentari, che vede l’aumento di 10 mm passando a 70 mm di aria dal suolo per tutta la vettura. Anche la meccanica subisce degli aggiornamenti regolamentari e deve essere ridotta la cilindrata del V12 che nella nuova versione S70/3 passa a 5.990 cc con 600 cv di potenza, mentre il cambio standard è sostituito con una nuova unità sequenziale a 6 marce X-trac. Della nuova F1 GTR allungata sono realizzate altre 10 unità, ed altre tre, in versione “long tail” denominata F1 GT vengono costruite in versione stradale per potere avere l’omologazione dei nuovi aggiornamenti aerodinamici.

McLaren F1 GTR, vincente al debutto

Autodromo di Jerez, prima prova del Campionato BPR Global GT Series 1995, sono tre le F1 GTR in pista che combattono contro Porsche 911Gt2 e Ferrari, ma sul gradino più alto del podio sale la McLaren di Ray Bellm e Maurizio Sala distanziando il secondo arrivato di 16 secondi. È l’inizio della storia vincente che continua con la vittoria della stessa vettura nella seconda prova mentre a Monza è quella della West Competiton a salire sul gradino più alto del podio. La F1 Gtr continua vincere, al Nurburgring occupa le prime cinque posizioni con le vetture della West Competition, Giroix Racing Team e Mach One Racing. Qualche battuta d’arresto nella parte centrale della prima stagione, ma nelle ultime quattro gare stagionali la F1 GTR è sempre in testa alle classifiche ed il campionato squadre è vinto dalla West Competition primeggiando in 10 gare su 12 della stagione.

La gara dell’anno 1995 è la 24 Ore di Le Mans, da sempre la competizione endurance più famosa al mondo. A Le Mans 1995 accanto alle barchette WSC, ed alle varie GT, sono ammesse le granturimo con il regolamento della serie BPR. La McLaren è al via della maratona francese con tutti e sette telai F1 GTR realizzati all’epoca compreso il telaio 01 (ex 019) usato come vettura test per il team Kokusai Kaihatsu Racing. La lotta è subito tra le Gt1 e le barchette WSC ma I prototipi cedono con il passare delle ore e nelle ultime fasi della maratona sono solo tre le WSC in gara contro cinque F1 GTR. In lizza per la vittoria ci sono il prototipo della Caurage Competiton e la F1 GTR del Kokusai Kaihatsu McLaren che transita per prima sotto la bandiera scacchi seguita dalla WSC transalpina pilotata da Bob Wollek/ Mario Andretti/Eric Hélary. Le altre Gt inglesi si classificano ​​3 °, 4 °, 5 ° e 13 ° dimostrando la validità del progetto di Gordon Murray. L’auto vincente, guidata da Yannick Dalmas , Masanori Sekiya e JJ Lehto , entra nel museo della casa e non verrà più usata in gara. In onore del successo a Le Mans la McLaren, realizza cinque F1 LM speciali per i clienti.

Nel 1996, la McLaren arrivano le nuove evoluzioni, la GTC Competition e il Giroix Racing Team acquistano le nuove vertture con specifiche del 1996, mentre la BBA Competition, West Competition e Mach One mentengono le auto con specifiche 1995. Debutta nella serie la BMW Motorsport, con l’assistenza del team Bigazzi che schiera tre nuove F1 GTR. Anche nel 1996 continua il dominio McLaren nella serie BPR, la GTC Competition ottiene la prima vittoria nelle mani di Ray Bellm e James Weaver. GTC, West Competition e Mach One conquistano le vittorieuka, nei successivi tre round ed a Suzuka ma a Brands Hatch la Porsche porta al debutto, vincendo, la nuova 911 Gt1 che vince nuovamente a Spa ed a Zhuhai. La McLaren F1 GTR vince nuovamente la serie BPR 1996 con la West Competiton, ma per il 1997 si cambia passo con il nuovo FIA GT Championship e nuove vetture in pista.

Per contrastare le nuove Porsche 911 Gt1, Mercedes CLK-GTR, Panoz Esperante GTR1, la McLaren sviluppa la nuova F1 GTR “Long Tail”. Intanto la BMW Motorsport scende in campo con la squadra ufficiale gestita dal Team Bigazzi e sostiene ufficialmente alcune squadre come la Schnitzer Motorsport il Team Davidoff e la Parabolica Motorsports mentre altri team privati continuano con le vetture nelle specifiche del 1995 e del 1996.

La nuova versione long tail regge il confronto con la concorrenza, Mercedes e Porsche sono molto veloci ma la McLaren si distingue per l’affidabilità e per un buon bilanciamento generale. La F1 GTR vince a Spa al Mugello ed a Helsinki, ma è la stella a tre punte a conquistare la serie dopo avere risolto i problemi di messa a punto. A fine anno la McLaren ufficiale della BMW Motorsport è seconda dietro la Mercedes, seguita dal Team Davidoff. A fine stagione 1997 la BMW abbandona il progetto per costruire la nuova barchetta V12LM che conquisterà la vittoria a Le Mans nel 1999.

La McLaren partecipa alla serie FIA GT 1998 con i Team Davidoff e Parabolica Motorsports, che non riescono a reggere il confronto con le evoluzioni Mercedes e Porsche. Le F1 GTR continuano a correre nella 24 Ore di Le Mans, anche se non riuscono a salire sul gradino più alto del podio, ma si distinguono per velocità ed affidabilità. La migliore partecipazione è quella del 1997, quando il Team Davidoff sale sul secondo gradino del podio con Jean-Marc Gounon/Pierre-Henri Raphanel/Anders Olofsson, seguita dalla vettura del Team Schnitzer di Peter Kox/Roberto Ravaglia/Eric Hélary. Nel 1998 una McLaren del Team Davidoff è portata in gara da Thomas Bscher con Emanuele Pirro e Dindo Capello per saggiare una futura partecipazione del team Audi a Le Mans.

Tra le altre vittorie delle F1 GTR ci sono quelle della serie GT Giapponese nel 1996 con il Team Goh. Nella serie nipponica corrono alcune vetture tedesche condotte da piloti del calibro di Naoki Hattori, Ralf Schumacher, David Brabham e John Nielsen. Nel 1997 il team Davidoff ha conquistato anche la 6 Ore di Vallelunga e nel 1998 vince anche la 1000 Km di Monza con Thomas Bsher e Geoff Lees.

La McLaren F1 non è stata comunque un successo commerciale, il prezzo molto elevato ha ristretto l’acquisto a pochi ricchi. Delle 106 vetture prodotte sono stati costruiti 28 telai GTR F1 che sono diventati pezzi rari da collezione con alte quotazioni nelle aste.

Immagini © Massimo Campi

 

 

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Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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