Storia

Published on Marzo 28th, 2020 | by Massimo Campi

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Ford Kent quattro cilindri da corsa

Il quattro cilindri della utilitaria Ford Anglia diventa uno dei più famosi motori da competizione

Nel 1959, all’Earls Court Motor Show, viene presentata la Nuova Ford Anglia, una vettura destinata ad avere un grande successo per l’epoca, con quasi 1.300.000 unità prodotte in nove anni. La vettura bella certo non era ma senz’altro accattivante e strana con quel suo lunotto inclinato al contrario. Realizzata dalla Ford inglese, la vettura utilitaria è studiata dall’equipe della progettazione comandata da Fred Hart; a parte il lunotto inclinato verso l’alto, una delle caratteristiche della Nuova Anglia è il nuovo motore di 996,6 cc con le valvole in testa ad aste e bilancieri. Il quattro cilindri, subito denominato Ford Kent è inizialmente progettato per poter arrivare fino i 1.340 cc, cilindrata raggiunta successivamente negli anni varie edizioni della macchina inglese, ma la base rimane in produzione per vari decenni ed equipaggerà molte berline e vetture sportive della Ford Europe dando vita ad una serie.

La caratteristica principale del quattro cilindri inglese è quella di essere un propulsore superquadro con alesaggio di 80,96 mm ed una corsa di 48,41 mm, ideale per essere preparata in versione racing con elevati regimi di rotazione. I condotti di aspirazione e scarico sono situati sullo stesso lato della testata che è realizzata in ghisa, come il monoblocco. La distribuzione è mono albero con asse a camme laterale e valvole in testa.

Nella seconda metà degli anni ’50 nasce la Formula Junior, nuova categoria addestrativa per creare un vivaio di giovani piloti che aspirano alle vette dell’automobilismo sportivo.  Le nuove monoposto sono equipaggiate con motori a quattro cilindri di 1.100 cc. generalmente di provenienza Fiat oppure i Bmc inglesi, fino a quando, nel 1959, non entra in scena una neonata fabbrica inglese, che diventerà la più famosa fabbrica di motori da competizione. Si chiama Cosworth, un nome derivato dall’unione dei due soci: Mike Costin e Keith Duckworth.

Entrambi tecnici di grande talento, cresciuti alla corte di Colin Chapman, decidono di mettersi in proprio e di tentare l’avventura nel mondo delle corse elaborando i motori per le F.Junior. Dopo aver incontrato alcuni problemi con i motori italiani, Fiat e Lancia, decidono di partire dalla base del quattro cilindri della Ford Anglia per equipaggiare le piccole monoposto; a consigliare i due tecnici inglesi è Howard Panton, un commerciante Ford che corre in F.Junior.

L’elaborazione del quattro cilindri Anglia sarà la svolta decisiva all’impresa Cosworth. Dal 997 cc di serie che fornisce circa 35 cv a 5000 giri, Duckworth e Costin ricavano la versione gara con oltre 75 cv a 8.000 giri, una potenza che rende il motore dell’Anglia il dominatore assoluto della categoria. Nel 1962 la versione di 1.000 cc raggiunge i 105 cv a 8.800 giri. L’alimentazione è assicurata da due carburatori doppio corpo da 40 mm di diametro.

Dal 1962 aumenta anche la cilindrata, oltre alla Cosworth il Ford Kent è elaborato da altri preparatori tra cui Holbay che fornisce il motore alla Brabham e nella nuova versione di 1098 cc arriva al tetto dei 114 cv, una potenza molto elevata per le leggere monoposto dell’epoca. La base è sempre il 997 cc. lasciata inalterata la corsa di 48,4 mm, l’alesaggio è aumentato dagli originali 80,9 mm a 84,5 mm e raggiungono regimi di rotazioni che superano i 10.000 giri grazie alla corsa molto ridotta delle bielle.

Le vetture di F.Junior sono giudicate troppo veloci, alcuni pericolosi incidenti inducono a nuove scelte prudenziali; inoltre con potenze e regimi di rotazione così elevati la durata dei motori è molto ridotta con conseguenti costi, sempre più elevati, di gestione. Per risolvere i problemi viene creata, nel 1964 la nuova categoria che prende il nome di Formula Tre. La cilindrata è ridotta a 1.000 cc, il cambio passa da cinque a quattro rapporti e l’alimentazione deve avere un solo carburatore di 36 mm di diametro. Il Ford Kent è sempre il motore da battere e nel giro di una stagione, nonostante la riduzione di cilindrata, le potenze salgono di gara in gara, fino a raggiungere il tetto dei 115-120 cv.

Il carburatore, ricavato da un doppio corpo, sulle F.3 viene sistemato verticalmente. Il quattro cilindri, respirando meglio, aumenta il regime di rotazione fino a superare gli 11.000 giri. Tra i preparatori nella neonata Formula Tre ci sono i Gianni ed Oreste Pedrazzani, autentici maghi della meccanica che fondano la Novamotor a Novara. I risultati ottenuti con la preparazione del Ford Kent consolidano il rapporto tra la Ford e la Cosworth. Un rapporto che, attraverso gli anni, porterà il binomio Ford-Cosworth alla conquista di tantissimi titoli in tutte le categorie dell’automobilismo sportivo.

Tra le varie elaborazioni del Ford Kent molto importanti sono quelle realizzate in collaborazione con la Lotus. Nel 1963 Chapman fa realizzare una nuova testata in lega di alluminio con doppio albero a camme in testa al posto della tradizionale ad aste e bilanceri. L’ingegner Harry Mundy è il progettista della testata bialbero, ma anche di un nuovo monoblocco con cilindrata portata a 1558 cm³ (alesaggio e corsa pari a 82,57 x 72,75 mm). Il motore, che eroga 105 cv, viene inizialmente montato sulla Lotus Elan personale di Colin Chapman, diventerà la base per il propulsore montato sulla Ford Cortina Lotus e servirà alla Cosworth, con la nuova testata a 4 valvole per cilindro, per il motore della F.2 e molte altre realizzazioni racing della factory britannica.

Immagini © Massimo Campi

 

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Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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