Storia

Published on Gennaio 26th, 2020 | by Massimo Campi

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Paul Newman, dal teatro alla pista

Il 26 gennaio 1925 nasceva l’attore americano che si era innamorato delle corse attraverso un film.

 

Paul Leonard Newman nasceva il 26 gennaio 1925 a Shaker Heights, ed avrebbe appena compiuto 95 anni se non fosse deceduto il 26 settembre del 2008, ad 83 anni a causa di un cancro, a Westport. È stato una delle più grandi star di Hollywood e nella sua lunga carriera è stato attore, regista e produttore cinematografico. Ha vinto tre Oscar, sei Golden Globe e un Emmy Awards, oltre a ricevere una stella sull’Hollywood Walk of Fame e altri riconoscimenti, ma il suo grande amore sono state le auto da corsa e le competizioni. Un amore nato nel 1969 su un set, quello di “Indianapolis pista infernale” dove vestiva i panni del pilota Frank Capua, un driver che, trascurando la compagna Elora interpretata da Joanne Woodward, sua moglie anche nella vita, dopo varie vicissitudini amorose e personali trionferà alla 500 Miglia di Indianapolis.

A quelle riprese partecipano anche piloti professionisti come Bobby Unser, Dan Gurney e Bobby Grim che interpretano se stessi, ma trasmettono la passione della velocità a Paul Newman che presto diventerà un gentleman-driver, bello, famoso e pilota anche se non professionista. Newman, dopo un apprendistato con Bob Bondurant, esordì nel 1972 nel Campionato organizzato dallo Sport Car Club of America al volante di una Lotus Elan. In seguito vinse anche il Titolo nella categoria D-Production con una Triumph TR6. Poi arrivarono altri premi ed altre gare soprattutto nelle gare Endurance, nel Mondiale marche e nei campionati IMSA.

Nel 1979 partecipa alla 24 Ore di Le Mans con una Porsche 935 alternandosi al volante con Dick Barbour, proprietario di macchina e squadra, e Rolf Stommelen, pilota professionista specialista delle gare di durata. L’attore americano rimane al volante per poche ore, guidando sia di giorno che di notte, contribuendo comunque al secondo posto finale e alla vittoria di classe ottenuti soprattutto per merito del bravissimo Rolf Stommelen che trascina la squadra. La sua gara sarà la 24 Ore di Daytona, dove debutta con nel 1977 con una Ferrari 365 ottenendo il quinto posto, vincendo poi nella classe GTS-1, terzo assoluto, nel 1995 al volante di una Ford Mustang. Prende il via della classica americana per l’ultima volta nel 2005, a ottanta anni, disputando la sua ultima gara come regalo ed addio alle corse.

Oltre che pilota è titolare di alcune scuderie professionistiche, dal 1978 al 1983 gestisce con Bill Freeman un team che partecipa al Campionato CanAm facendo gareggiare tra gli altri il futuro campione del mondo di Formula 1 Keke Rosberg, e nel 1983 fonda con Carl Haas la squadra Newman-Haas che con piloti come Mario Andretti e Nigel Mansell vincerà oltre cento corse e otto titoli Champ Car.

Paul Newman è stato uno di quei piloti-attori hollywoodiani che hanno contribuito all’immagine delle corse, come James Dean, James Garner e Steve McQueen. La sua passione per il mondo sportivo è tutta in una frase che vale la pena ricordare: “Sono stato un cattivo pugile, un deludente giocatore di football americano, di tennis, di badminton, un pessimo sciatore. Non ho mai avuto il dono della grazia nello sport. Poi un giorno mi sono detto: ‘Sta’ a vedere che invece sono un decente pilota!”

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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