Storia

Published on Giugno 13th, 2019 | by Massimo Campi

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Le Mans 1954, Trintignant nella grandine

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La Ferrari ha vinto la 24 ore di Le Mans nel 1949, la prima edizione dopo la seconda guerra mondiale e da quella vittoria, ottenuta da Luigi Chinetti con il piccolo contributo di guida, ma grande di finanze, di Lord Selsdon, la fabbrica di Maranello ha iniziato il suo palmares di grandi vittorie internazionali.

Ma dopo quell’edizione la bandiera del cavallino rampante non è più riuscita a sventolare sul gradino più alto del podio della maratona francese. Jaguar e Mercedes sono state la principali mattatrici della gara, con l’intermezzo della Talbot Lago di Louis e Jean Luis Rosier nel 1950. si è così arrivati al 1954, dove la Ferrari vuole riconquistare lo scettro della maratona francese.

La macchina destinata a Le Mans è la 375 Plus, con il V12 di 5 litri progettato da Aurelio Lampredi. Potenza di 330 cavalli, il tutto racchiuso in un telaio tubolare ed una carrozzeria spider disegnata da Pininfarina. L’equipaggio di punta è quello composto da Froilan Gonzales e Maurice Trintignant. Il “toro della Pampa”, il primo vincitore di un G.P. per la Ferrari, è ritornato a Maranello dopo essere stato fermo nel 1953 per un incidente con la Maserati.

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Maurice Trintignant , zio del celebre attore Jean-Louis Trintignant, era soprannominato “Petoulet” o il “Pilota gentiluomo“.Come guida era il contrario di Gonzales. Irruento e focoso l’argentino, gentile con la meccanica e non aggressivo il francese. Era uno specialista dei circuti cittadini o in condizioni di scarsa aderenza del tracciato.

Trintignant era alla sua quarta partecipazione alla maratona della Sarthe “mi sarebbe piaciuto vedere la partenza dalla tribuna, in mezzo al pubblico” sono le parole di una vecchia intervita a Petoulet “ma anche Froilan voleva vedere la partenza della gara ed allora tirammo a sorte. Vinsi io e partì Gonzales andando subito in testa davanti alla Jaguar. La nostra 375 Plus andava alla perfezione e solo la Jaguar di Rolt-Hamilton riusciva a tenere il nostro passo.”

La gara della Ferrari sembra preludere ad un trionfo, tutto fila liscio fino ad un’ora dalla fine quando Trintignant è alla guida e le mutevoli condizioni metereologiche della Sarthe cambiano improvvisamente. “Eravamo tranquillamente in testa, dovevo solamente tenere il ritmo fino alla fine quando ad Arnage mi imbatto in un muro di pioggia e grandine e la macchina si spegne.”

I chicchi di grandine entrano nella presa d’aria del cofano che Trintignant si è dimenticato di chiudere ed il ghiaccio, con il calore del motore si scioglie bagnando i cavi dello spinterogeno. Il francese riesce ad ingranare la prima, il V12 sbuffa, riesce a ripartire con qualche cilindro in meno ed a passo d’uomo rientra a box. “Avevo lo stomaco contorto dall’angoscia, ero completamente fradicio di pioggia e di sudore.”

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I meccanici prontamente riescono a sostituire in un tempo record gli spinterogeni e Gonzales sale al posto del francese che stremato e bagnato va a cambiarsi.

Il grande vantaggio sulle Jaguar si assottiglia, ma il “toro della Pampa” non si fa sfuggire l’occasione. La rossa 375 Plus taglia per prima il traguardo, la Jaguar D-Type di Tony Rolt e Ducanan Hamilton è distaccata di 4 minuti. Per la Ferrari, Maurice Trintignant e Froilan Gonzales è finita una giornata indimenticabile!

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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