Storia

Published on Agosto 16th, 2017 | by Massimo Campi

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Il Leone è campione

Il 16 agosto 1992 Nigel Mansell conquista il campionato mondiale con la Williams

Nigel Ernest James Mansell è questo il suo nome completo, ma per i suoi tifosi è stato “il Leone”. Il 16 agosto del 1992, sul tracciato dell’Ungaroring, Mansell diventa finalmente campione del mondo giungendo secondo, dietro il rivale Ayrton Senna.

La sua è una lunga rincorsa al titolo mondiale, iniziata nel 1979 quando Mansell partecipa ad un test collettivo organizzato dalla Lotus al Circuito Paul Ricard con lo scopo di trovare un pilota da affiancare a Mario Andretti per la stagione 1980 al posto di Carlos Reutemann. Debutta nel 1980 con la squadra inglese, e nel 1981 è al fianco di Elio De Angelis. La sua è una lenta maturazione, spesso a suon di uscite di strada ed incidenti. Finisce in Williams, e nel 1986 è al fianco di Nelson Piquet con il V6 turbo Honda, la sua prima grande stagione dove tutto sembra filare liscio per la conquista del mondiale, fino all’ultimo appuntamento ad Adelaide, con la Williams di Mansell che dechappa una gomma mentre è in testa alla gara lasciando il mondiale ad Alain Prost. Poi seguono anni sempre di vittorie, e di grandi incidenti. La Ferrari, con il tifo del pubblico rosso, ed infine nuovamente la Williams con il nuovo V10 Renault e le sospensioni attive.

Finalmente il 1992 è l’anno del Leone, la vettura progettata da Patrick Head ed Adrian Newey è un missile, inarrivabile per gli avversari, le sospensioni attive fanno la differenza e Nigel Mansell è quello che le sa sfruttare al meglio.

Come da copione le due Williams – Renault monopolizzano la prima fila; in Ungheria è Riccardo Patrese a conquistare la pole position davanti a Mansell, terzo è  Senna, seguito da SchumacherBergerBrundleAlboreto e Boutsen; chiudono la top ten Alesi e Capelli.

In fondo alla griglia Damon Hill qualifica per la seconda volta nella stagione la sua Brabham; per lo storico team inglese si tratta dell’ultima partecipazione ad un Gran Premio di Formula 1.

Al via Patrese mantiene la testa della corsa, mentre Mansell viene sopravanzato da Senna e Berger. L’inglese ha la meglio su Berger già all’ottavo passaggio, ma resta bloccato alle spalle di Senna; al 31º giro Mansell esce di pista nel tentativo di superarlo, perdendo nuovamente la posizione a vantaggio di Berger. Superato rapidamente l’austriaco, Mansell si mette nuovamente a caccia di Senna. Tuttavia l’inglese smette di pressare il brasiliano quando, nel corso del 39º giro, Patrese si ferma con il motore rotto: a questo punto a Mansell basta il secondo posto per conquistare matematicamente il primo titolo iridato della sua carriera.

L’inglese è costretto ad una sosta supplementare per un problema tecnico, ma non ha problemi a risalire nuovamente in seconda posizione, sfruttando anche il ritiro di Schumacher e le difficoltà di Brundle, alle prese con problemi al cambio. Senna conquista la sua seconda vittoria stagionale, mentre Mansell si laurea Campione del Mondo a cinque gare dalla conclusione del Mondiale grazie al secondo posto; terzo è Berger, seguito sul traguardo da Häkkinen, Brundle e Capelli.

Nigel Mansell ha disputato 187 Gran Premi di Formula 1, in quel momento storico è il pilota britannico di maggior successo di Formula Uno con 31 Gran Premi vinti e 32 pole position, un record destinato ad essere superato da Lewis Hamilton nel terzo millennio.

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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