Storia

Published on Marzo 15th, 2016 | by Massimo Campi

0

Bob Wollek, il campione della Porsche

Uomo e pilota duro, tutto di un pezzo, Bob Wollek, scomparso il 16 marzo del 2001, è stato uno dei grandi campioni con la Porsche

Sono passati 15 anni da quel triste 16 marzo del 2001, a Sebring, quando scompariva Bob Wollek, mentre Michele Alboreto avrebbe conquistato la sua ultima vittoria con l’Audi in coppia con Capello e Aiello. Il pilota francese della Porsche è stato tradito dall’altra sua grande passione, dopo le auto, ovvero la bicicletta. Erano le 4,30 del pomeriggio di venerdì e dopo aver terminato le qualifiche con la Porsche 996 Gt3 del team Petersen è andato a fare un giro in bici tanto per tenersi in allenamento. Mentre percorreva la highway 98 è stato travolto da un camper guidato da John Rashley, un signore di ben 82 anni che non si è accorto della presenza del ciclista. Wollek era nato nel 1943 nell’Alsazia durante l’occupazione nazista. Il padre lo chiamò Bob, trasgredendo agli ordini impartiti dalla Wermacht che non gradiva un nome filo americano tra i nuovi nati. Viveva a Bertatt, vicino a Strasburgo, nella sua Alsazia, con la moglie Michelle. La passione per la bicicletta la coltivava da oltre dieci anni e con la due ruote ha provato anche a fare la trasferta da casa fino a Le Mans per disputare la gara a lui più stregata.

wollek_BPR_1996_monza_MC_086_1200x

Una lunga carriera

La lunga carriera di Bob Wollek è unica nel suo genere: inizialmente ha corso con le monoposto di F.France, F.3, F.2, anche con il team di Ron Dennis, qualche rally e poi un grande amore per le gare di durata e le vetture a ruote coperte. Ha corso e vinto in coppia con alcuni tra i più grandi piloti di endurance: A.J.Foyt, Hans Stuck, Jochen Mass, Jackie Ickx, e con vetture che hanno fatto la storia delle gare di durata: Alpine, Ferrari, Matra, Lancia Lc2, ma è soprattutto al volante delle vetture di Stoccarda che ha colto i maggiori successi. Praticamente è diventato pilota Porsche dal 1975, ha tradito la casa tedesca solo per un breve periodo, nel 1984 e 85 quando ha guidato per il team Lancia di Cesare Fiorio, per poi ritornare, dopo la parentesi italiana, con la casa tedesca. Quando non ha corso con le vetture ufficiali ha impugnato il volante di quelle dei migliori team satelliti, come Loos, Kremer o Joest. Ha corso con tutti i modelli Porsche degli ultimi 25 anni: 935, 956, 962, 911GT1, Gt2, Gt3. Proprio con la 956 del Team Joest, Bob Wollek ha vinto la 1000 Km di Monza del 1983, in coppia con Terry Boutsen, battendo le vetture ufficiali in crisi con i consumi. E’ ricordato anche per certe sue prese di posizione e per aver stracciato in pista nomi più famosi del suo, cominciando da A.J. Foyt, ma è stato anche autore di alcuni errori famosi.

wollek_DSC00027_1200x

Le Mans, la gara stregata

A lui è stata imputata la sconfitta della Porsche GT1 a Le Mans nel 1997, l’uscita di strada che ha favorito la vittoria di Alboreto, anche se, a distanza di anni, Norbeth Singer ha rivelato che era stato il differenziale a cedere e non un errore di pilotaggio, ma l’alsaziano è sempre stato zitto sull’accaduto. Proprio la maratona della Sarthe era il cruccio di Wollek, che ha preso il via in 30 edizioni della gara, spesso con possibilità di vittoria, ma senza mai riuscire nell’impresa. Solo il grande Henry Pescarolo ha partecipato alla maratona della Sarthe più volte di Wollek, ed ha anche ottenuto quei risultati che sono sfuggiti all’alsaziano, secondo per ben quattro volte, vincitore di classe per altre quattro volte, ma mai sul gradino più alto del podio. L’ostinazione per quel podio lo ha forse reso famoso più delle sue tante conquiste: nel suo palmares figurano 4 vittorie a Daytona, una a Sebring, leggendaria in coppia con Foyt e 12 vittorie in gare mondiali con Lancia e Porsche. Nel 1998 è stato ancora protagonista sulla Sarthe, quando è arrivato secondo con Altzen e Muller dietro i compagni di squadra vincitori con l’altra 911 Gt1. Muller mentre stava lottando contro la Toyota Gt-One in testa alla gara finisce fuori strada, perdendo tempo prezioso e facendo finire ancora una volta il sogno di Wollek.

A 57 anni calcava ancora le piste, la sua grande esperienza è spesso servita per mettere a punto vetture da primato ed ultimamente aveva contribuito allo sviluppo della Porsche Gt3-Rs. Nonostante gli oltre 35 anni di carriera era ancora innamorato della sua professione. Duro con gli avversari, spesso non amato da altri piloti e da chi gestisce il potere, ma gentile con chi lo avvicinava e gli chiedeva una intervista, un sorriso per una foto, un semplice autografo, una immagine di altri tempi, ma con un piede ancora capace di dare la paga a molti giovani, ed a tanti presunti campioni.

Print Friendly, PDF & Email

Tags:


About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



Comments are closed.

Back to Top ↑
  • MOTOREMOTION LIVE NEWS