Domenica prossima si disputa sul circuito GP del Brasile: si lotta solo per il secondo posto


Formula 1 Vista aerea del circuito di Interlagos teatro del GP del Brasile.

Published on Novembre 9th, 2015 | by redazione

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GP del Brasile: in lotta per il secondo posto

Domenica prossima si disputa sul circuito José Carlos Pace di Interlagos, sobborgo di San Paolo, il GP del Brasile.

E’ la penultima prova di una stagione che, assegnati matematicamente i due titoli in palio (a Lewis Hamilton quello Piloti, a Mercedes quello Costruttori), sta avviandosi stancamente alla conclusione.

L’unica incertezza, se così si può chiamarla, riguarda la conquista del titolo platonico di vice-campione tra Nico Rosberg (Mercedes) e Sebastian Vettel (Ferrari). Ventuno i punti di differenza a vantaggio del primo.

“Interlagos stressa particolarmente lo pneumatico posteriore destro – spiegano i tecnici Pirelli – in quanto si corre in senso antiorario, come accadrà anche per l’ultima gara di Abu Dhabi. Su questa pista, inoltre, gli pneumatici sono soggetti tanto a forze laterali quanto a quelle longitudinali, con conseguente aumento della temperatura della mescola. Il carico aerodinamico è piuttosto alto, con eguali necessità di grip meccanico ed aerodinamico”.

Dopo lo scialbo (non certo per i guai della Ferrari) GP del Messico, con Lewis Hamilton che è stato mantenuto a distanza di sicurezza dal compagno, è risultato evidente che la Mercedes vuole tenacemente piazzare un suo pilota anche al secondo posto della classifica finale, all’insegna dell’ “Über Alles” che sembra dover contraddistinguere storicamente tutte le imprese in cui sono coinvolti i colori tedeschi.

Con queste premesse, e salvo eventi sfortunati che lo hanno perseguitato anche nel 2015, Nico Rosberg dovrebbe essere il favorito per la vittoria del GP del Brasile, con Sebastian Vettel chiamato ad una impresa che ricorda quella di Valentino Rossi a Valencia: tenere a bada Lewis Hamilton per poi attaccare Rosberg (vincitore del GP del Brasile 2014) e sperare in un suo sbaglio.

Le caratteristiche del circuito di Interlagos secondo la Pirelli

Le caratteristiche del circuito del GP del Brasile secondo la Pirelli.

Difficile, molto difficile … a meno che non si scatenino all’improvviso durante la gara quelle pioggie torrenziali che in passato hanno condizionato l’esito di alcune edizioni del GP del Brasile. Ma potrebbe anche fare un caldo tropicale da mettere in crisi la tenuta della gomme: ad esempio, l’anno scorso furono registrate su questa pista le temperature più alte viste durante la stagione.

La pista del GP del Brasile è piuttosto corta (solo 4,3 chilometri) ma dal tracciato reso ancora più impegnativo anche per l’asfaltatura effettuata nel 2014 che influenzerà notevolmente il comportamenti degli pneumatici (è stata scelta la combinazione medium – soft), tanto che sono previste strategie anche su tre soste.

 

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