Formula 1

Published on Luglio 3rd, 2015 | by Bruno Brida

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GP Gran Bretagna: venerdì di prove e di polemiche

Il venerdì di prove libere per il GP di Gran Bretagna di dopodomani si è concluso con Nico Rosberg (Mercedes F1) in testa alla classica dei tempi.

Secondo e terzo tempo per i due della Ferrari F1, con Kimi Raikkonen staccato di 0,347 secondi da Rosberg e Sebastian Vettel di 0,367 secondi. Quarto tempo per Lewis Hamilton (+0,466 secondi), forse distratto dalle tante manifestazioni in cui è stato ospite d’onore.

Buono il comportamento delle Red Bull F1 motorizzate Renault che sono riuscite a contenere sotto il secondo il distacco dal leader della classifica, che hanno piazzato i loro piloti al quinto e sesto tempi della tabella dei crono, con Daniil Kvyat ancora una volta più veloce di Daniel Ricciardo.

Chiudono la top ten dei tempi Mark Verstappen (Toro Rosso F1, +1,145 sec), Nico Hulkenberg (Force India F1, +1,232), Carlos Sainz (Toro Rosso F1, +1,711 sec) e Felipe Massa (Williams F1, +1,992 sec). Sempre nelle parti basse della classifica le McLaren Honda di Fernando Alonso e Jenson Button.

Poiché la power unit “evo” montata in Austria è rimasta seriamente danneggiata nell’incidente tra Kimi Raikkonen e Fernando Alonso, la McLaren F1 sta trattando con la Fia la possibilità di montare una nuova unità senza dover scontare penalizzazioni.

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La curiosità dei giornalisti per la fasciatura alla mani di Alonso.

“Sono sicuro che alla fine prevarrà il buon senso tra le parti in causa perché la sostituzione è stata provocata da cause di forza maggiore”: questo il parere di Fernando Alonso che in mattinata girava per il paddock di Silverstone con una mano vistosamente fasciata. Ed in effetti il team Honda ha ottenuto il bonus richiesto.

“Non è nulla … sono caduto in bicicletta (sembra durante una discesa, ndr) mentre mi allenavo con alcuni amici, ma sto bene. E’ fasciata solo per evitare che i graffi si possano infettare, tutto qui”.

Altra novità della giornata è stato il pasticcio combinato dai meccanici Mercedes all’inizio della sessione mattutina. Hanno caricato sul carro attrezzi la FW06 di Nico Rosberg (nella foto d’apertura) –  che si era fermato in pista per un problema al cambio (poi ovviato a tempo di record) – coprendola con un telone, evidentemente per nasconderla alla curiosità degli avversari.

Il fatto è che il regolamento sportivo (articolo 27.4) impone che in queste situazioni la monoposto sia sempre ben visibile e che una copertura è concessa solo per ragioni di sicurezza. La faccenda si è poi conclusa con un semplice richiamo al team.

SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA)  © FOTO STUDIO COLOMBO PER FERRARI MEDIA (© COPYRIGHT FREE)

Sebastian Vettel si è detto impermeabile agli attacchi di Mark Webber e soprattutto di Bernie Ecclestone.

I meccanici della Ferrari si sono fatti notare per le numerose simulazioni di pit stop. “I ragazzi stanno facendo pratica con il nuovo sistema di serraggio rapido del bullone delle gomme”, ha spiegato Maurizio Arrivabene, team principal della Scuderia. “Speriamo di non avere anche con questo quei problemi che ci sono costati il podio al GP Austria. E’ stupido buttare via così dei buoni risultati”.

A Silverstone Sebastian Vettel è stato braccato dai giornalisti per aver un suo commento sul giudizio espresso dall’ex compagno di squadra Mark Webber che nella sua autobiografia lo ha definito “arrogante”.

Il tedesco della Ferrari se l’è cavata semplicemente dicendo che “ognuno ha diritto di pensarla a proprio modo … quindi anche Mark. Faccenda chiusa!”.

Raikkonen sarà in Ferrari anche l’anno prossimo? “Non sta certo a me decidere – ha risposto Seb – ma spero proprio di sì”. E sull’accusa di Bernie Ecclestone di non fare nulla per la promozione della Formula 1, preferendo la famiglia? “Ai tempi, se Ecclestone avesse fatto loro questa osservazione, gente come Senna e Prost lo avrebbero mandato elegantemente a quel paese. Il mio mestiere è fare il pilota non il promotore per risollevare la Formula 1”.

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Sembra ormai scartato il progetto della reintroduzione dei rifornimenti in corsa.

Sulla questione è intervenuto anche Maurizio Arrivabene: “Stiamo attraversando un momento difficile. La Formula 1 piace sempre meno al pubblico. Per questo dobbiamo trovare delle soluzioni che piacciano agli appassionati. E’ una questione di primaria importanza. Tutto il resto viene dopo“.

Tra le tante soluzioni individuate dalle Strategy Group per ravvivare lo spettacolo sembra definitivamente accantonata quella della reintroduzione del pit stop con rifornimento. “Troppo pericolo, troppo costoso, assolutamente inutile”, è stato il lapidario commento di Bob Fernley, vice presidente di Force India F1.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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