26 gennaio 1945: David Purley e la Lec - Motoremotion.it


Storia 01_Purley

Published on gennaio 26th, 2014 | by Massimo Campi

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26 gennaio 1945: David Purley e la Lec

04_david_purleyDavid Purley, nato il 26 gennaio del 1945, è uno che ha sempre amato il rischio e le avventure pericolose. E’ figlio di un industriale inglese che ha fondato la Lec, un colosso nel campo della refrigerazione, ed anche un ex ufficiale paracadutista.

Debutta presto nel mondo delle competizioni automobilistiche, partecipa a gare con vetture Sport e monoposto di F.3 e F.2 cogliendo anche diversi risultati, ed alla fine, sempre con i soldi di famiglia, debutta in F.1 con una March privata del Team Harper. Anche se le risorse famigliari sono cospicue, il team ha una scarsa preparazione ed in seguito cambia vettura passando alla Token, ma i risultati sono sempre deludenti.

L’attimo di notorietà arriva al G.P. d’Olanda del 1975 quando Purley blocca la sua vettura a bordo pista e si precipita nelle fiamme per tentare inutilmente il salvataggio di Roger Williamson prigioniero nella sua March in fiamme. Le immagini del pilota inglese che si butta nella fiamme tentando di ribaltare la monoposto in fiamme fanno il giro del mondo, anche se per Williamson non ci sarà nulla da fare.

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Nonostante i capitali profusi, i risultati non arrivano ed allora Purley decide di diventare costruttore sempre con il finanziamento della ditta paterna. Nasce in un locale della azienda di famiglia, a Bognor Regis, nel West Sussex, la Lec di F.1. Il progetto è affidato a Mike Pilbeam, progettista della BRM, che realizza una vettura abbastanza convenzionale attorno al solito Cosworth DFV V8 con cambio Hewland. La monoscocca è in pannelli di alluminio con radiatori laterali ed è battezzata CRP1 dalle iniziali di Charles R. Purley, il finanziatore dell’impresa, ovvero il padre di David.

L’esordio avviene in patria, alla Race of Champions di Brands Hatch 1977, dove Purley arriva sesto, poi debutta nel mondiale con scarsi risultati in Spagna (mancata qualifica), Belgio (13°), Svezia (14°) e Francia (ritiro per incidente).

Si ritorna in patria, a Silverstone con il G.P. d’Inghilterra, dove Purley esce rovinosamente di strada in prova per il blocco dell’acceleratore. L’uscita è drammatica, la macchina è ridotta ad un rottame, Purley riporta fratture gravissime agli arti inferiori ma rimane miracolosamente vivo.

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David Purley, uomo duro, non si arrende, inizia un lungo e difficile periodo con operazioni, rieducazione delle gambe e nel 1979 si ripresenta in pista con una nuova Lec.

Disputa alcune gare in Inghilterra, ed alla fine si convince ad abbandonare il mondo delle corse. Ma la voglia di avventura dell’uomo ha il sopravvento e David Purley lascia le corse d’auto per dedicarsi al volo acrobatico, dove riuscirà ad emergere, fino al 2 luglio del 1985, quando il suo biplano Pitts Special precipita in mare al largo della costa occidentale del Sussex.

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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