Spa 1998, l’anno dell’autoscontro - Motoremotion.it


Storia

Published on Agosto 24th, 2013 | by Massimo Campi

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Spa 1998, l’anno dell’autoscontro

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Quando piove sul tracciato delle Ardenne tutto diventa più difficile. Sono già passati 15 anni da una delle edizioni più bagnate del G.P. del Belgio, quella del 1998, a Spa. Hakkinen con la McLaren è in pole position, davanti al compagno Coulthard, ma sorprende la Jordan-Mugen di Damon Hill che si qualifica terzo davanti alle Ferrari di Schumacher e Irvine; seguono Villeneuve, Fisichella e Ralf Schumacher.

La domenica si scatena la pioggia, allora si partiva senza safety car e dopo poche centinaia di metri è già l’inferno. con quella che forse verrà ricordata come la carambola più numerosa e costosa della storia della Formula 1.

Al via parte bene Häkkinen, dietro pattinano sia Schumacher che Hill; alla Source arrivano affiancati Irvine e Coulthard: i due devono allargare in curva e vengono infilati da Villeneuve e Schumacher. Coulthard è quarto ma rimettendosi in linea perde il controllo della McLaren e schizza contro il muretto dei vecchi box e rimbalza in pista davanti al gruppo.

Fisichella, Ralf Schumacher, Frentzen, Alesi e Tuero riescono a trovare un varco mentre tutti gli altri finiscono uno contro l’altro tra un mare di rottami: Irvine centra per primo la vettura di Coulthard, poi è la volta di Salo mentre Herbert eTrulli si girano e Diniz finisce contro la Prost.

Panis urta Barrichello e manda la Stewart in testacoda davanti a Wurz che lo sperona. Takagi finisce contro il muro mentre con la strada completamente ostruita Rosset finisce nel mucchio contro la Prost di Panis e la Stewart di Barrichello.

Bandiera rossa, interruzione immediata della gara per rimuovere i rottami e nuova partenza con quattro vetture in meno: quelle di Barrichello (leggermente ferito), Salo, Rosset e Panis.

Al secondo via, ancora sotto la pioggia, le McLaren partono male, Irvine s’infila all’interno di Häkkinen il quale deve allargare, si tocca con Schumacher e si gira alla Source. Il finlandese viene centrato in pieno dalla Sauber di Herbert, passano pochi minuti e Coulthard e Wurz vengono a loro volta a contatto: riesce a ripartire solo lo scozzese.

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Dopo alcuni giri di safety car riparte la gara, Schumacher con la Ferrari si esalta nella pioggia ed all 8º giro  si porta in testa alla gara infilando Hill al curvone Blanchimont. La sua marcia sembra inarrestabile, più aumenta la pioggia e più il vantaggio della rossa e dopo poche tornate ha già 16” di vantaggio sul resto del gruppo capitanato da Hill. Al 17° giro il tedesco si appresta a doppiare Coulthard: nel rettifilo in discesa verso Pouhon la McLaren rallenta improvvisamente e Schumacher gli finisce addosso. Il tedesco completa il giro fino ai box su tre ruote, mentre David resta senza alettone. Appena sceso dalla Ferrari, Schumacher si precipita ai box McLaren: volano parole grosse verso lo scozzese, poi viene portato via da Jean Todt e Stefano Domenicali. Il momento nero della Ferrari in Belgio continua con Irvine che esce di strada.

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Passa solo un giro e si assiste ad un altro tamponamento ancora più violento con Fisichella che finisce a più di 300 km/h sulla Minardi di Nakano. La Benetton distrutta finisce la corsa in mezzo alla pista e rientra la safety car. Hill è adesso in testa davanti al compagno di squadra Ralf Schumacher, poi Alesi, Frentzen, Diniz, Trulli, Coulthard e Nakano. Con solo otto vetture in gara la corsa va avanti fino alla sua conclusione sempre sotto una pioggia battente. Damon Hill vince la sua 22º e ultima gara in carriera regalando il primo successo della sua storia alla squadra di Eddie Jordan, gioia completata dal secondo posto di Ralf Schumacher, terzo Alesi poi Frentzen, Diniz e Trulli che porta il primo punto 1998 alla Prost.

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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