Formula 1

Published on Luglio 1st, 2013 | by redazione

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Caso Silverstone: i piloti attaccano la Pirelli

Felipe Massa con la Pirelli sinistra distrutta.

Felipe Massa con la Pirelli sinistra distrutta.

Dopo quanto accaduto a Silverstone, durante il Gran Premio di Gran Bretagna, i piloti del Mondiale di F1 sono più che preoccupati. Sono arrabbiati ed accusano senza mezze misure la Pirelli.

In tre casi, nei primi 15 giri, a cedere è stata la gomma posteriore sinistra, per due volte (Hamilton e Vergne) in uscita dalla curva 4. Qualcosa che ha fatto pensare che la responsabilità fosse di un cordolo particolarmente tagliente, ipotesi che al momento sembra però scartata. Anche perché quasi nessuno dei piloti è riuscito a rispettare il suggerimento che, dopo l’esplosione sulla Toro Rosso di Vergne, è arrivato dai team, quello appunto di evitare i cordoli.

Poi negli ultimi giri è toccato a Perez, ed è stato il caso più pericoloso, perché la gomma era la stessa, ma diverso il punto della pista, più veloce, che il messicano stava percorrendo a quasi 300 all’ora. E perché è accaduto subito dopo l’uscita di scena della seconda safety car, quando i piloti erano molto vicini.

A rischiare molto, oltre ovviamente a Perez. è stato Alonso, che lo tallonava… «Ho avuto molta paura, sono stato fortunato perché la gomma di Sergio ha mancato la mia macchina di un centimetro». Il pilota della Ferrari svela anche un altro particolare inquietante: «Anche noi all’inizio abbiamo avuto cedimenti agli pneumatici Pirelli, prima del primo pit-stop, ma per fortuna è successo all’ultima curva prima dei box per cui ho potuto cambiare le gomme prima che succedesse qualcosa».

Alonso è scettico circa l’ipotesi dei cordoli: «E’ molto difficile stare lontano dai cordoli, in F1. E onestamente io non l’ho fatto. Ad ogni modo corro a Silverstone da 12 anni, e i cordoli non sono mai stati un problema».

Tra chi ha vissuto in prima persona l’incubo, gomme, c’è il suo compagno Felipe Massa: «Sono stato fortunato perché è successo alla curva 5. Ho avuto un sacco di spazio per gestire l’uscita di pista e ripartire. Fosse successo in un altro punto, poteva essere davvero molto pericoloso. E non è accettabile. Si parla tanto dei diversi tipi di gomme, di come favoriscano questo o quell’altro team. Ma tutto ciò non conta nulla, in confronto alla nostra sicurezza».

Opinione ovviamente condivisa da molti dei protagonisti. Uno dei più duri è Lewis Hamilton, che per colpa della gomma ha visto sfuggire un possibile successo, visto che per tutto il weekend era stato più veloce di Rosberg. Il campione del mondo 2008, dopo aver anch’egli giudicato inaccettabile quanto accaduto, non esita a tirare in ballo anche i tanto discussi test al centro delle polemiche: «Abbiamo fatto quel test per sviluppare e migliorare i pneumatici, ed evitare che accadessero quei fenomeni. Evidentemente non sono serviti a nulla… Quattro esplosioni… potevano davvero esserci conseguenze gravi, e mentre ero lì, dietro alla safety car, pensavo che finché qualcuno non si farà davvero male non faranno nulla di serio per cambiare le cose».

Sembra più ottimista al riguardo Jenson Button. «E’ un problema che deve essere risolto, e la cosa positiva di quanto accaduto oggi è che credo che saranno costretti a fare qualcosa. E’ stato pericoloso non solo per le macchine cui è scoppiata la gomma, ma anche per quelle dietro. Le cose devono cambiare per forza».

Qualcosa cambierà per forza. Il punto è quando. Perché venerdì si torna già in pista, al Nurburgring

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